Il Cremlino riferisce che Putin ha sentito il presidente francese Macron: una telefonata durata due ore nella quale il presidente francese ha espresso l’esigenza di un cessate il fuoco immediato e il leader russo ha ribadito le responsabilità dell’Occidente nel conflitto. Dopo il colloquio Macron ha sentito Zelensky.
Kiev ha rivendicato l’attacco con droni alla fabbrica russa nella città di Izhevsk e secondo Mosca il bilancio è di 3 morti e 35 feriti. Putin vuole conquistare Sumy, non lontano dal confine con la Russia: 50mila soldati di Mosca sono a 20 km dalla città ucraina, secondo i media Usa. E il presidente americano Trump dice: “Sto seguendo da vicino la situazione”. Ma il tycoon è comunque fiducioso che Usa Trump è fiducioso che i bassi prezzi del petrolio costringeranno il leader russo ad accettare il cessate il fuoco.
Media: “Pentagono blocca i sistemi di difesa aerea per Kiev”
Il Pentagono ha sospeso le spedizioni di alcuni missili antiaerei e altre munizioni di precisione all'Ucraina per il timore che le scorte Usa siano scese al di sotto del livello di guardia. Lo riporta Politico citando fonti a conoscenza della decisione che era stata già presa all'inizio di giugno ma è entrata in vigore solo ora
Zelensky: “Le sanzioni sono davvero dolorose per la Russia”
"Abbiamo prove chiare - confermate dai nostri partner - che le sanzioni sono davvero dolorose per la Russia. E se la pressione continua a crescere, spingerà la Russia a pensare oltre il fronte e l'odio per i suoi vicini". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel sud consueto discorso serale. Riferendosi alla nuova presidenza danese del Consiglio dell'Ue, Zelensky ha quindi sottolineato che è "importante per noi che questo periodo - i prossimi sei mesi - sia davvero produttivo in termini di sicurezza, anche per l'industria della difesa, e in termini di sanzioni, affinché ogni pressione sulla Russia funzioni davvero, e lo faccia in modo da mettere fine a questa guerra e limitare realmente il potenziale di aggressione della Russia"
Macron sente Zelensky dopo il colloquio con Putin
Al termine del suo colloquio telefonico con il presidente russo, Vladimir Putin, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha telefonato al suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky per parlare dell'esito della chiamata: è quanto riferiscono fonti dell'Eliseo precisando che i due leader di Parigi e Kiev "resteranno in contatto in vista delle prossime scadenze"
Putin a Macron: “Accordo di pace sia di lungo periodo”
Il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo francese Emmanuel Macron hanno discusso delle prospettive di una soluzione pacifica al conflitto ucraino. Secondo quanto riportato dal Cremlino, citato da Interfax, Putin "ha confermato gli approcci fondamentali per possibili accordi, che dovrebbero essere globali e a lungo termine, prevedere l'eliminazione delle cause profonde della crisi ucraina e basarsi su nuove realtà territoriali"
Putin a Macron: “Il conflitto è colpa dell'Occidente”
Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso della situazione in Ucraina in una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron, ricordando che il conflitto in corso è una "conseguenza diretta della politica occidentale". "Considerando la situazione in Ucraina, Vladimir Putin ha ricordato che il conflitto è una conseguenza diretta delle politiche degli Stati occidentali, che per molti anni hanno ignorato gli interessi di sicurezza della Russia, hanno creato una roccaforte anti-russa in Ucraina, hanno tollerato le violazioni dei diritti dei residenti di lingua russa e ora stanno perseguendo una politica di prolungamento delle operazioni militari, alimentando il regime di Kiev con varie armi moderne", si legge nel comunicato diffuso da Mosca e rilanciato dall'agenzia Ria Novosti
Macron a Putin: “Cessate il fuoco il prima possibile”
Nella sua telefonata di oggi con l'omologo russo Vladimir Putin, il presidente francese, Emmanuel Macron, "ha chiesto l'istituzione, il prima possibile, di un cessate il fuoco e l'avvio di negoziati tra Ucraina e Russia per una soluzione solida e duratura del conflitto". Lo riferisce una nota dell'Eliseo, secondo la quale "i due presidenti continueranno a discutere anche di questo tema". Macron ha inoltre "sottolineato il fermo sostegno della Francia alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina"
Cremlino: colloquio telefonico tra Putin e Macron
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo francese, Emmanuel Macron. Lo riferisce il Cremlino come riportano le agenzie russe. Nella prima conversazione telefonica tra i due leader in tre anni, Putin - si legge nella nota del Cremlino - si è discussa anche la situazione in Ucraina. Putin ha ricordato al capo dell'Eliseo che "il conflitto è una conseguenza diretta della politica occidentale"
Il ministro degli Esteri tedesco a Kiev
Visita a Odessa, nel sud dell'Ucraina, per il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, alla sua prima missione nel Paese da quando ha assunto l'incarico. Il ministro è arrivato a Odessa da Kiev in auto, con una piccola delegazione al seguito, ridotta per motivi di sicurezza, riferisce l'agenzia tedesca Dpa, precisando che la visita è stata tenuta segreta fino alla partenza del ministro per la vicina Moldova. Ad accompagnarlo, il capo della diplomazia Ucraina, Andrii Sybiha, che su X ha postato alcune foto della visita durante la quale "abbiamo visto i danni provocati dagli attacchi russi". "Gli attacchi russi - secondo Sybiha - dimostrano che Putin rifiuta gli sforzi di pace e che deve fare i conti con una maggiore pressione transatlantica". "Abbiamo parlato di come intensificarla il prima possibile", puntualizza. Visita a Odessa, nel sud dell'Ucraina, per il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, alla sua prima missione nel Paese da quando ha assunto l'incarico. Il ministro è arrivato a Odessa da Kiev in auto, con una piccola delegazione al seguito, ridotta per motivi di sicurezza, riferisce l'agenzia tedesca Dpa, precisando che la visita è stata tenuta segreta fino alla partenza del ministro per la vicina Moldova. Ad accompagnarlo, il capo della diplomazia Ucraina, Andrii Sybiha, che su X ha postato alcune foto della visita durante la quale "abbiamo visto i danni provocati dagli attacchi russi". "Gli attacchi russi - secondo Sybiha - dimostrano che Putin rifiuta gli sforzi di pace e che deve fare i conti con una maggiore pressione transatlantica". "Abbiamo parlato di come intensificarla il prima possibile", puntualizza.
Trump: “Sto seguendo da vicino la situazione a Sumy”
Donald Trump ha detto che "sta seguendo da vicino" la situazione a Sumy, la città dell'Ucraina attorno alla quale la Russia avrebbe schierato 50.000 soldati secondo il Wall Street Journal. "Vediamo che succede", ha aggiunto il presidente americano.
Mosca: si schianta jet militare russo durante esercitazione, salvi i due piloti
Un cacciabombardiere russo Su-34 si è schiantato nella regione di Nizhny Novgorod "durante un volo di addestramento programmato": lo afferma il ministero della Difesa di Mosca, secondo cui i due piloti si sono salvati catapultandosi fuori dal jet. Il dicastero russo - citato dalla Tass - sostiene che ci sia stato "un guasto nel sistema di sganciamento di uno dei montanti del carrello di atterraggio". "L'equipaggio ha provato diversi tentativi di riparare il guasto in volo, ma la situazione non è cambiata. Su ordine del direttore di volo, l'equipaggio ha portato l'aereo in un luogo sicuro e si è catapultato", afferma il ministero della Difesa russo. Sempre secondo il dicastero, l'aereo non trasportava munizioni e non ci sarebbero "danni a terra".
Kellogg: “La Russia non continui a prendere tempo sui negoziati mentre bombarda”
"La Russia non può continuare a prendere tempo mentre bombarda obiettivi civili in Ucraina". Lo afferma l'inviato di Donald Trump per l'Ucraina, Keith Kellogg. "I recenti commenti di Peskov sullo stato dei negoziati sono orwelliani. Le affermazioni della Russia secondo cui sarebbero gli Stati Uniti e l'Ucraina a rallentare i colloqui di pace sono infondate. Trump è stato coerente e irremovibile nel voler fare progressi per porre fine alla guerra. Esortiamo a un cessate il fuoco immediato e a un avvio di colloqui trilaterali per porre fine alla guerra. La Russia non può continuare a prendere tempo mentre bombarda obiettivi civili in Ucraina", ha spiegato Kellogg.
Russia: controlliamo tutta la regione di Lukansk
Il capo dell'autoproclamata Repubblica popolare di Lungask, Leonid Pasechnik ha annunciato che l'intero territorio della regione Ucraina èpassato sotto il controllo russo. "Proprio due giorni fa è arrivata la notizia che il territorio della Repubblica popolare di Lugansk è stato completamente liberato, al 100%", ha detto Pasechnik parlando al Primo Canale russo. Già a dicembre, il ministro russo della Difesa Andrei Belousov aveva dichiarato che le Forze armate ucraine controllavano meno dell'uno per cento del territorio della regione.
Media: i russi reclutano giovani ucraini come kamikaze inconsapevoli
L'intelligence russa starebbe reclutando giovani ucraini senza lavoro per trasformarli in sabotatori, ma anche kamikaze inconsapevoli. Lo racconta il Guardian. "Oleh trovò il lavoro tramite un canale Telegram. Avrebbe dovuto viaggiare da casa sua, nell'Ucraina orientale, fino alla città di Rivne, nell'ovest, prendere uno zaino contenente una bomboletta di vernice e spruzzarla fuori dalla stazione di polizia locale. La cifra offerta - 1.000 dollari - era buona, anzi fantastica, per quella che per il diciannovenne equivaleva a una mattinata di lavoro", racconta il quotidiano britannico. "Ma quando, in una mattina nevosa di inizio febbraio, aprì la borsa fuori dalla stazione di polizia di Rivne, sussultò inorridito. Invece di una bomboletta di vernice, vide qualcosa che sembrava una bomba artigianale. Se fosse esplosa, avrebbe trasformato Oleh in un inconsapevole attentatore suicida". Il caso di Oleh, spiega il Guardian, fa parte di una nuova tendenza di attacchi all'interno dell'Ucraina che, secondo l'agenzia di sicurezza SBU, sono organizzati da agenti dell'intelligence russa utilizzando ex reclute locali. Finora, ci sono stati più di una dozzina di attacchi in cui l'autore è rimasto ferito o ucciso. L'Sbu ritiene che la rete di Ucraina sia composta ad esempio da una persona che costruisce la bomba e la deposita in un luogo concordato, mentre qualcun altro poi la recupera, senza sapere di cosa si tratti.
La campagna di sabotaggio russa all'interno dell'Ucraina è iniziata la scorsa primavera, ha dichiarato il portavoce dell'SBU Artem Dekhtiarenko. Inizialmente, ha comportato incendi dolosi contro veicoli militari, uffici di leva e uffici postali. Agli ucraini, spesso adolescenti, è stato offerto denaro via Telegram. I video del sabotaggio finivano sui canali Telegram filorussi, come presunta prova del malcontento interno all'Ucraina. L'SBU afferma di aver arrestato più di 700 persone dall'inizio del 2024 per sabotaggio, incendio doloso o terrorismo. Molti sono disoccupati o hanno bisogno di soldi.
Il consigliere di Zelensky: “L’economia russa è in crisi”
"Buone notizie: l'economia russa è in crisi". Si apre così un nuovo post su X del consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, secondo cui il Fondo di ricchezza nazionale di Mosca "si è ridotto del 68% e il tasso di interesse di riferimento ha raggiunto il 20%", mentre "l'inflazione ufficiale è al 9% e quella reale significativamente maggiore". A questo quadro, secondo Podolyak, hanno contribuito le sanzioni e le restrizioni commerciali che "hanno un potenziale enorme nel rendere inaccettabile per Putin il costo dell'aggressione contro l'Ucraina". Per il consigliere di Zelensky, tuttavia, ci sono anche "cattive notizie" dal momento che "i nostri alleati stanno conducendo una guerra economica per la pace senza la necessaria determinazione. L' Europa paga ancora circa 24 miliardi di dollari all'anno per l'energia russa. Alla Russia viene inoltre concesso con indulgenza di aggirare il tetto massimo del prezzo del petrolio imposto dal G7". "L'arsenale sanzionatorio è tutt'altro che esaurito - ha proseguito Purtroppo l'Occidente non ha la volontà politica di attuare misure 'nucleari'. Queste includono, in primo luogo, un embargo totale sul petrolio e il gas russi, controlli più severi sulle petroliere e sanzioni per i trasgressori terzi. In secondo luogo, la completa esclusione di tutte le banche russe dal sistema Swift".
Zelensky ratifica la creazione di un tribunale per i crimini di guerra russi
Volodymyr Zelensky afferma di aver firmato i documenti necessari per ratificare un nuovo tribunale speciale che dovrà giudicare i crimini di aggressione russa contro l'Ucraina. Il tribunale è stato istituito dal Consiglio d'Europa e dal governo ucraino. Il tribunale si concentrerà sui principali leader politici e militari responsabili della pianificazione, preparazione, avvio o esecuzione del crimine di aggressione contro l'Ucraina. "La Russia deve già sentire quest'anno che è inevitabile che venga chiamata a rispondere del crimine di aggressione e che il processo legale internazionale per assicurarla alla giustizia è davvero iniziato", ha affermato Zelensky.
Russia: raid ucraino a Izhevsk, 3 morti e 35 feriti
È di 3 morti e 35 feriti il bilancio di un attacco di droni ucraini oggi su una fabbrica a Izhevsk, in territorio russo ad oltre 1.000 chilometri dal confine. Lo ha detto Alexander Brechalov, il capo della Repubblica di Udmurtia, di cui Izhevsk è la capitale. Fonti di Kiev hanno detto che è stata colpita una fabbrica di droni.
Cremlino a Kellogg: “Non siamo noi a rinviare i negoziati con Kiev”
Il Cremlino ha respinto oggi l'accusa dell'inviato speciale Usa per l'Ucraina, Keith Kellogg, di perdere tempo per non avviare negoziati seri per porre fine al conflitto. "Siamo naturalmente interessati, prima di tutto, a raggiungere gli obiettivi dell'operazione militare speciale con mezzi politici e diplomatici - ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax -. Pertanto, non siamo interessati a ritardare niente". "Naturalmente, siamo grati per gli sforzi compiuti da Washington e dai membri del team di Trump al fine di facilitare i negoziati sull'accordo ucraino", ha aggiunto il portavoce. Kellogg aveva detto che "la Russia non può continuare a prendere tempo mentre bombarda obiettivi civili in Ucraina". "Esortiamo - ha aggiunto l'inviato Usa - a un cessate il fuoco immediato e a un avvio di colloqui trilaterali per porre fine alla guerra".
Kiev rivendica l’attacco alla fabbrica militare russa aIzhevsk
Droni ucraini hanno preso di mira gli impianti di produzione militare che producono droni e sistemi di difesa aerea nella città russa di Izhevsk, ha dichiarato una fonte dei Servizi di sicurezza ucraini. "Ogni operazione speciale di questo tipo riduce il potenziale offensivo del nemico, interrompe le catene di produzione militare e dimostra che anche nelle retrovie russe non esistono zone sicure per le sue infrastrutture militari", ha affermato la fonte senza dare ulteriori dettagli sulla fabbrica presa di mira.
Cremlino: “Inviteremo il nuovo regime siriano al vertice russo-arabo”
La Russia inviterà i rappresentanti del nuovo regime siriano ad un vertice russo-arabo in programma a Mosca il prossimo ottobre. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Manteniamo i nostri rapporti con l'attuale leadership siriana e continueremo a farlo, abbiamo i nostri interessi in Siria", ha detto Peskov, citato dall'agenzia Interfax.
L’Onu rilancia la Convenzione contro le mine antiuomo con una campagna globale
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha annunciato una campagna globale per rilanciare il sostegno alla Convenzione contro le mine antiuomo, dopo il ritiro di numerosi stati membri dalla convenzione. Adottata nel 1997 la Convenzione per la messa al bando delle mine antipersona, vieta lo stoccaggio, il trasferimento e l'uso di mine terrestri, impone ai paesi di sgomberare il loro territorio e richiede a qualsiasi Stato in grado di farlo di fornire assistenza ai paesi colpiti. L'ultimo paese in ordine di tempo ad aver deciso il ritiro dalla convenzione è stata l'Ucraina dopo Polonia, Lituania, Estonia, Lettonia e Finlandia. Tra i non firmatari del trattato figurano anche Cina, Russia, India, Pakistan, Repubblica di Corea e Stati Uniti. L'Onu ricorda che ogni giorno le persone muoiono o perdono un arto perché calpestano una mina. Questo avviene soprattutto nei paesi in pace, e la maggior parte delle vittime sono civili.
"L'urgenza di questo problema non sarà mai sovrastimata" ha dichiarato Guterres, annunciando la campagna per sostenere le norme del disarmo umanitario e accelerare il rilancio della Convenzione. "La protezione delle vite innocenti dipende dalla nostra azione e dal nostro impegno collettivo" ha aggiunto.
Il Cremlino condanna gli attacchi di Kiev a “città pacifiche”
La Russia "condanna fermamente gli attacchi del regime di Kiev contro citta' pacifiche", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Il regime di Kiev continua a colpire città pacifiche. Lo condanniamo fermamente", ha detto Peskov alla stampa, come riporta Ria Novosti. Nella notte, un attacco ucraino con droni ha colpito una fabbrica a Izhevsk, situata oltre mille chilometri dal confine.
Cremlino: “Grati a Trump per gli sforzi di pace”
La Russia è grata per gli sforzi compiuti dagli Stati Uniti e dalla squadra del presidente Donald Trump per risolvere la situazione in Ucraina. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come riportano le agenzie russe.
Russia: dopo il raid ucraino riapre l’aeroporto di Izhevsk
L'aeroporto di Izhevsk, nella repubblica russa di Udmurtia, ha ripreso le operazioni di volo dopo l'attacco ucraino con droni a un'industria locale. Lo ha annunciato l'Agenzia federale russa per il Trasporto aereo in un comunicato. "Le restrizioni sugli arrivi e le partenze dei voli sono state revocate all'aeroporto di Izhevsk. Le restrizioni sono state imposte per garantire la sicurezza dei voli civili", si legge nel comunicato. Un totale di sei voli, quattro in arrivo e due in partenza, hanno subito ritardi durante il periodo di Questa mattina, dei droni hanno attaccato un'azienda a Izhevsk. Secondo il governatore dell'Udmurtia, Alexander Brechalov, alcune persone sono morte o sono rimaste gravemente ferite nell'incidente.
Il premier dell’Ucraina vede von der Leyen: “Necessità di aiuti economici per la ripresa”
Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha avuto un ''incontro positivo con la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen a margine della Conferenza delle Nazioni Unite sul finanziamento dello sviluppo in Spagna'', a Siviglia. ''Abbiamo discusso della necessità di finanziamenti sostenibili per l'Ucraina per il 2026-2027 per facilitare la nostra economia e la ripresa'', ha scritto Shmyhal su 'X' spiegando di aver aggiornato Von der Leyen ''sulla situazione in prima linea'' e '' ringraziato la Commissione Ue e personalmente la presidente Von der Leyen per il fondamentale sostegno all'Ucraina nel settore della difesa''. Il premier ucraino ha aggiunto che ''particolare attenzione è stata dedicata all'integrazione europea. Prevediamo di avviare i negoziati quest'anno. La presidente della Commissione Europea ha assicurato il pieno sostegno delle istituzioni dell'Ue agli ulteriori progressi dell'Ucraina su questo percorso''.
Kiev: raid russo nel Dnipropetrovsk, morti e feriti
Attacco missilistico russo sul distretto di Kamyansk, nella regione di Dnipropetrovsk. Le autorità, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda, segnalano morti e feriti. "Il nemico ha colpito il distretto di Kamiansky con un missile. È scoppiato un incendio. Stiamo chiarendo le conseguenze", ha riferito Serhiy Lysak il capo dell'Aeronautica Militare delle Forze Armate dell'Ucraina su Telegram
Mosca: numerose vittime per un raid ucraino a Izhevsk
Ci sono ''morti e feriti gravi'' a causa di un attacco ucraino condotto con un drone contro un'azienda a Izhevsk, nella Russia centro orientale, a oltre mille chilometri dal confine con l'Ucraina. Lo ha dichiarato su Telegram il governatore dell'Udmurtia Alexandre Bretchalov. "Purtroppo ci sono morti e feriti gravi. Attualmente stanno ricevendo tutta l'assistenza necessaria presso l'ospedale di Izhevsk", ha dichiarato Brechalov senza fornire cifre specifiche.
Kiev: 970 militari russi morti o feriti nelle ultime 24 ore
Al 1° luglio 2025, le perdite totali stimate in combattimento delle forze russe nella guerra su larga scala contro l'Ucraina hanno raggiunto quasi 1.020.980 persone, di cui 970 uccise o ferite nelle ultime 24 ore. Le cifre sono state condivise dallo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina in un aggiornamento su Facebook, come riportato da Ukrinform. I difensori ucraini hanno distrutto 10.983 carri armati nemici (+3 nell'ultimo giorno), 22.928 veicoli corazzati da combattimento (+6), 29.754 sistemi di artiglieria (+36), 1.424 sistemi missilistici a lancio multiplo, 1.190 sistemi di difesa aerea, 420 aerei, 340 elicotteri, 42.940 veicoli aerei senza pilota (+144), 3.436 missili da crociera, 28 navi da guerra/barche, 1 sottomarino, 53.696 veicoli a motore (+103) e 3.921 unità di equipaggiamento speciale. Lo Stato Maggiore ha sottolineato che i dati sono in continuo aggiornamento. Come riportato in precedenza da Ukrinform, alle 22:00 del 30 giugno si erano verificati 111 scontri in prima linea.
Kiev: tre civili feriti nella regione di Donetsk
Il 30 giugno le forze russe hanno ferito tre civili nella regione di Donetsk. Vadym Filashkin, capo dell'Amministrazione militare regionale di Donetsk, ha condiviso l'aggiornamento su Facebook, come riportato da Ukrinform.
Filashkin ha fatto notare che queste cifre non includono le vittime delle zone occupate di Mariupol e Volnovakha. Dall'inizio dell'invasione su larga scala, 3.293 persone sono state uccise e 7.411 ferite nella regione. Come riportato in precedenza, gli agenti della Polizia Nazionale hanno evacuato sei anziani residenti - tra cui persone con mobilità limitata - dalla città di Kostiantynivka, che rimane sotto il costante bombardamento russo.
Quattro attacchi nella notte su Zaporizhzhia
Nella notte Zaporizhzhia è stata attaccata 4 volte con droni russi. Lo riporta Rbc-Ucraina citando il telegramma del capo dell'OVA di Zaporizhia Ivan Fedorov. "Un'azienda è stata danneggiata. È scoppiato un incendio. Le abitazioni private sono state danneggiate. Fortunatamente, non ci sono state vittime", si legge nel rapporto.
60 droni ucraini intercettati e distrutti sul territorio russo
Secondo Mosca, nella notte, le difese aeree hanno distrutto o intercettato 60 droni ucraini sul territorio russo. "Diciassette sulla Crimea, 16 sulla regione di Rostov, 11 sul Mar d'Azov, cinque sulla regione di Kursk, quattro su quella di Saratov, tre sul Mar Nero, due sulla regione di Belgorod e uno sulle regioni di Voronezh e Oryol", ha specificato il Ministero della Difesa russo in un comunicato citato dall'agenzia di stampa Tass.
Kiev attacca con droni un centro logistico russo a Lugansk
Un centro logistico russo nell'Oblast di Lugansk, è in fiamme a seguito di un attacco di droni avvenuto nella notte. Probabilmente lì venivano costruite bombe e droni.
Vucic, “grazie agli amici russi che comprendono situazione”
Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha ringraziato il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov e "gli amici russi" che, a suo dire, comprendono quello che sta avvenendo in Serbia. A suo avviso, all'estero sono state investite enormi somme di denaro nel tentativo di favorire una rivoluzione colorata in Serbia, per questo chi ha investito così tanto non può ammettere che tale piano è fallito. "Di idioti ve ne saranno ancora, ma è tutto finito, e voglio dire loro che la Serbia ha vinto e che mi rallegro di continuare a collaborare con la Federazione russa. In Serbia, ha osservato, il potere si conquista con le elezioni, quando saranno indette dagli organi competenti e non quando a chiederle è una banda di teppisti.", ha affermato il presidente. Lavrov, commentando gli ultimi sviluppi delle proteste in Serbia dopo i violenti scontri di piazza di sabato sera a Belgrado, ha messo in guardia l'Occidente dal tramare contro l'attuale dirigenza di Belgrado con l'obiettivo di favorire una rivoluzione colorata in Serbia sul modello di quelle in Ucraina e Georgia.
Nuovi accordi commerciali tra Kiev e l’Europa
L’Unione Europea sigla un nuovo accordo commerciale con l'Ucraina, i cui dettagli chiave sono ancora in sospeso. Il nuovo accordo sostituisce le misure commerciali autonome che consentivano alle esportazioni agroalimentari ucraine di entrare nell'UE senza dazi doganali dal 2022.