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Le violenze del marito nei diari di Giuffre

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Nelle memorie raccolte dal Times si leggono gli abusi che la vittima di Jeffrey Epstein ha subito dal marito. L’articolo è stato poi misteriosamente rimosso
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LONDRA - “Mamma, ti prego chiamami appena puoi. Sono di nuovo in ospedale, mi ha picchiata”. Sono i demoni di Virginia Roberts Giuffre. Non solo quelli di Jeffrey Epstein e delle accuse al principe Andrea, contro cui ha combattuto tutta la sua vita, ma anche quelli che la tormentavano in casa. A causa del marito Robert, almeno secondo i suoi tragici diari e messaggi.

Memorie recuperate dal Times, grazie al fratello della donna, Sky, e la moglie di quest’ultimo, Amanda, che vivono negli Stati Uniti. Gli avvocati dell’uomo non hanno risposto all’articolo del quotidiano britannico. Che poi ha misteriosamente rimosso l’articolo, dalla versione digitale dell’edizione di ieri, “per questioni legali”.

Ma l’inchiesta sulla grande accusatrice del fratello di re Carlo, molestata a 7 anni da un amico di famiglia, reclutata dal pedofilo milionario Epstein e dalla sua compagna Ghislaine Maxwell a 15 e morta suicida lo scorso 25 aprile nell’Australia occidentale a 41 anni, è rimasta comunque onli…

LONDRA - “Mamma, ti prego chiamami appena puoi. Sono di nuovo in ospedale, mi ha picchiata”. Sono i demoni di Virginia Roberts Giuffre. Non solo quelli di Jeffrey Epstein e delle accuse al principe Andrea, contro cui ha combattuto tutta la sua vita, ma anche quelli che la tormentavano in casa. A causa del marito Robert, almeno secondo i suoi tragici diari e messaggi.

Memorie recuperate dal Times, grazie al fratello della donna, Sky, e la moglie di quest’ultimo, Amanda, che vivono negli Stati Uniti. Gli avvocati dell’uomo non hanno risposto all’articolo del quotidiano britannico. Che poi ha misteriosamente rimosso l’articolo, dalla versione digitale dell’edizione di ieri, “per questioni legali”.

Ma l’inchiesta sulla grande accusatrice del fratello di re Carlo, molestata a 7 anni da un amico di famiglia, reclutata dal pedofilo milionario Epstein e dalla sua compagna Ghislaine Maxwell a 15 e morta suicida lo scorso 25 aprile nell’Australia occidentale a 41 anni, è rimasta comunque online sul sito del Times. Altro mistero.

In ogni caso, fratello e cognata di Virginia Giuffre sostengono nell’articolo come la donna sarebbe stata picchiata più volte dal consorte, condividendo foto di lei col volto tumefatto e il petto macchiato di lividi, i messaggi in cui implorava aiuto alla madre, l’alcolismo presunto e crescente dell’uomo, che “inizia a bere alle 8 di mattina”.

Il Times ha scovato anche un’ingiunzione della polizia contro Robert per “violenza domestica” nel 2015, quando vivevano in Colorado, da dove Virginia messaggiava: “Mi ha preso a pugni in faccia e calci nello stomaco”.

Eppure è proprio Robert, istruttore di arti marziali, a salvare Virginia dall’inferno di Epstein, quando aveva 22 anni. I due si sposano, hanno tre figli. Ma negli anni, le cose vanno sempre peggio. Si separano: “Mi vuole controllare a livello fisico ed emotivo”, scrive Virginia nel suo diario. “Più divento forte”, riferendosi alle battaglie legali vinte anche contro il duca di York, “più Robert ha paura di me”.

Prima che Virginia muoia, è però Robert a denunciarla per “violenze”, tanto che l’uomo ottiene la custodia degli figli minorenni. Anche per questo, secondo il fratello della donna, Giuffre avrebbe postato quella foto su Instagram il 30 marzo scorso, col volto ferito, dopo il presunto investimento da parte di un bus: “Voleva comunicare con i suoi figli, era l’unico modo”. L’agente smentisce le teorie del complotto sulla sua morte: “Mi aveva annunciato di volersi togliere la vita, avevo avvertito i suoi fratelli”. Al funerale di Virginia non è andato poi nessuno. Il marito Robert non ha avvertito né invitato il resto della famiglia.

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