La città natale di Adolf Hitler, Braunau, in Austria, ha cambiato nome a due strade intitolate a personalità di spicco del nazismo. La decisione è stata presa con una votazione segreta del consiglio comunale, sotto le pressioni del Comitato di Mathausen, un’associazione nata nel 1944 da una rete di resistenza fondata nell’omonimo campo di concentramento e tuttora attiva nel mantenere i contatti tra i sopravvissuti e nel commemorare l’Olocausto.
“C'è stata una votazione segreta per cambiare nome alle vie Reiter e Resl”, ha dichiarato alle agenzie di stampa la consigliera comunale socialdemocratica Martina Schäfer, affermando che 28 consiglieri hanno votato a favore del provvedimento e 9 contro. Il Partito della Libertà (Fpo), fondato da neonazisti e attualmente maggiore forza politica austriaca, si era dichiarato contrario al cambiamento. Il partito conservatore Ovp, che governa la città di Braunau ed è anch’esso al potere in Austria, non ha voluto per il momento commentare la decision…
La città natale di Adolf Hitler, Braunau, in Austria, ha cambiato nome a due strade intitolate a personalità di spicco del nazismo. La decisione è stata presa con una votazione segreta del consiglio comunale, sotto le pressioni del Comitato di Mathausen, un’associazione nata nel 1944 da una rete di resistenza fondata nell’omonimo campo di concentramento e tuttora attiva nel mantenere i contatti tra i sopravvissuti e nel commemorare l’Olocausto.
“C'è stata una votazione segreta per cambiare nome alle vie Reiter e Resl”, ha dichiarato alle agenzie di stampa la consigliera comunale socialdemocratica Martina Schäfer, affermando che 28 consiglieri hanno votato a favore del provvedimento e 9 contro. Il Partito della Libertà (Fpo), fondato da neonazisti e attualmente maggiore forza politica austriaca, si era dichiarato contrario al cambiamento. Il partito conservatore Ovp, che governa la città di Braunau ed è anch’esso al potere in Austria, non ha voluto per il momento commentare la decisione del consiglio comunale.
Joseph Reiter (1862-1939) era un intimo amico di Adolf Hitler, la cui cittadinanza onoraria di Braunau era già stata revocata il 19 marzo, sempre su pressioni del Comitato di Mauthausen. Franz Resl era un propagandista nazionalista pan-tedesco: la città di Linz aveva già rinominato nel 2023 una strada che porta il suo nome.
Nel 2016, dopo un lungo dibattito, il governo austriaco aveva acquistato la casa natale di Adolf Hitler a Branau e ora ha avviato i lavori per trasformarla in una stazione di polizia entro il 2026. Ma il Comitato di Mauthausen ritiene che sarebbe preferibile un uso commemorativo dell’edificio, per sottolineare il genocidio ebraico commesso su ordine di Hitler. L’Austria si è a lungo presentata come una vittima del nazismo, citando l’annessione alla Germania nel 1938 come un’imposizione di Berlino e negando la propria complicità nell’Olocausto: soltanto alla fine degli anni Ottanta ha iniziato a esaminare le proprie responsabilità. In totale, 65 mila ebrei austriaci furono sterminati nei lager del Terzo Reich e altri 130 mila furono costretti all’esilio.