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Dai 38 minuti di Zanzibar ai 12 giorni tra Iran e Israele, le principali guerre lampo della storia

Il palazzo del sultano a Zanzibar dopo il bombardamento 

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Il blitz britannico contro il sultano dell’arcipelago al largo della costa orientale dell’Africa, la “Guerra dei Sei Giorni”, il conflitto tra Honduras e El Salvador: le battaglie più brevi
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LONDRA – Su una cosa Donald Trump potrebbe avere ragione: è stata una guerra breve, ammesso che il cessate il fuoco regga (Israele ha già accusato l’Iran di averlo violato e preannuncia una severa risposta). Il presidente americano l’ha ribattezzata “dei Dodici Giorni”, parafrasando quella “dei Sei Giorni” combattuta e vinta nel 1967 da Israele contro i Paesi arabi circostanti, un’etichetta di sapore biblico, con il sottinteso che il “settimo giorno” i soldati dello Stato ebraico riposarono, come Iddio dopo la creazione del mondo. Ma di guerre lampo ce ne sono state anche altre. Ecco le principali, in ordine di durata.

Guerra di Zanzibar (38 minuti)

Il 25 agosto 1896 muore il sultano di Zanzibar, l’arcipelago al largo della costa orientale dell’Africa. Il cugino Khalid bin Bargash annuncia la propria ascesa al trono, nonostante un trattato secondo cui la successione deve essere approvata dall’Impero britannico, di cui le isole erano un protettorato. Gli inglesi danno fino alle 9 …

LONDRA – Su una cosa Donald Trump potrebbe avere ragione: è stata una guerra breve, ammesso che il cessate il fuoco regga (Israele ha già accusato l’Iran di averlo violato e preannuncia una severa risposta). Il presidente americano l’ha ribattezzata “dei Dodici Giorni”, parafrasando quella “dei Sei Giorni” combattuta e vinta nel 1967 da Israele contro i Paesi arabi circostanti, un’etichetta di sapore biblico, con il sottinteso che il “settimo giorno” i soldati dello Stato ebraico riposarono, come Iddio dopo la creazione del mondo. Ma di guerre lampo ce ne sono state anche altre. Ecco le principali, in ordine di durata.

Guerra di Zanzibar (38 minuti)

Il 25 agosto 1896 muore il sultano di Zanzibar, l’arcipelago al largo della costa orientale dell’Africa. Il cugino Khalid bin Bargash annuncia la propria ascesa al trono, nonostante un trattato secondo cui la successione deve essere approvata dall’Impero britannico, di cui le isole erano un protettorato. Gli inglesi danno fino alle 9 del mattino a Khalid per arrendersi. Lui si barrica dentro palazzo reale, gli inglesi attaccano e in meno di 40 minuti uccidono 500 soldati del sultano, che scappa rifugiandosi nel consolato tedesco. Zanzibar rimane sotto controllo britannico fino al 1964, quando ottiene l’indipendenza e si unifica con la Tanzania.

Guerra del football - 1969 (4 giorni)

Un conflitto militare tra El Salvador e Honduras che coincide con incidenti durante una partita di qualificazione tra le squadre dei due Paesi centroamericani per i Mondiali di calcio del 1970. Comincia con un attacco delle forze salvadoregne in Honduras, ma dopo pochi giorni l’Organizzazione degli Stati Americani negozia un cessate il fuoco. Ciononostante ci sono ingenti vittime: 107 soldati del Salvador, 99 dell’Honduras, più circa 2 mila civili di entrambe le parti.

Guerra arabo-israeliana - 1967 (6 giorni)

Scoppia il 5 giugno 1967, quando Israele, scoperti i piani per un attacco multiplo da parte di Egitto, Siria, Giordania e Libano, lancia un raid preventivo distruggendo al suolo praticamente tutta l’aviazione egiziana. In meno di una settimana, le forze israeliane sbaragliano gli avversari su tre fronti, conquistando la Striscia di Gaza (che dalla guerra del 1948 era appartenuta all’Egitto), tutta la penisola egiziana del Sinai, la Cisgiordania (che dalla guerra del ’48 aveva fatto parte della Giordania) e le alture del Golan (che appartenevano alla Siria). Da quel momento si rafforza in Cisgiordania e a Gaza la lotta per uno stato palestinese.

Guerra indo-pakistana - 1971 (14 giorni)

Dopo la partizione dell’India britannica nel 1948, le tensioni fra India e Pakistan rimangono alte. Nel 1971 Nuova Delhi sostiene un movimento separatista che lotta per l’indipendenza nel Pakistan orientale: l’aviazione di quest’ultimo reagisce bombardando basi militari in India, che risponde entrando in guerra a fianco dei separatisti. La superiorità indiana induce ben presto le forze pakistane alla resa, con un accordo dal quale nasce l’odierno stato del Bangladesh. Da allora i conflitti fra India e Pakistan sono stati frequenti lungo la frontiera tra i due Paesi: l’ultimo risale ad aprile-maggio di quest’anno, nella regione contesa del Kashmir, durato 17 giorni.

Guerra serbo-bulgara del 1895 (15 giorni)

Il 14 novembre 1895 il regno di Serbia dichiara guerra al principato di Bulgaria, pensando di occupare rapidamente Sofia e di conquistarlo senza difficoltà. Ma i bulgari oppongono una strenua resistenza, i soldati serbi non sembrano avere gran de voglia di combattere, subiscono una grave sconfitta nella battaglia di Slivnitsa e cominciano a ritirarsi. Soltanto l’intervento dell’impero austro-ungarico ferma l’avanzata dei bulgari e mette fine al conflitto, che rafforza il sentimento unitario della Bulgaria.

Guerra tra Georgia e Armenia - 1918 (25 giorni)

La relazioni tra le due nazioni erano burrascose fin dal tempo in cui appartenevano entrambe alla Russia zarista. Un anno dopo la rivoluzione bolscevica, le truppe armene invadono la Georgia, che risponde invadendo a sua volta l’Armenia. Iniziata il 5 dicembre, la guerra finisce a Capodanno con un armistizio mediato dal Regno Unito e la creazione di una zona cuscinetto neutrale. In seguito entrambe diventano parte dell’Unione Sovietica. Dal crollo dell’Urss, nel 1991, sono due Paesi indipendenti.

Guerra tra Cina e Vietnam - 1979 (27 giorni)

Si svolge lungo la frontiera tra i due Paesi, come conseguenza del precedente conflitto tra la Cambogia dei Khmer rossi e il Vietnam: in pratica un conflitto che vede in campo tre Paesi comunisti, separati da rivendicazioni territoriali e dispute etniche. Non si conosce il numero delle perdite, né è chiaro chi abbia avuto la meglio, ma alla fine le truppe cinesi di ritirano, anche se al confine continuano scaramucce fino agli anni Novanta, quando entrambi i Paesi adottano l’economia di mercato e si concentrano sullo sviluppo economico.

Guerra greco-turca del 1897 (34 giorni)

Viene combattuta tra Grecia e Impero ottomano per il possesso dell’isola di Creta, in quel momento sotto il controllo dei turchi ma che si considera greca, come dimostrato da precedenti rivolte nel 1866 e 1869. L’Impero ottiene sul campo una vittoria decisiva, ma l’intervento di varie nazioni europee lo costringe con pressioni diplomatiche a concedere poi l’autonomia a Creta, che finisce per congiungersi alla Grecia.

Guerra polacco-lituana del 1920 (37 giorni)

Le due parti disputano chi abbia prevalso e perfino quanto sia effettivamente durata, È un corollario della più ampia guerra tra Polonia e Unione Sovietica. Si conclude con un armistizio tra Varsavia e Vilnius, una rottura delle relazioni diplomatiche e un successivo cessate il fuoco. Poi, dopo la Seconda guerra mondiale, entrambe occupate dall’Armata Rossa, la Polonia diventa un Paese satellite di Mosca e la Lituania diventa una delle repubbliche dell’Urss. Con la caduta del muro di Berlino nel 1989 e il crollo dell’Urss nel 1991, entrambe diventano indipendenti e oggi fanno parte dell’Unione Europea e della Nato.

Seconda guerra dei Balcani - 1913 (43 giorni)

È il risultato di dispute lasciate irrisolte da una prima guerra dei Balcani. In una sorta di Risiko, la Bulgaria invade la Macedonia ma ne conquista meno di quanto si aspettava, allora si ritorce contro i propri alleati Serbia e Grecia, quindi entrano in guerra anche Romania, Montenegro e Impero Ottomano. Attaccata su tutti i fronti, la Bulgaria non ci mette molto ad arrendersi.

Guerra delle Falkland - 1928 (10 settimane)

Quando il regime argentino dei colonnelli invade le isole Falkland, al largo delle proprie coste ma territorio d’oltremare britannico, Londra reagisce inviando una flotta a riconquistarle. La rapida vittoria delle forze inglesi lancia l’era di Margaret Thatcher, ribattezzata anche per questo “la lady di ferro”. Nel conflitto muoiono 258 soldati britannici e 649 argentini, 11 mila dei quali vengono catturati.

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