ISTANBUL – È stata una giornata ritmata dalle sirene e dall’andirivieni nei rifugi, quella vissuta ieri dai cittadini israeliani: gli allarmi scattati ripetutamente in tutto il Paese “chiuso per guerra” — dal lancio dell’offensiva venerdì scuole e uffici sono serrati fino a nuovo ordine — e pure nella Cisgiordania dove invece, lo denunciano due ong israeliane, «rifugi non ce ne sono». Dal cuore …