Il guscio è stato rotto, ma dentro era vuoto. Nei tre siti nucleari iraniani di Fordow, Natanz e Isfahan — bombardati da Israele, poi dagli Stati Uniti e ieri di nuovo da Israele — non c’erano i 408,6 chili di uranio arricchito al 60 per cento che a maggio hanno spaventato l’Agenzia atomica delle Nazioni Unite. Se con quel materiale la Repubblica islamica ha intenzione di costruire la bomba, come…