A Teheran dieci giorni fa la vita scorreva normale: nel traffico intenso, immersi nel caos cittadino, alcuni si dirigevano al lavoro, altri, come ogni giovedì — vigilia del giorno di riposo in Iran — preparavano ritrovi familiari o una festa tra giovani. Nessuno immaginava che, in meno di 24 ore le nostre vite sarebbero state sconvolte da uno shock senza precedenti. Verso le 3.30 di venerdì notte…