LONDRA - Il governo di Keir Starmer accelera e aumenta i piani nucleari. Londra ha infatti annunciato l’acquisto di 12 caccia bombardieri capaci di trasportare bombe atomiche tattiche. Si tratta di dodici jet F-35A (diversi dagli F35-B già in dotazione), che il Regno Unito comprerà dagli Stati Uniti di Donald Trump, per circa 80 milioni di sterline (circa 95 milioni di euro). I caccia sono in grado di trasportare gli ordigni nucleari statunitensi B-61, capaci di uccidere migliaia di persone.
“Non possiamo più considerare la pace come qualcosa di scontato”, ha commentato il primo ministro britannico arrivato ieri all’Aia per il vertice Nato, “per questo bisogna investire sempre più in difesa e sicurezza". Come nota il Times, si tratta di una mossa che allinea il Regno Unito a Russia e Cina nel possedere simili armamenti, cui Londra aveva rinunciato nel 1998 con i suoi ultimi aerei Tornado. Qua…
LONDRA - Il governo di Keir Starmer accelera e aumenta i piani nucleari. Londra ha infatti annunciato l’acquisto di 12 caccia bombardieri capaci di trasportare bombe atomiche tattiche. Si tratta di dodici jet F-35A (diversi dagli F35-B già in dotazione), che il Regno Unito comprerà dagli Stati Uniti di Donald Trump, per circa 80 milioni di sterline (circa 95 milioni di euro). I caccia sono in grado di trasportare gli ordigni nucleari statunitensi B-61, capaci di uccidere migliaia di persone.
“Non possiamo più considerare la pace come qualcosa di scontato”, ha commentato il primo ministro britannico arrivato ieri all’Aia per il vertice Nato, “per questo bisogna investire sempre più in difesa e sicurezza". Come nota il Times, si tratta di una mossa che allinea il Regno Unito a Russia e Cina nel possedere simili armamenti, cui Londra aveva rinunciato nel 1998 con i suoi ultimi aerei Tornado. Qualcosa che non si vedeva almeno dalla fine della Guerra Fredda alla fine del secolo scorso.
Non solo: la presenza degli F-35A, che saranno stazionati nella base della Raf di Marham nell’inglese Norfolk, comporterà anche il dislocamento di armi nucleari americane sul suolo britannico. Permesso revocato nel 2008 ma che ora tornerà in auge.
I nuovi jet faranno parte della missione della Nato, anche se ovviamente non sono il principale deterrente nucleare del Regno, ossia quello dei sottomarini al largo della Scozia del programma “Trident”. In ogni caso, come ha spiegato ieri il rapporto governativo “National security strategy”, per la prima volta dalla fine del XX secolo “il Regno Unito deve prepararsi a un attacco di una potenza straniera sul proprio suolo”, e non più soltanto contro obiettivi all’estero. Inoltre, sono raccomandate esercitazioni militari annuali di tutte le forze armate e anche, per tenere alta l’allerta e l’attenzione della popolazione in caso di attacchi stranieri, documentari di stato sulla possibilità di una guerra imminente, come negli anni Settanta.