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Trump mattatore a l’Aia: “Raid sul nucleare in Iran hanno chiuso la guerra come quelli su Hiroshima”

(reuters)

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Il presidente americano parla prima del vertice Nato. Si prende il merito dell’aumento delle spese militari che verrà deciso oggi dall’Alleanza, rassicura sul rispetto americano dell’articolo 5 e fa un paragone ardito sull’attacco agli impianti di Teheran
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L’AIA - Come le atomiche di Hiroshima e Nagasaki avevano messo fine alla Seconda guerra mondiale contro il Giappone, così le bombe di profondità sganciate sui tre siti nucleari iraniani hanno chiuso il conflitto tra Iran e Israele. Il paragone lo ha fatto il presidente Donald Trump, durante l’incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte in apertura del vertice dell’Aia, rispondendo al rapporto di intelligence pubblicato dai media americani, secondo cui i danni sono stati limitati e rallenteranno il programma atomico di Teheran solo di pochi mesi.

L’aumento delle spese per la difesa e l’articolo 5

Il capo della Casa Bianca ha scelto anche un tono conciliante verso l’Alleanza, indicando l’intenzione di incassare come un successo l’impegno ad investire il 5% del pil nella difesa e ribadendo l’impegno a rispettare gli obblighi dell’Articolo V sulla protezione reciproca. Su questo punto il presidente ha chiarito…

L’AIA - Come le atomiche di Hiroshima e Nagasaki avevano messo fine alla Seconda guerra mondiale contro il Giappone, così le bombe di profondità sganciate sui tre siti nucleari iraniani hanno chiuso il conflitto tra Iran e Israele. Il paragone lo ha fatto il presidente Donald Trump, durante l’incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte in apertura del vertice dell’Aia, rispondendo al rapporto di intelligence pubblicato dai media americani, secondo cui i danni sono stati limitati e rallenteranno il programma atomico di Teheran solo di pochi mesi.

L’aumento delle spese per la difesa e l’articolo 5

Il capo della Casa Bianca ha scelto anche un tono conciliante verso l’Alleanza, indicando l’intenzione di incassare come un successo l’impegno ad investire il 5% del pil nella difesa e ribadendo l’impegno a rispettare gli obblighi dell’Articolo V sulla protezione reciproca. Su questo punto il presidente ha chiarito: "Siamo con loro fino in fondo. Se guardate i numeri, siamo con loro e hanno cose molto importanti da annunciare oggi, non so se avete votato, voterete. Ma chiedo loro di salire al 5% da diversi anni, e stanno salendo al 5%. È un grande aumento dal 2% .Quindi penso che sarà una notizia molto importante. La Nato diventerà molto forte con noi. E lo apprezzo.

La tregua tra Iran e Israele

Sull’Iran ha invece commentato così: "Molto bene. Israele è tornato indietro ieri. Sono così orgoglioso di loro, perché sono tornati. Ritenevano che l’attacco iraniano fosse una violazione della tregua, e tecnicamente avevano ragione, ma non sarebbe andata molto bene. Hanno riportato indietro gli aerei, hanno intrapreso un altro viaggio perché era una piccola violazione. Ho detto, dovete riportarli indietro. E sono tornati, ed è stata una cosa grandiosa, e sta andando molto bene. Siate fiduciosi che il cessate il fuoco reggerà”.

(afp)

L’attacco ai siti nucleari iraniani

Quando gli è stato chiesto della sua reazione al rapporto di intelligence trapelato, si è risentito: "Non lo sanno. Voglio dire, hanno fatto un rapporto, ma non lo sanno davvero. Penso che Israele ce lo dirà molto presto perché Bibi (il premier Netanyahu, ndr) avrà delle persone coinvolte in tutta quella situazione”. Lui però è certo: "Abbiamo sentito dire che è stata una distruzione totale. È stata una distruzione totale, virtuale. Quando guardate il terreno sopra, non dimenticate che la fiamma è tutta sottoterra, ma tutto ciò che si trova sopra, se guardate le foto del prima e del dopo, è completamente bruciato, gli alberi, tutto. Credo che sia stata una distruzione totale. Credo che non abbiano avuto la possibilità di estrarre nulla perché abbiamo agito rapidamente. Se noi, se ci fossero volute forse due settimane, ma è molto difficile rimuovere quel tipo di materiale, molto difficile e molto pericoloso per loro”.

Quindi Trump ha aggiunto: “Questo è stato un attacco devastante. Li ha sbaragliati. Altrimenti, non si sarebbero accordati. Se avessero vinto e non avessimo eliminato la situazione, non si sarebbero accordati. Se quella situazione non fosse stata devastata, non si sarebbero accordati". Quanto al programma nucleare, “in pratica è ritardato di decenni, perché non credo che lo faranno mai più. Ora andiamo piuttosto d'accordo con loro. Ma quell'attacco ha posto fine alla guerra. Non voglio fare l'esempio di Hiroshima, non voglio fare l'esempio di Nagasaki, ma è stata essenzialmente la stessa cosa. Quello ha posto fine a quella guerra, questo ha posto fine a questa guerra". Alla domanda se gli Stati Uniti colpirebbero di nuovo se l'Iran si ricostruisse, ha risposto: "Certo, ma non dovremo preoccuparcene. È andato avanti per anni, anni. È molto difficile ricostruirlo perché è tutto crollato". Mentre su Gaza ha aggiunto: "Penso che si stiano facendo grandi progressi. A causa di questo attacco che abbiamo fatto, penso che avremo delle ottime notizie".

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