PARIGI – La location è tenuta segreta fino all’ultimo minuto. In un’atmosfera tesa ma ordinata, sotto la sorveglianza discreta di agenti in borghese, Reza Pahlavi convoca la stampa internazionale. Nessun militante, nessuno slogan, solo l’efficienza di uno staff giunto da Londra e una regia comunicativa che mira a dare all’evento il tono di una svolta. Nel deserto delle alternative al regime degli…