GERUSALEMME – C’è solo una cosa che spaventa Mohammed Oda più delle bombe di Israele. La fame. Non avere niente da dare ai suoi sette figli. Vederli dimagrire è insopportabile, quegli sguardi imploranti sono una lama conficcata nel suo fianco di padre. Nader, il primogenito, ha 27 anni, lui se la cava da solo, ma gli altri sei? Hassan, 11 anni, è il più piccolo e il più macilento. Mangia poco, no…