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“Alligator Alcatraz”: un carcere per migranti in Florida in una palude infestata da coccodrilli

(reuters)

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La proposta del procuratore generale dello Stato: una nuova prigione per gli immigrati arrestati dall’Ice, in un’area da cui è impossibile fuggire
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NEW YORK – La chiamano l’Alcatraz della Florida, ma difficilmente qualcuno immaginerà una storia in stile “fuga da Alcatraz”, come quella ambientata nella storica isola-prigione nella baia di San Francisco. Il motivo è che l’area di un vecchio aeroporto nelle Everglades che ospiterà un centro di detenzione per migranti si trova nel mezzo di un’area paludosa subtropicale infestata di alligatori e serpenti.

La proposta

Il procuratore generale dello Stato James Uthmeier ha proposto l’“Alligator Alcatraz” la scorsa settimana, pubblicando su X un video di un minuto in cui mostra l’area e promette che nessun detenuto potrà scappare. Il governatore della Florida, il Repubblicano Ron DeSantis, aveva chiesto all’amministrazione di individuare un’area per quella che sarebbe dovuta diventare la Guantanamo dello stato. La risposta è arrivata da Uthmeier con la sua clip con sottofondo di musica heavy metal. Il luogo dove dovrebbe sorgere la struttura è il Dade-Collier Training and Transition …

NEW YORK – La chiamano l’Alcatraz della Florida, ma difficilmente qualcuno immaginerà una storia in stile “fuga da Alcatraz”, come quella ambientata nella storica isola-prigione nella baia di San Francisco. Il motivo è che l’area di un vecchio aeroporto nelle Everglades che ospiterà un centro di detenzione per migranti si trova nel mezzo di un’area paludosa subtropicale infestata di alligatori e serpenti.

La proposta

Il procuratore generale dello Stato James Uthmeier ha proposto l’“Alligator Alcatraz” la scorsa settimana, pubblicando su X un video di un minuto in cui mostra l’area e promette che nessun detenuto potrà scappare. Il governatore della Florida, il Repubblicano Ron DeSantis, aveva chiesto all’amministrazione di individuare un’area per quella che sarebbe dovuta diventare la Guantanamo dello stato. La risposta è arrivata da Uthmeier con la sua clip con sottofondo di musica heavy metal. Il luogo dove dovrebbe sorgere la struttura è il Dade-Collier Training and Transition Airport, situato lungo il confine orientale della Big Cypress National Preserve, novanta chilometri a ovest di Miami. In passato la Florida voleva trasformarlo nell’“Everglades Jetport”, immaginato come il più grande aeroporto del mondo, ma lo sviluppo venne interrotto negli anni ’70 a causa di preoccupazioni ambientali. Oggi, la sua unica pista lunga 10.500 piedi è utilizzata come struttura per l’atterraggio strumentale di precisione e per l’addestramento, secondo quanto riferito dal Miami International Airport. Uthmeier ha descritto il sito come “praticamente abbandonato”, ha ottenuto il via libera in pochi giorni. Lunedì al podcast di destra The Benny Show, il procuratore generale ha annunciato l’ok del governo federale, e che la struttura sarebbe pronta nella prima settimana di luglio. Uthmeier ha affermato che ci saranno 5 mila posti letto, la metà della capacità totale, già a “inizio luglio”. “Alligator Alcatraz - ha aggiunto su X - espanderà strutture e posti letto nel giro di pochi giorni, grazie alla nostra collaborazione con la Florida”.

Le polemiche

Ma non è tutto così facile come appare: le organizzazioni ambientaliste hanno protestato perché ritengono che la struttura finirà per rovinare l’ecosistema. La sindaca di Miami-Dade ha chiesto all’amministrazione di fornire maggiori informazioni sul piano. Inoltre montare tende all’inizio della stagione degli uragani sembra una scelta azzardata. I costi, intorno ai 450 milioni di dollari, dovrebbero venire dai fondi della Fema, la protezione civile americana, che però l’amministrazione Trump sta smantellando. Non sono escluse cause legali.

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