WASHINGTON – Trump ha vinto, ma i democratici pensano di avere ora un argomento forte su cui basare la campagna per le elezioni midterm del prossimo anno. È il risultato politico del “Big Beautiful Bill”, approvato oggi in via definitiva dalla Camera, dopo una drammatica maratona parlamentare che ha fatto registrare anche il record del discorso più lungo mai tenuto.
La “finanziaria” voluta dal presidente taglia le tasse di 4.500 miliardi. Questo gli interessava, un po’ per gonfiare il Pil, e un po’ per aiutare la fascia più ricca del Paese a cui appartiene, convinto che giovi agli imprenditori per investire, generando crescita e occupazione. Il testo riduce anche le spese, togliendo quasi mille miliardi di dollari alla sanità pubblica del Medicaid e soldi alla transizione verde. Non lo fa però in maniera sufficiente a garantire le coperture, per cui il Congressional Budget Office prevede che aumenterà il debito pubblico di 3.300 miliari di dollari nei prossimi 10 anni.
La sfida in C…
WASHINGTON – Trump ha vinto, ma i democratici pensano di avere ora un argomento forte su cui basare la campagna per le elezioni midterm del prossimo anno. È il risultato politico del “Big Beautiful Bill”, approvato oggi in via definitiva dalla Camera, dopo una drammatica maratona parlamentare che ha fatto registrare anche il record del discorso più lungo mai tenuto.
La “finanziaria” voluta dal presidente taglia le tasse di 4.500 miliardi. Questo gli interessava, un po’ per gonfiare il Pil, e un po’ per aiutare la fascia più ricca del Paese a cui appartiene, convinto che giovi agli imprenditori per investire, generando crescita e occupazione. Il testo riduce anche le spese, togliendo quasi mille miliardi di dollari alla sanità pubblica del Medicaid e soldi alla transizione verde. Non lo fa però in maniera sufficiente a garantire le coperture, per cui il Congressional Budget Office prevede che aumenterà il debito pubblico di 3.300 miliari di dollari nei prossimi 10 anni.
La sfida in Congresso è stata dura, perché il Gop ha maggioranze ridotte in entrambe le aule, e diversi repubblicani fedeli alla responsabilità fiscale erano contrari. Si è discusso alla Camera, ma alla fine Trump ha piegato le ultime resistenze, anche minacciando di troncare le carriere politiche dei dissidenti, come aveva fatto al Senato costringendo al ritiro il rappresentante della North Carolina Tillis.
Quando le speranze di deragliare la “finanziaria” erano svanite, alle 4,53 del mattino, il leader democratico Hakeem Jeffries ha preso la parola per un discorso durato 8 ore e 45 minuti, con cui ha battuto il record di resistenza in Congresso stabilito dal repubblicano Kevin McCarthy quattro anni fa. Ha definito la legge “disgustosa”, raccontando storie di americani a cui rovinerà la vita, privandoli della sanità e altro. «La leadership - ha detto - richiede coraggio, convinzione, compassione, eppure ciò che abbiamo visto da questa amministrazione e dai suoi complici repubblicani è crudeltà, caos e corruzione. Un attacco all’assistenza sanitaria del popolo americano». Quindi ha chiesto: «Come si può celebrare una legge che minerà la qualità della vita della gente comune?». Sono gli argomenti che i dem si preparano ad usare nella campagna per riconquistare la maggioranza almeno alla Camera, con le midterm del prossimo anno, chiedendo agli americani di bocciare un’amministrazione che mette gli interessi dei più ricchi davanti a quelli del resto del Paese. Lo Speaker Johnson lo ha lasciato sfogare, ma appena ha finito ha messo ai voti la legge, approvata con 218 sì e 214 no, con le sole defezioni dei repubblicani Thomas Massie del Kentucky e Brian Fiztpatrick della Pennsylvania.
Trump celebrerà stasera in Iowa e domani dovrebbe firmare il testo. Chi lo ha sentito dice che il suo umore è alle stelle, dopo un paio di settimane in cui ha incassato anche i successi dei 147.000 posti di lavoro creati a giugno, la sentenza favorevole della Corte Suprema e i raid in Iran. Il rischio è che il “Big Beautiful Bill” diventi un boomerang, se gonfierà il debito e penalizzerà i suoi elettori della classe media e lavoratrice, senza generare “l’età dell’oro” promessa. Il New York Times specula che il Gop capisce il disastro, ma intende usarlo quando dovrà negoziare con i dem i rimedi, partendo da una base fiscale più bassa. Ammesso che Musk non mantenga la promessa di fondare il suo partito, togliendo ai repubblicani voti per restare al potere.