L’avanzata nel sudest ucraino ha consentito ai russi la conquista del giacimento di litio di Shevchencko, il più grande esistente in Ucraina e uno dei più grandi in assoluto nell’Europa dell’Est. E’ passato sotto il controllo di Mosca. Non è una miniera ma un enorme giacimento di quaranta ettari eccezionalmente promettente perché concentrato e per le sue caratteristiche tecniche, ricco del minerale utilizzato sia in farmacia che nell’industria dove è materia prima fondamentale delle batterie usate dai cellulari e dalle auto elettriche.
Scoperto nel 1982, non era ancora stato sfruttato. Durante la presidenza di Petro Poroshenko, i diritti di sfruttamento sono stati svenduti alla società australiana European Lithium per 184 milioni di euro, una cifra molto bassa rispetto alle potenzialità teorica del giacimento di Shevchencko, calcolata in 14 milioni di tonnellate di minerale con una concentrazione tra lo 0,5% e il 4% di idrossido di litio insieme a minerali di tantalio, niobio e berill…
L’avanzata nel sudest ucraino ha consentito ai russi la conquista del giacimento di litio di Shevchencko, il più grande esistente in Ucraina e uno dei più grandi in assoluto nell’Europa dell’Est. E’ passato sotto il controllo di Mosca. Non è una miniera ma un enorme giacimento di quaranta ettari eccezionalmente promettente perché concentrato e per le sue caratteristiche tecniche, ricco del minerale utilizzato sia in farmacia che nell’industria dove è materia prima fondamentale delle batterie usate dai cellulari e dalle auto elettriche.
Scoperto nel 1982, non era ancora stato sfruttato. Durante la presidenza di Petro Poroshenko, i diritti di sfruttamento sono stati svenduti alla società australiana European Lithium per 184 milioni di euro, una cifra molto bassa rispetto alle potenzialità teorica del giacimento di Shevchencko, calcolata in 14 milioni di tonnellate di minerale con una concentrazione tra lo 0,5% e il 4% di idrossido di litio insieme a minerali di tantalio, niobio e berillio, e a quarzo, feldspato, muscovite e stagno, rubidio e cesio in quantità minori.
E’ la prima grande conquista russa di un giacimento avvenuta dopo il contratto sottoscritto tra il governo ucraino e quello americano per il futuro sfruttamento delle risorse minerarie, anche se in questo caso i diritti di sfruttamento erano già stati alienati. Shevchencko è un villaggio a una manciata di chilometri da Velyka Novosilka, una delle ultime conquiste importanti effettuate dai russi nella regione di Donetsk ma alle porte della regione di Zaporizhzhia. E’ un’area su cui i russi stanno avanzando con rapidità, e proprio ieri sui canali militari ucraini si diffondevano le preoccupazioni per la tenuta della linea del fronte in questo quadrante, più a sud di quello maggiormente esposto negli ultimi mesi in cui si trovano Pokrovsk o Kramatorsk. E’ un’area in cui, secondo i report militari ufficiosi, negli ultimi giorni i russi hanno spostato una grande quantità di fanti e in cui la pressione è massima e i risultati già evidenti: l’avanzata ha disteso tre dita penetrate parallelamente e contemporaneamente nelle difese ucraine lungo gli assi di Shevchencko, Perebudova e Yalta che sono gli ultimi tre paesi conquistati. E’ una tattica che usano spesso: tentano di creare delle sacche di resistenza ucraina che rischiano l’accerchiamento, e finiscono così per essere costrette ad arretrare spostando in avanti l’intero fronte russo.“Il prossimo aggiornamento della mappa sarà deludente”, avverte il collettivo ucraino indipendente DeepState avvertendo che la difesa delle forze armate ucraine nel sud-ovest della regione di Donetsk si sta progressivamente indebolendo e da Oleksiyivka a Zeleny Pole sono in corso continui assalti con il coinvolgimento di un gran numero di fanti.