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Una montagna di miliardi per far tornare l’Iran al tavolo del negoziato: la proposta di Trump

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Gli Stati Uniti offrirebbero incentivi finanziari e la fine delle sanzioni occidentali in cambio della definitiva rinuncia all’arricchimento su suolo iraniano. Secondo Cnn previsto un finanziamento tra i 20 e i 30 miliardi di dollari pagati dai Paesi arabi
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LONDRA - Gli Stati Uniti sarebbero pronti a proporre all'Iran un accordo sul programma nucleare che include incentivi finanziari di miliardi di dollari e la fine delle sanzioni occidentali in cambio della definitiva rinuncia di Teheran all'arricchimento dell'uranio, l'elemento necessario alla costruzione di una bomba atomica. Dopo il bombardamento americano degli impianti nucleari iraniani che ha messo fine alla guerra tra Israele e il regime degli ayatolllah, portando a un cessate il fuoco, Donald Trump ha parlato di una imminente ripresa del negoziato fra Washington e Teheran. Ma non è chiaro se, dove e quando riprenderà la trattativa.

Secondo indiscrezioni riportate dalla rete televisiva Cnn, l'amministrazione Trump avrebbe preparato una proposta che include un finanziamento tra i 20 e i 30 miliardi di dollari, pagato dai Paesi arabi, per ricostruire l'industria nucleare civile dell'Iran danneggiata dai missili di Israele e Usa. L'uranio arricchito in minima percentuale che servire…

LONDRA - Gli Stati Uniti sarebbero pronti a proporre all'Iran un accordo sul programma nucleare che include incentivi finanziari di miliardi di dollari e la fine delle sanzioni occidentali in cambio della definitiva rinuncia di Teheran all'arricchimento dell'uranio, l'elemento necessario alla costruzione di una bomba atomica. Dopo il bombardamento americano degli impianti nucleari iraniani che ha messo fine alla guerra tra Israele e il regime degli ayatolllah, portando a un cessate il fuoco, Donald Trump ha parlato di una imminente ripresa del negoziato fra Washington e Teheran. Ma non è chiaro se, dove e quando riprenderà la trattativa.

Secondo indiscrezioni riportate dalla rete televisiva Cnn, l'amministrazione Trump avrebbe preparato una proposta che include un finanziamento tra i 20 e i 30 miliardi di dollari, pagato dai Paesi arabi, per ricostruire l'industria nucleare civile dell'Iran danneggiata dai missili di Israele e Usa. L'uranio arricchito in minima percentuale che servirebbe a tale scopo verrebbe importato dall'estero anziché essere prodotto sul suolo iraniano. La Casa Bianca sarebbe inoltre favorevole a mettere fine alle sanzioni occidentali nei confronti di Teheran e a rilasciare così 6 miliardi di dollari che appartengono all'Iran, attualmente congelati in banche straniere.

Ma varie incognite pesano su questa iniziativa, alla quale starebbe lavorando Steve Witkoff, il negoziatore speciale di Trump per il Medio Oriente.

La principale è che non è chiaro se le super bombe americane abbiano distrutto i circa 400 grammi di uranio arricchito al 60 per cento (vicino al 90 per cento necessario per produrre una bomba) che erano in possesso di Teheran. Un secondo interrogativo è se gli ayatollah siano adesso disposti a trattare o se la guerra li abbia convinti che l'unico deterrente da futuri attacchi sia appunto sviluppare armi nucleari. E il terzo dubbio riguarda l'impegno dello stesso Trump, che a proposito della ripresa del negoziato ha detto: "Potremmo anche non averne bisogno".

Varie fonti indicano tuttavia che il presidente vorrebbe approfittare della situazione per rilanciare il piano di pace fra Israele e Arabia Saudita, ottenere un cessate il fuoco a Gaza e risolvere anche la questione palestinese. E per fare tutto questo deve anche concludere la questione con l'Iran.

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