Trump: “Il processo a Netanyahu in Israele dovrebbe essere annullato. È un eroe”
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNew York - "Il processo a Bibi Netanyahu dovrebbe essere annullato immediatamente, o dovrebbe essere concessa la grazia a un grande eroe, che ha fatto così tanto per il suo Stato". Sta facendo discutere, portando con sé le inevitabili polemiche del caso, l’entrata a gamba tesa di Donald Trump negli affari interni israeliani, e in particolare in quelli giudiziari. Dopo l’attacco all’Iran, infatti, il capo della Casa Bianca ha subito approfittato della popolarità nello Stato ebraico per le operazioni militari contro gli ayatollah, allo scopo di spingere per la fine del procedimento per corruzione contro il premier.
"Sono rimasto scioccato - ha scritto il presidente sul suo social Truth - nell'apprendere che lo Stato di Israele, che ha appena vissuto uno dei suoi momenti più grandi della storia ed è fortemente guidato da Bibi Netanyahu, stia continuando la sua ridicola caccia alle streghe contro il suo grande primo ministro del tempo di guerra! Bibi ed io abbiamo appena attraversato…
New York - "Il processo a Bibi Netanyahu dovrebbe essere annullato immediatamente, o dovrebbe essere concessa la grazia a un grande eroe, che ha fatto così tanto per il suo Stato". Sta facendo discutere, portando con sé le inevitabili polemiche del caso, l’entrata a gamba tesa di Donald Trump negli affari interni israeliani, e in particolare in quelli giudiziari. Dopo l’attacco all’Iran, infatti, il capo della Casa Bianca ha subito approfittato della popolarità nello Stato ebraico per le operazioni militari contro gli ayatollah, allo scopo di spingere per la fine del procedimento per corruzione contro il premier.
"Sono rimasto scioccato - ha scritto il presidente sul suo social Truth - nell'apprendere che lo Stato di Israele, che ha appena vissuto uno dei suoi momenti più grandi della storia ed è fortemente guidato da Bibi Netanyahu, stia continuando la sua ridicola caccia alle streghe contro il suo grande primo ministro del tempo di guerra! Bibi ed io abbiamo appena attraversato l'inferno insieme, combattendo un nemico di Israele di lunga data, tenace e brillante, l'Iran, e Bibi non avrebbe potuto essere migliore, più acuto o più forte nel suo amore per l'incredibile Terra Santa. Chiunque altro avrebbe subito perdite, imbarazzo e caos! Bibi Netanyahu è stato un guerrriero, come forse nessun altro guerriero nella storia di Israele, e il risultato è stato qualcosa che nessuno pensava possibile, la completa eliminazione di una delle armi nucleari potenzialmente più grandi e potenti al mondo. E sarebbe stata costruita, Presto! Stavamo combattendo, letteralmente, per la sopravvivenza di Israele, e non c'è nessuno nella storia di Israele che abbia combattuto più duramente o con più competenza di Bibi Netanyahu".
Quindi Trump ha aggiunto: "Nonostante tutto questo, ho appena saputo che Bibi è stato convocato in tribunale lunedì per la continuazione di questo lungo processo (sta subendo questo "orrore" da maggio 2020 - inaudito! È la prima volta che un primo ministro israeliano in carica viene processato), motivato politicamente, "riguardante sigari, una bambola di Bugs Bunny e numerose altre accuse ingiuste" allo scopo di arrecargli un danno grave". Perciò il presidente americano ha intimato: "Una simile CACCIA ALLE STREGHE, per un uomo che ha dato così tanto, è impensabile per me. Merita molto di meglio, e lo merita anche lo Stato di Israele. Il processo a Bibi Netanyahu dovrebbe essere ANNULLATO IMMEDIATAMENTE, o dovrebbe essere concessa la grazia a un Grande Eroe, che ha fatto così tanto per lo Stato. Forse non conosco nessuno che avrebbe potuto lavorare in migliore armonia con il presidente degli Stati Uniti, ME, di Bibi Netanyahu. Sono stati gli Stati Uniti d'America a salvare Israele, e ora saranno gli Stati Uniti d'America a salvare Bibi Netanyahu. Questa parodia della giustizia" non può essere permessa!".
Com’era prevedibile, i membri del governo hanno subito colto l’occasione per difendere il premier. "Il presidente Trump ha ragione: è ora di annullare il processo", ha twittato il ministro della Cultura Miki Zohar, aggiungendo che i casi contro Netanyahu "stanno comunque crollando". Quindi, pubblicando un'immagine generata dall'intelligenza artificiale di Trump e Netanyahu in piedi spalla a spalla con un leone ruggente dietro di loro, ha aggiunto: "Il presidente della più grande superpotenza mondiale e vero amico del popolo ebraico, Donald Trump, sta esprimendo ciò che molti cittadini israeliani sentono nei loro cuori. L'eredità del primo ministro Benyamin Netanyahu rimarrà impressa negli annali della storia, come quella di colui che ha salvato lo Stato ebraico da una comprovata minaccia esistenziale e da un reale pericolo di annientamento, e come uno dei più grandi leader della sua storia. Soprattutto in questi giorni, in cui tutti dobbiamo concentrarci sul ritorno degli ostaggi e sulla sconfitta dei nostri nemici, è tempo di porre fine all'inconcepibile ingiustizia e alla persecuzione personale contro di lui, e di annullare immediatamente il processo infondato".
Anche il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar, con un posto su X, ha scritto che il processo contro il premier è "distorto, irragionevole, contrario al più profondo senso di giustizia. È un insulto allo Stato e anche una violazione delle sue leggi".
Diametralmente contraria la reazione di Yair Lapid, ex premier e leader dell’opposizione: "Siamo grati al presidente Trump, ma come ha detto Simcha Rothman, il presidente non dovrebbe interferire in un processo legale in un Paese indipendente". Quindi Lapid ha aggiunto di presumere che l’intervento di Trump sia una forma di "compensazione, perché piegherà (Netanyahu) sulla questione di Gaza, per porre fine alla guerra".
E’ possibile che sia così, anche se finora il capo della Casa Bianca non ha fatto molto per fermare Netanyahu nella Striscia, mentre le iniziative legali internazionali riguardo questo intervento sono sostanzialmente paralizzate. Trump ha anche un interesse personale di politica interna, per interferire in questa faccenda, che forse giudica analoga ai procedimenti contro di lui, che hanno portato alla condanna penale per i soldi dati allo scopo di nascondere la sua relazione con la pornostar Stormy Daniels, e a quella civile per le molestie sessuali contro l’ex giornalista E. Jean Carroll. Applicando lo stesso metro di giudizio proposto per Netanyahu, il presidente ritiene che queste azioni legali siano persecuzioni politiche contro di lui e quindi vorrebbe che fossero cancellate.