Si è conclusa dopo quasi un’ora la telefonata tra Putin e Trump: il leader russo ha ribadito di non avere intenzione di arretrare sugli obiettivi in Ucraina ma di voler continuare i negoziati. Intanto Zelensky ha lanciato il suo appello agli Stati Uniti dopo lo stop americano alle armi a Kiev: “Contiamo sugli Usa, l’Europa non ha gli stessi mezzi”. Domani il leader ucraino sentirà il tycoon al telefono. “Lo stop delle armi Usa all’Ucraina è un ostacolo serio”, ha attacco l’Ue. Intanto, Mosca rivela che gli ucraini hanno ucciso il vicecapo della Marina russa nel Kursk, mentre l’ex sindaco di Lugansk è morto in un attentato dell’intelligence di Kiev
Trump: “Continuiamo a dare armi all'Ucraina”
Donald Trump nega di aver smesso di fornire armi all'Ucraina. "Le abbiamo date e continuiamo a farlo ma dobbiamo essere sicuri di averne abbastanza per noi", ha dichiarato lo stesso presidente prima di partire per l'Iowa
Trump: “Ho detto a Putin che non sono contento sull’Ucraina”
Donald Trump ha detto a Vladimir Putin che non sono "contento" della situazione in Ucraina. Lo ha riferito lo stesso presidente prima di partire per l'Iowa
Trump: “Nessun progresso con Putin”
"Non sono contento della guerra in Ucraina. Oggi con Putin non è stato compiuto alcun progresso". Lo afferma il Preisdente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul suo colloquio con il Presidente russo Putin. "Con Putin ho parlato anche di Iran" ha detto Trump
Cremlino: “Qualsiasi accordo di pace deve prevedere l'abbandono dell'Ucraina dell’intenzione di aderire alla Nato”
Secondo quanto riferito dal consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, Vladimir Putin durante la telefonata con il presidente statunitense Donald Trump ha più volte detto di avere inviato le truppe russe in Ucraina a febbraio del 2022 per respingere una minaccia alla Russia rappresentata dalla spinta dell'Ucraina ad aderire alla Nato e per proteggere i russofoni in Ucraina. Argomenti respinti da Kiev e dai suoi alleati. Il leader del Cremlino ha insistito sul fatto che qualsiasi accordo di pace futuro debba prevedere l'abbandono da parte dell'Ucraina della sua intenzione di adesione alla Nato e il riconoscimento delle conquiste territoriali della Russia.
Bild, Berlino lavora con gli Stati Uniti per fornire i sistemi Patriot a Kiev
Il governo tedesco sta lavorando alacremente a una soluzione di emergenza per fornire all'Ucraina nuovi sistemi di difesa e missili sufficienti. Lo riporta Bild, citando fonti governative. Berlino è attualmente in attesa di un impegno da parte del Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth per due sistemi di difesa aerea Patriot, che la Germania finanzierebbe per l'Ucraina. Secondo quanto riferito, la richiesta è stata presentata al Segretario alla Difesa americano diverse settimane fa. Kiev aveva già tentato senza successo di acquisire i sistemi Patriot dagli Stati Uniti, per poi rivolgersi al governo tedesco. Al momento non è chiaro cosa significhi per l'accordo con Berlino il blocco delle consegne di alcuni armamenti statunitensi all'Ucraina. La Germania teme che gli Stati Uniti possano respingere anche la richiesta tedesca di due sistemi Patriot. Secondo Bild, la perdita di forniture di armi è stata discussa anche durante la riunione di gabinetto di mercoledì. È emerso chiaramente che le armi perse dagli Stati Uniti non potevano essere compensate. Ciononostante, la Germania e altri alleati intendono ora cercare di fornire almeno i sistemi Patriot all'Ucraina, attingendo alle proprie scorte.
Von der Leyen: “La presidenza danese lancerà il 18esimo pacchetto di sanzioni”
"Come primo risultato della presidenza danese" del Consiglio Ue, "potrete portare il 18esimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia per la guerra in Ucraina "al traguardo. Sono fiduciosa che sarà possibile". Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa ad Aarhus, in Danimarca.
Mosca: ”Trump e Putin non hanno discusso dello stop all’export delle armi”
Nel colloquio telefonico di oggi tra i presidenti di Usa e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, non è stato affrontato il tema della sospensione della fornitura di armi americane all'Ucraina. Lo ha dichiarato, riporta Tass, il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov
Cremlino: “Putin e Trump non hanno parlato di un loro incontro”
Nel colloquio telefonico avuto nel pomeriggio, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non hanno discusso di un loro possibile incontro. Lo ha detto ai giornalisti il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov. "No, non c'è stata una discussione specifica sulla possibilità di un incontro, ma sapete benissimo che questa idea è ancora nell'aria e, se necessario, si raggiungerà un accordo specifico al riguardo. Ma questa volta questo argomento non è stato toccato", ha detto Ushakov
Putin a Trump: “Pronto a continuare i negoziati con Kiev”
Durante il colloquio con Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato la disponibilità di Mosca a proseguire il processo di negoziazione con l'Ucraina. Lo ha detto ai giornalisti il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Ria Novosti.Durante il colloquio con Donald Trump, il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato la disponibilità di Mosca a proseguire il processo di negoziazione con l'Ucraina. Lo ha detto ai giornalisti il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Ria Novosti
Putin a Trump: “In Ucraina non arretriamo sui nostri obiettivi”
Putin a Trump: “In Ucraina non arretriamo sui nostri obiettivi”
Cremlino: “Concluso dopo quasi un'ora il colloquio Trump-Putin”
Si è conclusa dopo quasi un'ora la telefonata tra Vladimir Putin e Donald Trump, durante la quale il presidente russo ha detto a quello americano di volere continuare a cercare una soluzione negoziata al conflitto in Ucrina e che la Russia non abbandonerà i suoi sforzi per eliminare le cause di fondo del conflitto. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dall'agenzia Ria Novosti
Germania: “La Cina usi la sua influenza sulla Russia per la tregua in Ucraina”
La Germania chiede che la Cina "usi la sua influenza sulla Russia affinché la guerra in Ucraina finisca presto. La Russia deve tornare presto al tavolo dei negoziati e l'Ucraina è pronta a farlo". Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, in conferenza stampa a Berlino con l'omologo cinese Wang Yi, alla sua prima visita dall'insediamento del nuovo governo tedesco.
Prigionieri politici russi: “Mosca scarceri noi e civili ucraini”
Undici prigionieri politici russi hanno scritto una lettera aperta indirizzata ai leader mondiali chiedendo, nell'ambito dei negoziati tra Mosca e Kiev, la scarcerazione di tutti i dissidenti dietro le sbarre in Russia per motivi politici ma anche di tutti i civili ucraini detenuti da Mosca durante l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe del Cremlino. La lettera è stata pubblicata dall'agenzia Reuters sul suo sito web. "Invitiamo entrambe le parti dei negoziati tra Russia e Ucraina a procedere immediatamente a uno scambio di prigionieri di guerra e civili secondo la formula 'tutti per tutti', compresi gli ostaggi civili ucraini", si legge nella lettera, secondo la quale i prigionieri politici e i civili ucraini detenuti dal governo russo sarebbero "almeno 10.000". "Siamo almeno 10mila, prigionieri politici russi e ostaggi civili ucraini. Siamo tutti puniti per una cosa: per aver preso una posizione civica", hanno scritto gli undici prigionieri politici che hanno firmato la lettera. Tra loro c'è Alexey Gorinov, 63 anni, il primo oppositore russo condannato a una pena detentiva in base alla legge bavaglio che prevede fino a 15 anni di reclusione per chi critica l'aggressione militare ordinata da Putin. "Le istituzioni per i diritti umani nella Russia moderna sono state completamente sostituite da organismi che si limitano a imitare le attività a tutela dei diritti umani. Di conseguenza, la salute e la vita dei prigionieri sono a rischio, e la tortura e le pressioni esercitate contro di loro spesso non vengono indagate o punite", si legge nella lettera pubblicata sul sito web dell'agenzia Reuters. Il documento afferma inoltre che "i prigionieri politici sono, più spesso di altri, detenuti in condizioni più dure e privati ;;della possibilità della libertà condizionata e di un allentamento legale del regime detentivo" e che "la pratica di avviare ulteriori procedimenti penali sulla base di denunce di altri detenuti è diventata comune". Gli 11 prigionieri politici russi che hanno firmato la lettera affermano inoltre di non aver perso la propria "voce" e di aver "mantenuto" la propria "posizione civica" nonostante questo contesto.
Zelesnky: “In Russia decide solo Putin, serve un vertice al più alto livello”
"Non so se possono avere molte idee in comune, Putin e Trump sono persone diverse". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della visita ad Aarhus parlando della telefonata tra i due. "Noi siamo pronti ad incontri in ogni format ma in Russia decide solo Putin per questo serve un vertice al più alto livello", ha aggiunto.
Zelensky: “La telefonata tra Putin e Trump? Non sono sicuro che abbiano molto idee in comune”
Il presidente Usa Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin "non sono sicuro che abbiano molte idee comuni, argomenti comuni da trattare perché sono persone diverse. Ma se si parla di Ucraina, noi sosteniamo fin dall'inizio l'idea del presidente Trump di un cessate il fuoco incondizionato. Ho detto non una volta sola che siamo pronti a qualsiasi tipo di formato di incontro. Penso che in Russia solo Putin sia il vero decisore, per questo abbiamo bisogno di incontri a livello di leader se vogliamo davvero la pace. Ecco perché abbiamo bisogno di incontri a livello di leader se vogliamo davvero la pace". Lo ha dichiarato il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, rispondendo a una domanda sulla telefonata tra Trump e Putin, in un punto stampa ad Aarhus, in Danimarca, con la premier danese Mette Frederiksen, la presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Cremlino: “In corso la telefonata tra Putin e Trump”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che è in corso il previsto colloquio telefonico fra Vladimir Putin e Donald Trump. Peskov, citato dalla Tass, ha aggiunto che dopo la fine della conversazione terrà un briefing per i giornalisti sui contenuti.
Costa: “L’Ue deve continuare a lavorare per adesione Kiev nonostante il veto dell’Ungheria”
"Sull'adesione dell'Ucraina all'Ue non dobbiamo perdere tempo, Kiev sta facendo le riforme e invito la Commissione e l'Ucraina a continuare il lavoro e poi, quando saremo in grado di ottenere l'approvazione, andremo avanti". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa nel corso della visita ad Aarhus precisando che uno Stato membro - l'Ungheria, ndr - chiede prima "la pace duratura".
Ursula von der Leyen, accettando l'invito, ha sottolineato che sono in corso "intense discussioni" sul punto. "Il processo è meritocratico e noi crediamo che Kiev merita l'apertura del primo capitolo negoziale".
Zelenesky: “Spero di parlare con Trump domani o nei prossimi giorni”
"Spero che domani o nei prossimi giorni potrò parlare con il presidente Trump". Lo ha dichiarato il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un punto stampa ad Aarhus, in Danimarca, con la premier danese Mette Frederiksen, la presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Ovviamente, contiamo sul prosieguo del sostegno americano, ma ci sono alcuni elementi che l'Europa non ha ad oggi, come i sistemi missilistici Patriot", ha aggiunto. "Comunque contiamo anche sulla produzione ucraina. Abbiamo bisogno di maggiori finanziamenti per questo. Ne abbiamo parlato anche oggi, e abbiamo, ottime relazioni", ha precisato.
Von der Leyen: “Le sanzioni colpiscono al cuore l’economia di guerra russa”
La scorsa settimana abbiamo concordato di rinnovare le nostre sanzioni e, come primo risultato della vostra presidenza, la cosa più importante è che riuscite a portare a termine il 18esimo pacchetto. Sono fiduciosa che ciò sarà possibile. Sappiamo tutti che Putin non vuole la pace, quindi dobbiamo fare pressione su di lui affinché si sieda al tavolo delle trattative: 18 pacchetti di sanzioni stanno colpendo il cuore dell'economia di guerra russa". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa ad Aarhus, in Danimarca, con la premier danese Mette Frederiksen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per l'avvio della presidenza danese del Consiglio Ue. "Per noi, è importante aumentare la pressione affinché si sieda al tavolo delle trattative", ha aggiunto.
Zelensky: “Contiamo sugli Usa, l’Europa non ha gli stessi mezzi”
"Contiamo sul continuo sostegno degli Usa, perché ha certi mezzi che l'Europa non ha, come i missili Patriot". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della visita ad Aarhus. "Presto, in questi giorni, avrò un colloquio con Donald Trump a proposito", ha aggiunto precisando di contare anche sulla "produzione locale in Ucraina".
Zelensky: “L’Ucraina ha fatto i passi necessari per l’adesione all’Ue”
"L'Ucraina ha già fatto tutto ciò che era richiesto per iniziare i negoziati di adesione" all'Unione europea, "inclusa la preparazione per aprire il primo cluster, quello dei fondamentali, e saremo pronti per gli altri cluster entro la fine di quest'anno. È tempo di aprire i cluster". Lo ha dichiarato il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel punto stampa con la premier danese Mette Frederiksen, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ad Aarhus, in Danimarca. "Quando ci sono dubbi sul proseguimento del supporto degli Usa in Europa, è ancora più importante aumentare la nostra cooperazione e il nostro coordinamento", ha aggiunto.
Media: annullata per motivi di sicurezza la parata navale a San Pietroburgo
L’agenzia di stampa russa Fontanka ha rivelato che Mosca L ha annullato l’annuale parata navale a San Pietroburgo per motivi di sicurezza,. La parata navale era stata programmata in concomitanza con la Giornata della Marina, celebrata in Russia l'ultima domenica di luglio.
Putin: “Siamo a una svolta sullo sviluppo armi senza pilota, come i droni”
La Russia è a una "svolta" nello sviluppo dei sistemi d'arma senza pilota, come i droni. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, al forum "Idee forti per una Nuova Era" riporta l'agenzia Tass. "Abbiamo prestato molta attenzione ai sistemi senza pilota ultimamente", ha detto Putin, "stiamo senza dubbio attuando una svolta in questo settore oggi. Ho parlato con alcuni colleghi di questo abbastanza di recente e possiamo vedere buoni progressi nella robotica in generale e nei sistemi senza pilota in particolare".
Alle 16 italiane la telefonata tra Trump e Putin
"Parlerò con il presidente russo Putin alle 10 (le 16 in Italia, ndr). Grazie!". Lo ha scritto su Truth Donald Trump, confermando quanto da poco anticipato dallo stesso Vladimir Putin.
Putin: “Oggi parlerò al telefono con Trump”
Vladimir Putin annuncia che oggi parlerà con Donald Trump. Parlando a margine di un evento presso il centro nazionale "Russia", come riporta Ria Novosti, il leader del Cremlino ha anticipato: "Parlerò oggi con il presidente degli Stati Uniti".
Media: ex sindaco di Lugansk ucciso in un attentato
Manolis Pilavov, l'ex sindaco di Lugansk, capoluogo dell'omonima regione dell'Ucraina orientale annessa dalla Russia, è rimasto ucciso oggi in un attentato, secondo quanto riferisce l'agenzia Ria Novosti citando una fonte. La famiglia, citata dall'agenzia Interfax, ha confermato la morte senza precisare le cause. In precedenza l'amministrazione della Repubblica di Lugansk aveva dato notizia di un'esplosione nel centro del capoluogo con un bilancio di un morto e tre feriti. Pilavov, è stato sindaco dal 2014 al 2023.
Mosca: nuovo raid ucraino a Udmurtia
Un nuovo attacco ucraino con droni è avvenuto oggi in profondità nel territorio russo nella Repubblica di Udmurtia, a oltre mille chilometri dal confine, dove due giorni fa Kiev aveva rivendicato il bombardamento di una fabbrica di velivoli senza pilota e sistemi di difesa aerea che secondo le autorità locali aveva provocato tre morti e 35 feriti. Il capo della repubblica, Alexander Brechalov, ha detto che "una struttura tecnica" è stata colpita da un drone, mentre un altro è stato abbattuto. Al momento non vi sono informazioni sui danni alla struttura e alle persone, ha aggiunto Brechalov sul suo canale Telegram, citato dall'agenzia Tass. Il capo della Repubblica ha precisato che il bombardamento non è stato compiuto sulla capitale Izhevsk, dove è avvenuto il raid del primo luglio, né su altre città.
Von der Leyen: “Stop armi Usa a Kiev è un serio ostacolo”
"È un chiaro segnale per aumentare i nostri sforzi nel sostegno all'Ucraina, non solo a livello Ue ma a livello europeo". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa ad Aarhus rispondendo ad una domanda sullo stop alle armi che avrebbe deciso Donald Trump. "Se gli Usa hanno deciso così, sarà un serio ostacolo per l'Ue e la Nato. Noi speriamo che la partnership con Kiev continui", ha aggiunto la premier Mette Frederiksen, a capo della presidenza di turno Ue.
Zelensky: “Firmato accordo con azienda Usa per produzione congiunta di droni”
In visita in Danimarca, da due giorni presidente di turno dell'Unione Europea, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un accordo di cooperazione con gli Stati Uniti per la produzione congiunta di droni. In un post su X Zelensky ha scritto: "La visita in Danimarca inizia con un passo importante per la nostra difesa. È stato raggiunto un accordo sulla cooperazione ucraino-americana nella produzione di droni, compresi i droni intercettori: una priorità assoluta". Il presidente ha precisato di aver firmato "un accordo con la solida azienda americana Swift Beat, che prevede la produzione di centinaia di migliaia di droni solo quest'anno, con il potenziale di aumentare significativamente la produzione nel prossimo anno. Intercettori per distruggere droni e missili nemici, quadricotteri per la ricognizione e la regolazione del tiro, e droni da attacco a lungo raggio: tutti questi saranno prodotti in numero molto maggiore per aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi di difesa e proteggere la vita degli ucraini". "Oggi continueremo il nostro lavoro in Danimarca e su nuovi accordi di questo tipo, incentrati su produzione congiunta, sviluppo congiunto e difesa congiunta. Ringrazio tutti coloro che ci stanno aiutando!", ha concluso Zelensky.
Financial Times: domani colloquio telefonico tra Trump e Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente Usa Donald Trump discuteranno domani della sospensione degli aiuti militari all'Ucraina da parte degli Stati Uniti. Lo riporta il Financial Times citando fonti vicine al dossier. Politico aveva anticipato in mattinata che una telefonata tra i due leader era in preparazione. Secondo il FT, durante i colloqui Zelensky e Trump discuteranno dello stop delle forniture di alcuni armamenti dagli Stati Uniti a Kiev.
Raid russo al porto di Odessa, due morti
È di due morti e tre feriti il bilancio di un raid missilistico russo sul porto di Odessa, in Ucraina. Lo ha dichiarato il governatore regionale di Odessa Oleg Kiper su Telegram spiegando che l'attacco ha danneggiato l'infrastruttura aeroportuale di Odessa.
Orban: “Kiev aggressiva perché blocchiamo la sua adesione all’Ue”
Viktor Orban ancora contro l'Ucraina. Kiev, dice il premier ungherese in un post su X rilanciato dal suo portavoce, "sta attaccando l'Ungheria con aggressività crescente perché a Bruxelles abbiamo bloccato la sua adesione all'Ue". "Devono capire che l'Ungheria, per ragioni fondamentali e strategiche, non sostiene l'adesione dell'Ucraina all'Ue - prosegue Orban - Non vogliamo la guerra e non permetteremo la distruzione dell'economia europea, compresa quella ungherese". Kiev, conclude, "deve accettare che non spetta a lei dire al popolo ungherese cosa pensare".
Media: i consiglieri di Trump sorpresi dallo stop alle armi a Kiev
La decisione del Pentagono di bloccare le forniture di alcuni tipi di armi all'Ucraina ha colto di sorpresa persino persone solitamente informate su tali questioni, tra loro esponenti del Congresso, funzionari del Dipartimento di Stato e importanti alleati europei. A scriverne è 'Politico', citando sei fonti a conoscenza della vicenda. La mossa a sorpresa ha alimentato preoccupazione e generato frustrazione, secondo il quotidiano, anche tra gli esponenti di spicco dei Repubblicani, per quello che appariva come il ruolo sproporzionato svolto sulla decisione da un alto funzionario del Pentagono. La sospensione - riportata in un primo tempo da 'Politico' - è stata sollecitata dal responsabile delle politiche del Pentagono, Elbridge Colby, e da una ristretta cerchia di consiglieri, ed è stata dettata dal timore che alcune scorte di armi negli Stati Uniti si stessero esaurendo. Tra chi è rimasto negativamente sorpreso figurano alleati del presidente Donald Trump che hanno accusato i funzionari tra cui Colby - che ha fatto passare in rassegna le scorte di munizioni prima che si decidesse il blocco - di aver proceduto senza avvisare il resto dell'amministrazione. (segue) La decisione sulle armi, hanno lamentato sembra essere stata presa con scarso coordinamento all'interno dell'amministrazione, dopo che i massicci tagli al Consiglio per la Sicurezza Nazionale hanno ridotto l'organismo politico, un tempo potente, a una frazione delle sue dimensioni precedenti. "Penso che sia tutto deciso dal direttore politico del Dipartimento della Difesa, questo Colby. Fondamentalmente non abbiamo un consigliere per la sicurezza nazionale - ha affermato il deputato Michael McCaul, repubblicano - Non sono nemmeno sicuro che il segretario di Stato Marco Rubio sia stato consultato su questo. C'è una divisione interna alla Casa Bianca".
La mossa ha causato sconcerto e reazioni negative in Ucraina e ha sollevato interrogativi oltreoceano sul fatto che l'America si stesse ritirando definitivamente dal supporto militare a Kiev. Il deputato Repubblicano Brian Fitzpatrick, membro della Commissione Intelligence della Camera, ha scritto martedì a Trump per richiedere un briefing di emergenza alla Casa Bianca e al Dipartimento della Difesa sulla sospensione degli aiuti militari.
Ue: “Faremo di tutto per l’adesione dell’Ucraina”
"L'Ucraina appartiene all'Unione europea. È nell'interesse sia della Danimarca che dell'Europa. Pertanto, la Presidenza danese dell'Ue farà tutto il possibile per aiutare l'Ucraina nel suo percorso verso l'adesione all'Ue". Lo ha dichiarato il primo ministro danese Mette Frederiksen che ad Aarhus ha organizzato un vertice con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Dobbiamo rafforzare l'Ucraina. E dobbiamo indebolire la Russia. La prima aumentando il sostegno militare", ha aggiunto.
Cremlino: “Non ci sono ostacoli a nuovi colloqui tra Mosca e Kiev”
Il Cremlino sostiene che non ci siano ostacoli nella programmazione di un eventuale terzo round dei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo riporta l'agenzia Interfax. "Non ci sono intoppi: bisogna semplicemente completare tutte le procedure di approvazione. Entrambe le parti sono in attesa di proposte sulle date", ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo l'agenzia di stampa russa. Le truppe del Cremlino hanno invaso l'Ucraina nel febbraio del 2022. Colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina si sono svolti a Istanbul il 16 maggio e il 2 giugno.
Cremlino: “Meno missili arriveranno all’Ucraina, prima finirà la guerra”
La fine dell'operazione speciale in Ucraina arriverà prima, quanto meno armi occidentali riceverà Kiev. Lo ha sottolineato durante un briefing il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. "Quanto meno missili arriveranno dall'estero in Ucraina, tanto più vicina sarà la fine dell'operazione militare speciale".
Zelensky in Danimarca: incontrerà von der Leyen
l presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atterrato a Copenaghen. Da qui si recherà ad Aarhus, seconda città della Danimarca, dove è atteso per presenziare alla cerimonia di inizio della presidenza danese di turno in Ue. Ad Aahrus Zelensky incontrerà la presidente della Commisisone Ue Ursula von der Leyen e la premier danese Mette Frederiksen. Il presidente ucraino terrà una conferenza stampa.
Mosca: ucciso nel Kursk il vicecapo della Marina russsa
Il generale di divisione Mikhail Gudkov, vice capo della Marina russa è stato ucciso nella regione russa di Kursk. Lo ha dichiarato Oleg Kozhemyako, governatore della regione. Canali Telegram non ufficiali, russi e ucraini, avevano precedentemente riportato che Gudkov era stato ucciso insieme ad altri 10 militari in un attacco ucraino a un posto di comando a Korenevo, nella regione di Kursk, al confine con l'Ucraina.
Russia: conquistati Melovoye nel Kharkiv e Razino nel Donetsk
Il ministero della Difesa di Mosca afferma che nelle ultime 24 ore le truppe russe hanno conquistato altri due villaggi in Ucraina: Melovoye nella regione nord-orientale di Kharkiv, e Razino, in quella orientale di Donetsk.
Mosca: 70 droni ucraini abbattuti da ieri sera sulla Russia
Settanta droni sono stati lanciati dalle forze ucraine a partire da ieri sera sul territorio russo. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca, affermando che tutti sono stati intercettati. La maggior parte dei velivoli senza pilota, 28, ha preso di mira la regione di confine di Belgorod. Ventidue sono stati abbattuti sulla regione di Voronezh, 10 su quella di Lipetsk, 8 su quella di Kursk e uno sulla regione di Samara. Due droni, aggiunge il ministero della Difesa, sono stati abbattuti sulla Crimea, annessa dalla Russia.
Raid russo a Poltava, due morti
I russi hanno attaccato Poltava con i droni e, in seguito all'impatto, è scoppiato un incendio che ha ucciso due persone e ne ha ferite altre 11. Lo riporta Ukrainska Pravda.
Wall Street Journal: “Bloccate in Polonia le armi Usa dirette a Kiev”
Le armi statunitensi gia' presenti in Polonia e dirette verso l'Ucraina, sono state bloccate, inclusi sistemi avanzati di difesa aerea e missili di precisione. Lo riporta il Wall Street Journal. Il Pentagono ha confermato il blocco in un briefing del 2 luglio, citando una "revisione delle capacità" in corso volta a garantire che l'assistenza militare statunitense "sia in linea con le sue prioritàdi difesa strategica". La spedizione in Polonia include oltre due dozzine di missili Patriot PAC-3, piu' di due dozzine di sistemi di difesa aerea Stinger, missili aria-terra Hellfire e oltre 90 missili aria-aria AIM destinati all'impiego con i caccia F-16 ucraini, secondo l'amministrazione statunitense e funzionari del Congresso citati dal Wall Street Journal. "Consideriamo questo un passo pragmatico e di buon senso verso un quadro di valutazione per quali munizioni vengono inviate e dove", ha dichiarato il portavoce del Pentagono Sean Parnell.
Media: Usa e Kiev al lavoro per telefonata tra Trump e Zelensky
Stati Uniti e Ucraina stanno lavorando per organizzare una chiamata tra Trump e Zelensky dopo lo stop americano all'invio di alcune armi a Kiev, compresi di sistemi di difesa anti-aerea: lo riporta Politico. "Gli Stati Uniti stanno informando l'Ucraina oggi a Kiev e a breve verrà organizzata anche una telefonata tra Trump e Zelensky", ha dichiarato un diplomatico europeo a conoscenza della pianificazione. "Gli Stati Uniti sono ancora in piena fase di definizione del modo migliore per supportare la difesa Ucraina. Questa rimane una priorità".
Crosetto: “La Russia si è stabilizzata su un’economica di guerra”
"Si è condivisa con gli alleati la preoccupazione della crescente minaccia della Russia. Non ci sono segnali di riconversione della produzione russa a scopi civili, neanche in caso di cessate il fuoco". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto in audizione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e del Senato sugli esiti del vertice Nato dell'Aja. "Nonostante le perdite umane, 200 mila soldati nel primo semestre 2025 e oltre un milione dall'inizio del conflitto - ha aggiunto - la Russia è riuscita a mobilitarne altri 300 mila in sei mesi senza erosione del consenso interno". "Per il solo 2025 Mosca potrà" disporre di "oltre 1500 carri armati, 3000 corazzati, 400 missili Iskander, migliaia di missili di vario tipo, decine di migliaia di bombe aeree e oltre un milione di droni. Arriveranno a 1,6 milioni i militari effettivi e a 5 milioni le riserve. Solo ieri sono stati 167 i droni e 60 i missili usati per attaccare l'Ucraina, in un singolo giorno. E' di ieri la notizia non ancora confermata di 25-30 mila coreani inviati sul fronte ucraino. L'economia di guerra assorbe il 43% della spesa russa. Gran parte di questi armamenti viene assegnata a riserve strategiche".
Tajani: “Le nuove sanzioni a Mosca non sono da escludere”
Il vertice Nato che all'Aja "e'è stato un'occasione per ribadire il sostegno dell'Alleanza all'Ucraina", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione con il ministro della Difesa Guido Crosetto sugli esiti del vertice della Nato. Il presidente "Putin deve dimostrare di volere il dialogo, i fatti fino a questo momento ci dicono che questa volontà non c'è”. Tajani rileva che "per mantenere la pressione su Mosca non possiamo escludere il ricorso a nuove sanzioni. Solo cosi' potremo accrescere i costi imposti alla Russia per la prosecuzione di questa guerra".
Zelensky agli investitori Usa: “Non fermate gli aiuti”
Il presidente ucraino Volodymr Zelensky ha incontrato gli investitori statunitensi in Ucraina per chiedere loro di usare la loro influenza nel loro paese per garantire il flusso continuo di aiuti militari a Kiev, dopo che Washington ha annunciato una pausa in questo flusso per valutare se gli Stati Uniti abbiano sufficienti riserve di armi per continuare a offrire questo tipo di assistenza. "È importante per tutti noi in Ucraina che ognuno usi ora la propria influenza personale per raggiungere un risultato collettivo. Il continuo sostegno degli Stati Uniti all'Ucraina, alla nostra difesa, al nostro popolo, e' nel nostro interesse comune", ha dichiarato Zelensky nel suo discorso alla nazione ieri sera. Zelensky ha sottolineato l'importanza della fornitura continua di equipaggiamento per la difesa aerea all'Ucraina, affermando che cio' garantisce "protezione a tutte le aziende che operano nel nostro Stato". Tra i tipi di armi che gli Stati Uniti hanno temporaneamente smesso di inviare in Ucraina vi sono i missili per i sistemi antiaerei Patriot, che l'Ucraina utilizza per abbattere i missili balistici e ipersonici russi. Nel suo discorso di ieri sera, Zelensky ha affermato che la sua amministrazione sta lavorando con quella statunitense per "chiarire tutti i dettagli del sostegno alla difesa". Le spedizioni sospese fanno parte di pacchetti di armi approvati durante l'amministrazione dell'ex presidente Joe Biden.
L'attuale residente della Casa Bianca, Donald Trump, si è mostrato finora riluttante a stanziare nuovi aiuti all'Ucraina.
Kiev, in raid russo a Odessa 2 bimbi avvelenati nell'incendio
Cinque persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino di sette anni e una bambina di nove anni, nel raid russo avvenuto la notte scorsa alla città portuale di Odessa che ha colpito un edificio residenziale a più piani e altre infrastrutture. Lo ha dichiarato il governatore regionale Oleh Kiper, come riporta Sky News. "I bambini, avvelenati dai prodotti della combustione, sono stati ricoverati in ospedale", ha detto Kiper. Gli altri tre feriti, tutti adulti, hanno ricevuto assistenza medica sul posto. I servizi di emergenza statali ucraini hanno condiviso foto che mostrano i soccorritori mentre trasportano i bambini al buio fuori da un edificio a più piani in fiamme e i vigili del fuoco che affrontano le fiamme, che nel frattempo sono state spente.
Kiev, “52 droni lanciati stanotte sull'Ucraina, colpita Odessa”
Le truppe russe hanno attaccato il territorio ucraino questa notte con 52 droni, 40 dei quali sono stati distrutti dalle forze di difesa aerea. Lo afferma l'Aeronautica militare ucraina citata da Rbc. "Nella notte del 3 luglio, il nemico ha attaccato con 52 droni d'attacco Shahed e altri Uav", si legge nel comunicato dell'aeronautica. Alle ore 8 locali, le difese aeree avevano neutralizzato 40 droni nell'est e nel sud del Paese.
Secondo quanto riferito, le truppe russe hanno attaccato principalmente le regioni meridionali e settentrionali dell'Ucraina. Nella tarda serata di ieri si sono udite esplosioni a Kiev e sono state segnalate operazioni di difesa aerea nella capitale. Inoltre, i russi hanno colpito Odessa di notte: il sindaco Gennady Trukhanov ha riferito che edifici residenziali sono stati danneggiati a seguito dell'attacco, tra cui un palazzo dove è scoppiato un incendio dal settimo al nono piano. Quattro persone sono rimaste ferite.
Detriti di un drone ucraino uccidono una donna
Una donna è morta e due persone sono rimaste ferite a causa dei detriti di un drone finiti su un'abitazione privata nel distretto di Lipetsk, in Russia. Lo ha riferito il governatore della regione, Igor Artamonov.
Ucraina: Pentagono, non possiamo dare armi a tutti
La sospensione delle spedizioni di armi all'Ucraina fa parte di una revisione dell'assistenza militare Usa per garantire che sia in linea con le priorità di difesa degli Stati Uniti. Lo ha affermato il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, pur senza specificare i tipi o le quantità di armi che saranno bloccati durante la sospensione. "Valutiamo sempre i quantitativi di nostre munizioni e dove le stiamo inviando. Non possiamo dare armi a tutti, in tutto il mondo", ha detto il portavoce ai giornalisti.