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Nato, Rutte: “5% del Pil nella Difesa è un salto quantico”. Ma c’è il giallo della Spagna

(afp)

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Il segretario generale dell’Alleanza, alla vigilia del summit a l’Aia, parla di accordo storico. Su cui tuttavia l’esenzione ottenuta da Madrid – che andrà verificata nel 2029 – getta un’ombra
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L’AIA - “Il piano di investimenti che gli alleati concorderanno all'Aia introduce una nuova base di riferimento, pari al 5% del Pil da investire nella Difesa. Si tratta di un salto quantico ambizioso, storico e fondamentale per garantire il nostro futuro”. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, definisce così alla vigilia del summit dell’Alleanza all’Aia, l’accordo raggiunto ieri sui nuovi impegni di spesa.

(agf)

L’esenzione della Spagna

Anche se nell’intesa c’è un piccolo “giallo”, relativo all’esenzione ottenuta dalla Spagna. E che, nonostante le parole di circostanza di Rutte, è confermata nella sostanza. Almeno fino alla “revisione” del 2029. Di fatto il governo Madrid ha assicurato che i “target di capacità” assegnati al Paese iberico possono essere raggiunti anche con una spesa del 2,1 per cento del Pil. La Nato verificherà nel 2029 se questa assicurazione sia effettiva. “Madrid – ha spie…

L’AIA - “Il piano di investimenti che gli alleati concorderanno all'Aia introduce una nuova base di riferimento, pari al 5% del Pil da investire nella Difesa. Si tratta di un salto quantico ambizioso, storico e fondamentale per garantire il nostro futuro”. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, definisce così alla vigilia del summit dell’Alleanza all’Aia, l’accordo raggiunto ieri sui nuovi impegni di spesa.

(agf)

L’esenzione della Spagna

Anche se nell’intesa c’è un piccolo “giallo”, relativo all’esenzione ottenuta dalla Spagna. E che, nonostante le parole di circostanza di Rutte, è confermata nella sostanza. Almeno fino alla “revisione” del 2029. Di fatto il governo Madrid ha assicurato che i “target di capacità” assegnati al Paese iberico possono essere raggiunti anche con una spesa del 2,1 per cento del Pil. La Nato verificherà nel 2029 se questa assicurazione sia effettiva. “Madrid – ha spiegato il segretario generale dell’organizzazione atlantica in una conferenza stampa – ha concordato i target di capacità. Crede di poter raggiungere gli obiettivi col 2%, noi reputiamo servirà il 3,5%. Si vedrà nel quadro della revisione del 2029". Secondo Rutte, dunque, la Spagna non ha beneficiato di una “deroga” o di una “esenzione”. In effetti non lo è formalmente ma sostanzialmente. E Rutte non avrebbe potuto utilizzare altre parole per non irritare gli altri 31 partner. Che comunque faranno pesare la questione.

La posizione sull’Iran

Il capo della Nato ha anche ribadito la linea sull’Iran. Si è detto sicuro che i bombardamenti Usa su Teheran non violino il diritto internazionale e ha ricordato che “gli alleati hanno concordato da tempo che l'Iran non può avere la bomba atomica ed è obbligato a rispettare il regime di non proliferazione”. “La mia principale paura - ha aggiunto - è che Teheran possa avere la bomba atomica, sarebbe una minaccia per Israele e l'intera regione”.

(afp)

La minaccia russa

L’obiettivo del summit è dunque quello di preparare l’alleanza alle sfide del prossimo decennio. E “la minaccia più significativa e diretta rimane la Federazione Russa. Mosca continua a condurre una guerra contro l'Ucraina, con il sostegno di Corea del Nord, Iran e Cina, oltre alla Bielorussia”. Ma. È il suo avvertimento, “se la Russia ci attaccasse, la nostra reazione sarebbe devastante. E i russi lo sanno”: “Siamo pronti a combattere insieme e, se necessario, soffrire e morire insieme”.

In questo quadro ha ribadito il sostegno “incrollabile” all’Ucraina definendo “irreversibile” il cammino di Kiev verso l’adesione alla Nato. In particolare ha fatto notare che gli stanziamenti a favore degli ucraini sono saliti da 20 a 35 miliardi di dollari.

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