Nonostante il comandante delle forze israeliane Eyal Zamir annunci «una campagna prolungata in cui ci attendono giorni difficili», lo Stato ebraico ha fretta. Vuole raggiungere gli obiettivi della guerra scatenata contro l’Iran in tempi rapidi, prima che il logoramento di aerei e piloti lo obblighi a rallentare il ritmo impressionante di attacchi portati avanti da una settimana. E quale sia il be…