TEL AVIV – La rabbia di Teheran risuona sui monti Alborz, nei viali alberati del quartiere settentrionale di Narmak. Corre nelle chat, nei video, negli appelli social. È l’ora di cena, i jet israeliani continuano a bombardare quando Trump intima a 10 milioni di persone di lasciare la città. A casa di Pourya è uno strazio. «Cosa fai se il presidente di una potenza nucleare ti minaccia? Abbiamo dec…