Così il Big Beautiful Bill di Trump cambierà la vita degli americani. E non per tutti sarà bello
di Enrico FranceschiniLONDRA – Il “Big Beautiful Bill”, ossia la Grande Bella Legge di bilancio voluta da Donald Trump, ma osteggiata da Elon Musk, ha dunque passato un altro scoglio. Cosa succede ora? E in che modo, se entrerà in vigore, cambierà la vita degli americani, in meglio secondo il presidente, in peggio secondo il suo ex-consigliere, l’uomo più ricco d’America, diventato ora un suo oppositore, a rischio di deportazione, nonostante abbia cittadinanza Usa, come ammonisce il capo della Casa Bianca?
La finanziaria, come la chiamiamo in Italia, era stata approvata in maggio dalla Camera dei Rappresentanti. Questa settimana è stata approvata di un soffio anche al Senato, grazie al voto del vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, che presiede la Camera alta del Congresso. I due progetti di legge, tuttavia, differiscono in vari punti. Entrambe le camere devono accelerare i lavori per uniformarli e inviarli alla scrivania di Trump entro il 4 di luglio, la festa nazionale dell’America e la scadenza f…
LONDRA – Il “Big Beautiful Bill”, ossia la Grande Bella Legge di bilancio voluta da Donald Trump, ma osteggiata da Elon Musk, ha dunque passato un altro scoglio. Cosa succede ora? E in che modo, se entrerà in vigore, cambierà la vita degli americani, in meglio secondo il presidente, in peggio secondo il suo ex-consigliere, l’uomo più ricco d’America, diventato ora un suo oppositore, a rischio di deportazione, nonostante abbia cittadinanza Usa, come ammonisce il capo della Casa Bianca?
La finanziaria, come la chiamiamo in Italia, era stata approvata in maggio dalla Camera dei Rappresentanti. Questa settimana è stata approvata di un soffio anche al Senato, grazie al voto del vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, che presiede la Camera alta del Congresso. I due progetti di legge, tuttavia, differiscono in vari punti. Entrambe le camere devono accelerare i lavori per uniformarli e inviarli alla scrivania di Trump entro il 4 di luglio, la festa nazionale dell’America e la scadenza fissata dal presidente per chiudere la questione.
Pensionati, studenti, bambini, genitori, contribuenti a basso reddito e praticamente chiunque altro sentiranno le conseguenze di un provvedimento che Trump considera assolutamente necessario per rilanciare l’economia nazionale e “Make America Great Again”, rendere di nuovo grande l’America, lo slogan riassunto dall’acronimo Maga del suo movimento populista-sovranista.
I contorni generali del piano sono tre, già ben noti e non cambieranno nella formulazione finale: un’estensione dei tagli delle tasse intrapresi da Trump nel primo mandato presidenziale; fondi per finanziare il suo più volte promesso (ma solo in parte costruito) muro anti-migranti clandestini lungo la frontiera meridionale; e tagli all’assistenza sociale, compresa quella sanitaria minima introdotta da Barack Obama (ribattezzata Obamacare), per supplire alle spese addizionali (il muro) e alle riduzioni fiscali.
Ecco un dettaglio delle principali misure.
Assistenza sanitaria
Come conseguenza della nuova legge, circa 12 milioni di americani perderanno ogni forma di assistenza sanitaria da qui al 2034. Chi ha un’assicurazione medica che copre le spese dovrà comunque pagare di tasca propria per ricevere certe cure o prestazioni. Gli Stati riceveranno meno fondi federali e saranno a loro volta costretti a tagliare i servizi ospedalieri. In generale sarà più lungo e complicato ottenere rimborsi per le spese sanitarie. “Il risultato complessivo di queste riduzioni sarà un danno irreparabile all’accesso alla sanità pubblica per tutti gli americani”, afferma Rick Pollack, presidente dell’American Hospital Association.
Assistenza sociale
Verranno ridotti e sottoposti a più severe condizioni i programmi di Food Stamps, ossia i buoni pasto per le famiglie a basso reddito. Tagli che a loro volta peseranno sulla catena alimentare, riducendo le entrate per gli esercizi indipendenti, con una riduzione dei posti di lavoro e in genere dell’economia locale.
Tasse
In pratica i tagli sulle imposte introdotti dal primo mandato di Trump, che sarebbero scaduti a fine anno, saranno confermati. Nella sostanza, poiché da questo punto di vista non ci sono cambiamenti, la maggior parte dei contribuenti non avvertirà novità sostanziali; le aliquote sul reddito resteranno invariate. Ma una serie di altri tagli e benefici fiscali permetterà una riduzione media di 2900 dollari l’anno per ogni contribuente, una stima destinata tuttavia a variare di molto a seconda del reddito di ciascun individuo. A guadagnarci di più sarà chi ha più soldi: il 60 per cento dei benefici fiscali andrà a chi dichiara un reddito superiore a 217 mila dollari l’anno (il 20 per cento dei contribuenti americani): le loro tasse otterranno un taglio di 12 mila dollari a testa.
Invece chi guadagna meno di 35 mila dollari annui dovrà accontentarsi di una riduzione di 150 dollari l’anno.PensioniCi saranno benefici fino a 6 mila dollari tra il 2025 e il 2028 per chi riceve una pensione inferiore a 75 mila dollari l’anno, grazie all’eliminazione delle tasse su certi introiti della Social Security, la pensione minima nazionale per tutti.
Prestiti studenteschi
Verranno imposti nuovi limiti sulla cifra massima che uno studente può ottenere in prestito per pagare la retta universitaria. Ci saranno inoltre meno possibilità di ritardare o rinviare la restituzione del prestito dopo la laurea. E per tutti minori opzioni rispetto al programma stabilito dall’amministrazione Biden.
Università private
Finora erano esentate dal pagamento delle tasse, a parte un’aliquota dell’1,4 per cento sulle donazioni. La nuova legge la porterà all’8 per cento per le università più ricche, quelle che ricevono donazioni pari a 2 milioni di dollari a studente: nel mirino ci sono le Ivy League, i bastioni dell’America liberal, tra cui Harvard, Yale, Princeton e Stanford.
Immigrati
La legge escluderà gli immigrati dai principali programmi di assistenza pubblica, sanitaria e sociale, come Medicaid e Food Stamps. Ma il muro anti-migranti riceverà un finanziamento di 46 miliardi di dollari più altri 45 miliardi di dollari per la detenzione di immigrati clandestini.
Automobili
Buone notizie per chi comprerà un’auto a benzina con un prestito: potrà dedurre fino a 10 mila dollari l’anno dalle proprie tasse. Cattive notizie per chi comprerà un’auto elettrica: i crediti fiscali approvati da Joe Biden, fino a un massimo di 7500 dollari, saranno aboliti. Anche per questo Musk, proprietario della Tesla, la maggiore azienda di auto elettriche Usa e una delle maggiori del mondo, critica la nuova legge come “un premio alle industrie del passato e un grave danno alle industrie del futuro”: il miliardario di origine sudafricana ha promesso di fondare e finanziarie un nuovo partito, se questa finanziaria entrerà in vigore. Per tutta risposta Trump ha minacciato di deportarlo, come se la sua cittadinanza americana fosse stata ottenuta illegalmente. Musk non è l’unico a criticare il “Big Beautiful Bill”: il Congressional Budget Office ha stimato che questa legge “grande e bella” aumenterà il deficit Usa di 3mila miliardi di dollari.