Guerra Ucraina-Russia, le news dell’8 luglio. Trump rievoca le sanzioni contro Putin: “Dice stronzate”

Guerra Ucraina-Russia, le news dell’8 luglio. Trump rievoca le sanzioni contro Putin: “Dice stronzate”
(reuters)
L’Ue valuta l’istituzione di un fondo da 100 miliardi per Kiev. Il presidente americano: “Invieremo più armi all’Ucraina, devono difendersi”. Cremlino: “Questo non porta alla pace”. Russia: illegali le sanzioni Usa, danneggiano noi e loro
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Trump si è detto “deluso dal fatto che Putin non si sia fermato” e annuncia di essere pronto a inviare “più armi all’Ucraina”. E il sito Axios rivela che il presidente Usa avrebbe promesso a Zelensky l’invio di dieci sistemi intercettori Patriot. Ma il portavoce del Cremlino, Peskov, replica: “Le forniture di materiali bellici all'Ucraina non sono in linea con i tentativi di promuovere una soluzione pacifica. E aggiunge: “Le sanzioni Usa alla Russia sono illegali, danneggiano noi e le imprese americane”.

Macron: “Serve il cessate il fuoco senza condizioni a Gaza”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha chiesto un "cessate il fuoco senza condizioni a Gaza", durante un discorso pronunciato in inglese al Parlamento britannico. "Chiedere oggi un cessate il fuoco senza condizione a Gaza significa semplicemente dire al resto del mondo che per noi, in quanto europei, non esistono doppi standard. Vogliamo un cessate il fuoco senza discussioni". Macron ha anche sostenuto che "la soluzione dei due Stati e il riconoscimento dello Stato di Palestina sono l'unico modo per costruire la pace".

L'Ue valuta un fondo da 100 miliardi per l'Ucraina

L'Unione Europea sta valutando l'istituzione di un fondo da 100 miliardi di euro per sostenere l'Ucraina, dato che la guerra con la Russia non accenna a finire. Lo riferisce Bloomberg citando fonti vicine alla questione. L'importo potrebbe essere incluso nella proposta per il prossimo Bilancio Ue settennale, che dovrebbe essere presentato entro la fine del mese. Se approvato dagli Stati, il finanziamento inizierebbe a essere erogato nel 2028.

Trump: “Putin sta dicendo un sacco di stronzate sull’Ucraina”

In Ucraina "molte persone stanno morendo e questo deve finire. Putin ci dice un sacco di stronzate: vogliamo sapere la verità. È sempre molto gentile, ma alla fine si rivela inutile”. Così ha detto Donald Trump rispondendo ai giornalisti

Trump rievoca l’ipotesi di sanzioni contro la Russia

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito di "non essere contento" del capo del Cremlino, Vladimir Putin, spiegando che sta valutando di imporre sanzioni "molto dure" alla Russia per la guerra in Ucraina. "Sta uccidendo un sacco di persone. E molte di queste sono i suoi soldati", ha aggiunto Trump, rispondendo ai giornalisti.

La Russia dichiara ente indesiderato l’università di Yale

La procura generale russa ha dichiarato "organizzazione indesiderata" l'università americana di Yale accusandola di attività "volte a violare l'integrità territoriale della Federazione russa, a creare un blocco internazionale dello Stato e a minare le sue basi economiche, nonché a destabilizzare la situazione socio-economica e politica del Paese". Lo riporta l'agenzia Interfax. Le autorità russe non hanno fornito prove delle loro accuse, che giungono in un momento storico in cui il Cremlino sta inasprendo la repressione politica. La procura russa - riferisce sempre Interfax - ha inoltre accusato l'università americana di "formare di fatto anche i leader dell'opposizione di Stati stranieri" nell'ambito di un programma di borse di studio per la "leadership globale". E ha dichiarato che "tra i laureati russi del programma ci sono i leader e gli attivisti" del Fondo anticorruzione del defunto oppositore Alexey Navalny, ente che il Cremlino ha bollato come "estremista" per motivi considerati di palese matrice politica.
Il governo russo in questi anni ha rafforzato la repressione del dissenso e ha bollato come enti "indesiderati" gruppi di opposizione, organizzazioni per la difesa dei diritti umani, testate giornalistiche e persino enti per la difesa dell'ambiente come Greenpeace e il ramo internazionale del Wwf.
Navalny, considerato il principale oppositore di Putin, è morto in circostanze poco chiare nel carcere nell'Artide in cui era ingiustamente detenuto e i suoi alleati accusano il Cremlino di averlo ucciso.

Macron al Parlamento inglese: “Gli europei non abbandonino mai Kiev”

Francia e Regno Unito sono unite nel guidare la coalizione dei volenterosi e "gli europei non abbandoneranno mai l'Ucraina" di fronte "all'aggressione" della Russia di Vladimir Putin. Lo ha detto presidente francese Emmanuel Macron rivolgendosi in inglese a Camere riunite al Parlamento britannico nella sua visita di Stato nel Regno Unito: onore accordato in passato ai presidenti americani Ronald Reagan e Bill Clinton, e più di recente alla cancelliera tedesca Angela Merkel o al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In precedenza Macron aveva deposto una corona in memoria dei caduti di guerra nell'Abbazia di Westminster.

Zelensky sanziona le azienda cinesi che forniscono componenti di droni alla Russia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che prevede sanzioni contro cinque aziende registrate in Cina accusate per la fornitura di componenti trovate in droni di fabbricazione russa usati per attaccare il territorio ucraino. Lo riferisce The Kyiv Independent, precisando che nel mirino - come pubblicato sul sito della presidenza ucraina insieme alla decisione del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa dell'ucraina - sono finite Central Asia Silk Road International Trade, Suzhou Ecod Precision Manufacturing, Shenzhen Royo Technology, Shenzhen Jinduobang Technology e Ningbo Blin Machinery.n Il decreto, ricorda The Kyiv Independent, arriva dopo che lo Sbu aveva confermato nei giorni scorsi di aver rinvenuto parti fabbricate in Cina nei droni abbattuti durante l'attacco del 4 luglio su Kiev.

Germania: “La Russia vuole sfruttare le debolezze delle democrazie europee”

Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha accusato la Russia di cercare di sfruttare le "debolezze delle democrazie europee" nel suo intervento in occasione del settantacinquesimo anniversario dell'ingresso della Germania nel Consiglio d'Europa. "La Russia cerca di sfruttare le debolezze delle nostre democrazie e le vulnerabilità delle nostre società promuovendo teorie del complotto, mettendo in dubbio i nostri sistemi democratici ed esacerbando le divisioni tra le nostre popolazioni", ha dichiarato Wadephul. Il ministro degli Esteri tedesco ha poi affermato che il presidente russo Vladimir Putin "sta negando ai propri cittadini i diritti democratici più elementari e le tutele della Convenzione europea dei diritti dell'uomo", motivo per cui i membri del Consiglio d'Europa hanno deciso di escludere la Russia nel marzo 2022, appena un mese dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina. "Le nostre libertà democratiche sono la nostra forza. Ecco perché sono sotto attacco ora come mai prima d'ora. Ed e' per questo che dobbiamo difenderle", ha concluso Wadephul.

Media: Kiev agli Usa dettagli sull’invio della fornitura di armi

L'Ucraina chiede maggiori dettagli sull'inversione di rotta delle armi degli Stati Uniti dopo che ieri sera il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che le consegne di armi dagli Stati Uniti sarebbero riprese solo pochi giorni dopo essere state interrotte dal Pentagono. Lo riporta il Guardian. Il ministero della Difesa di Kiev ha dichiarato in una nota di non aver ricevuto ancora una notifica ufficiale del cambio di politica e che era "di fondamentale importanza" per l'Ucraina mantenere "stabilità, continuità e prevedibilità" nella fornitura di armi, in particolare nei sistemi di difesa aerea. "Siamo grati agli Stati Uniti per tutto il loro sostegno e apprezziamo profondamente gli sforzi dei partner americani volti a raggiungere una pace autentica", si legge nella dichiarazione.

Tajani: “La conferenza di Roma per ridare speranza al popolo ucraino”

"Il futuro e l'indipendenza dell'Ucraina passano anche per la ricostruzione del Paese, così da dare speranza a un popolo che da più di tre anni resiste con tenacia alla guerra e per aiutare la società Ucraina nel suo percorso di avvicinamento all'Unione europea. È proprio in questo spirito che Roma ospita il 10 e 11 luglio la conferenza per la Ripresa dell'Ucraina". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un intervento sulla rivista Formiche in vista dell'appuntamento co-organizzato da Italia e Ucraina, dove sono stati invitati "quasi cento Paesi, decine di organizzazioni internazionali e finanziarie, 2500 aziende, autorità locali e associazioni della società civile italiane, ucraine e internazionali". "L'obiettivo di queste giornate - spiega il ministro - sarà quello di mettere in contatto attori pubblici e privati per definire impegni, programmi e intese economiche fondamentali per contribuire congiuntamente agli sforzi della ricostruzione. Le discussioni alla conferenza si articoleranno in quattro principali aree, o meglio dimensioni: imprenditoriale, umana, locale e regionale e quella delle riforme nel percorso di adesione all'Ue. I lavori si concentreranno attorno a un forum sulla ripresa e una fiera imprenditoriale". "Sostenere l'Ucraina, oltre che un dovere, ritengo sia una straordinaria opportunità di crescita comune", ha stimato Tajani, ricordando che "la più recente valutazione sui danni del conflitto realizzata dalla Banca Mondiale stima in 500 miliardi di euro il costo complessivo della ricostruzione". Altri temi della conferenza saranno il sostegno alle pmi e iniziative in ambito culturale: "Con la conferenza lanceremo la Rome declaration for science, research and innovation in Ukraine, promossa dal ministero dell'Università e Ricerca in collaborazione con il ministero dell'Educazione e della Scienza ucraino, con la Commissione europea e con l'adesione dell'Unesco". Per Tajani "molto rimane ancora da fare, ma non mancherà mai il sostegno dell'Italia alle legittime aspirazioni del popolo ucraino di ricongiungersi a quella casa comune che con grandi sforzi e sacrifici stiamo costruendo da ormai settantacinque anni, ossia da quando, il 9 maggio 1950, fu pronunciata la dichiarazione Schuman. La conferenza di Roma sarà certamente ricordata come un passo importante in questa direzione".

Media: Trump ha promesso a Zelensky l’invio di dieci intercettori Patriot

Il presidente americano Donald Trump si è impegnato nel corso dell'ultimo colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a contribuire al rafforzamento delle difese aeree di Kiev: secondo fonti citate da Axios Trump - che nella notte ha promesso più armi a Kiev - ha assicurato l'invio immediato di 10 intercettori per sistemi Patriot e ha promesso di aiutare a trovare altri mezzi di sostegno alla difesa aerea.

Ue: “Questa settimana un nuovo prestito di un miliardo a Kiev”

“Circa 17 miliardi di euro sono stati erogati all'Ucraina, nell'ambito dell'iniziativa di prestito Era del G7, con l'ultimo contributo di 1,4 miliardi di euro proveniente dal Canada. Prevediamo che il prossimo pagamento di 1 miliardo di euro da parte dell'Ue avverrà questa settimana, portando il valore totale degli esborsi dell'Ue nell'ambito dell'iniziativa Era ('extraordinary revenue acceleration') a 8 miliardi di euro. Il prossimo pagamento nell'ambito dello Strumento per l'Ucraina è previsto per metà agosto". Lo ha detto il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell'Ecofin. "Parteciperò alla Conferenza per la ripresa dell'Ucraina questa settimana per discutere delle future esigenze finanziarie e di difesa dell'Ucraina, dato che il presidente Putin non ha palesemente alcuna intenzione di fermare la sua guerra di aggressione - ha affermato Dombrovskis -. Il nostro messaggio è chiaro: l'Ucraina non sta difendendo solo se stessa, ma tutta l'Europa, poiché la Russia rappresenta una grave minaccia per la sicurezza di tutti i Paesi dell'Ue".

Mosca nomina il nuovo ministro dei Trasporti

La Duma di Stato ha approvato la nomina di Andrei Nikitin alla carica di nuovo ministro dei Trasporti della Russia. Nikitin sostituisce Roman Starovoit, trovato morto ieri in un apparente suicido. La sua candidatura è stata votata da 408 parlamentari, nessun astenuto e nessun voto contrario. Dopo la sua nomina, Nikitin ha indicato come uno dei settori di lavoro prioritari la risoluzione dei problemi agli aeroporti russi, causati dagli attacchi dei droni ucraini.
Nikitin è stato governatore della regione di Novgorod dal 2017 al 2025. Nel febbraio 2025 eè stato nominato viceministro dei Trasporti della Federazione Russa. Starovoit, sollevato dall'incarico ieri è stato poi trovato cadavere con una ferita da arma da fuoco, nella sua auto nel distretto di Odintsovo, regione di Mosca Secondo il Comitato investigativo, "la versione principale e' il suicidio". Poco dopo la notizia della morte di Starovoit, canali Telegram vicini alle forze di sicurezza hanno riferito che l'ex governatore della regione di Kursk, Aleksei Smirnov, arrestato in un procedimento penale per furto di almeno un miliardo di rubli dal bilancio pubblico durante la costruzione di strutture difensive al confine con l'Ucraina, aveva testimoniato contro l'ex ministro. Starovoit era effettivamente indagato per il suo possibile coinvolgimento in furti durante la costruzione di fortificazioni nella regione di Kursk, ha riferito Rbk.

Cremlino: “La collaborazione economica tra Usa e Russia avrebbe un enorme potenziale”

La collaborazione economica tra Russia e Stati Uniti ha un "enorme potenziale" ma al momento Washington non è stata ancora rimossa dalla lista dei "Paesi non amici". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "La lista non è stata modificata finora, nondimeno apprezziamo molto gli sforzi degli Usa, inclusi quelli personali del presidente Donald Trump e dei membri della sua squadra, per avviare un processo negoziale diretto tra la Russia e l'Ucraina", ha dichiarato Peskov, "ovviamente, riteniamo che i nostri Paesi abbiano un enorme potenziale per ripristinare le relazioni commerciali ed economiche e avviare numerosi progetti economici, investimenti reciproci, iniziative commerciali et cetera".

Cremlino: “Serve tempo per fare chiarezza sull’invio delle armi Usa a Kiev”

"Per quanto riguarda il tipo e la quantità delle continue forniture di armi all'Ucraina da parte degli Stati Uniti, ci vorrà tempo per chiarire la situazione con sicurezza. Continuano a circolare molte dichiarazioni contrastanti". Lo ha affermato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, citato dall'agenzia Interfax.

Kiev: raid russo a Kherson, un morto

Un uomo è stato ucciso questa mattina in un attacco russo con un drone a Kherson, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram la Procura regionale, come riporta Ukrinform La vittima era un civile di 66 anni ed era alla guida di un'auto colpita dal drone, si legge in un comunicato stampa della Procura.

Cremlino: sulla data dei nuovi colloqui per i negoziati aspettiamo risposta di Kiev

La data dei nuovi colloqui diretti tra Russia e Ucraina non è ancora stata stabilita e Mosca sta attenendo la risposta di Kiev in proposito. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in conferenza stampa.

Alla conferenza per l’Ucraina di Roma ci sarà l’inviato Usa Kellogg

L'inviato speciale Usa per l'Ucraina, Keith Kellogg, prenderà parte alla Conferenza sulla ripresa dell'Ucraina in programma a Roma giovedì e venerdì. Lo si apprende da fonti di governo. Alla Conferenza è prevista la partecipazione anche del presidente ucraino Voldymyr Zelensky.

Cremlino: “Apprezziamo sforzi di Trump per la pace, ma Usa restano tra Paesi ostili”

Il Cremlino ha espresso apprezzamento per le iniziative degli Stati Uniti volte ad avviare un dialogo diretto tra Mosca e Kiev, ma ha precisato che Washington resta ufficialmente nella lista russa dei Paesi ostili. "Per ora questa lista non ha subito alcuna modifica", ha dichiarato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov durante un briefing con i giornalisti, ripreso da Interfax. "Senza dubbio, apprezziamo molto gli sforzi degli Stati Uniti - e personalmente del presidente Trump e dei membri del suo team - per avviare un processo negoziale diretto tra Russia e Ucraina. E riteniamo certamente che tra i nostri Paesi ci sia un potenziale molto ampio per rilanciare le relazioni commerciali ed economiche e avviare numerosi progetti in ambito economico, investimenti reciproci, commercio e così via". Peskov ha sottolineato che questi progetti "sono richiesti dagli imprenditori di entrambi i Paesi e potrebbero portare loro grandi profitti". Tuttavia, ha aggiunto, "gli Stati Uniti attualmente applicano una serie di restrizioni nei confronti della Russia. Riteniamo che queste sanzioni siano illegali e danneggino non solo i nostri imprenditori, ma anche quelli statunitensi". Alla domanda su una possibile rimozione degli Usa dalla lista dei Paesi ostili, Peskov ha chiarito che "naturalmente, la lista dei Paesi ostili può essere rivista, non è un dogma. Uno Stato rimane ostile finché compie azioni ostili nei confronti del nostro Paese. Dopo che tali azioni cessano e inizia una fase di normalizzazione e ricostruzione delle relazioni bilaterali, allora può essere messo all'ordine del giorno anche il tema della revisione di questa lista".

Cremlino a Trump: “La fornitura di armi a Kiev non favorisce una soluzione pacifica”

Il Cremlino accusa l'Occidente di ostacolare una soluzione pacifica al conflitto in Ucraina attraverso la continua fornitura di armi a Kiev. "Queste azioni non rientrano certamente in una logica di soluzione pacifica. La linea scelta dagli europei è chiaramente volta a prolungare i combattimenti", ha dichiarato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov durante un briefing con la stampa, riportato da Interfax. Commentando le recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sulla ripresa degli aiuti militari a Kiev, Peskov ha sottolineato che "non c'è stata alcuna informazione definitiva sul fatto che le forniture siano terminate o sospese, anzi è evidente che continuino". Secondo il portavoce, "resta da chiarire quali armi e in quali quantità vengano inviate dagli Stati Uniti. Per ora circolano molte informazioni contraddittorie".

Cremlino: “Scioccante la notizia della morte dell’ex ministro dei Trasporti russo”

Il Cremlino ha definito "scioccante" la notizia della morte dell'ex ministro dei Trasporti russo Roman Starovoit, ritrovato ieri senza vita nella sua auto privata a Odintsovo, nella regione di Mosca, poche ore dopo la pubblicazione del decreto firmato da Vladimir Putin per il suo licenziamento. "Notizie di questo tipo sono sempre tragiche e dolorose. Non possono non scioccare persone normali. Naturalmente, hanno scioccato anche noi", ha dichiarato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov, citato da Interfax. "Al presidente è stata riferita la notizia immediatamente. In questo caso, non vorrei commentare oltre. È in corso un'indagine, ed è questa che dovrà rispondere a tutte le domande - ha aggiunto Peskov, sottolineando - Finché l'inchiesta è in corso, si può riflettere sull'accaduto, ma ciò spetta a giornalisti, politologi e altri. Non è compito nostro". Secondo il Comitato Investigativo russo, la pista principale al momento è quella del suicidio.

Media: Trump ha negato a Zelensky di aver fermato l’invio delle difese aeree a Kiev

Nel colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky dello scorso 4 luglio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha negato di essere responsabile della sospensione degli aiuti militari all'Ucraina. Lo rivela il Wall Street Journal, citando fonti informate sulla conversazione. Secondo il quotidiano
Trump avrebbe spiegato al leader ucraino che la pausa nelle forniture - tra cui batterie Patriot e munizioni di precisione - era stata necessaria per consentire una revisione delle scorte del Pentagono, dopo i recenti attacchi statunitensi contro infrastrutture nucleari iraniane. Il presidente americano ha tuttavia precisato di non essere stato lui a ordinare lo stop, e nelle scorse ore ha annunciato la ripresa degli aiuti. La sospensione, avvenuta il 2 luglio, sarebbe stata decisa unilateralmente dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, secondo quanto riferito da NBC News, nonostante valutazioni interne del Pentagono indicassero che gli invii non avrebbero compromesso la prontezza militare americana. Il giorno successivo, Trump ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin, al termine del quale si è detto "molto deluso" dal comportamento del Cremlino.

Cremlino: “Sanzioni Usa sono illegali, danneggiano loro e le nostre imprese”

“Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti alla Russia sono illegali, danneggiano noi e le imprese americane”. Lo ha detto il portavoce del Crelimo, Peskov.

Mosca: passò segreti a Kiev per 80 euro, russo a processo

Un ex militare russo è s otto processo a Mosca per aver venduto informazioni riservate alle Forze armate ucraine per 80 dollari. Lo riporta Ria Novosti secondo cui l'uomo e' accusato di aver passato a Kiev dati su strutture militari russe prima di tentare di arruolarsi nell'esercito ucraino.
I reati di cui e' accusato - tradimento, diserzione e terrorismo - sono puniti con l'ergastolo.

Premier danese: “Contro la Russia sanzioni più dure possibili”

"Dobbiamo aumentare la pressione sulla Russia con le sanzioni più dure possibili. Proporremo la fine di tutte le importazioni di gas russo. Dobbiamo fare tutto il necessario nel processo di allargamento per Ucraina, Moldova e Balcani occidentali, rendendo così l'Unione Europea ancora più forte". Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen, presentando il semestre di presidenza al Parlamento europeo di Strasburgo

Kiev riforma il ministero degli Esteri: cancellato il dipartimento del disarmo

Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha annunciato di aver firmato un decreto per riformare la struttura del dicastero da lui guidato. Come annunciato dallo stesso ministro sui social, all'interno del ministero sono stati istituiti nuovi dipartimenti tra cui quello per i Paesi ostili e per le sanzioni e l'adesione alla Nato, mentre è stato abolito il dipartimento per il disarmo. "I tempi in cui il ministero degli Esteri aveva un dipartimento con la parola 'disarmo' nel nome sono finiti per sempre", ha scritto Sybiha su Facebook. "E' passato molto tempo, ma un tempo un dipartimento del genere esisteva. L'Ucraina non si disarmerà mai più. Pertanto, nella struttura moderna, avremo un dipartimento per la Sicurezza internazionale e la difesa dell'Ucraina". Sybiha ha aggiunto che il ministero degli Esteri ucraino creerà anche un nuovo dipartimento per i Paesi ostili, che includerà "non solo la Russia, ma anche i suoi proxy, come la Corea del Nord o la Bielorussia". "Non stiamo parlando di relazioni bilaterali, ma di contrastare le minacce", ha spiegato il ministro. Inoltre, il ministero degli Esteri ucraino creerà nuovi dipartimenti separati per l'adesione alla Nato, la politica delle sanzioni e le relazioni con i paesi dell'Asia centrale

Medvedev: “Altalena politica Trump, puntiamo obiettivi guerra'

Il numero due del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha dichiarato che Mosca non dovrebbe prestare attenzione a quella che definisce "l'altalena politica" delle dichiarazioni di Donald Trump e continuare invece a "perseguire gli obiettivi dell'operazione militare speciale". Lo riporta la Tass. Il presidente americano Donald Trump ha affermato che Washington intende inviare "altre armi" all'esercito ucraino. "L'americano si dondola di nuovo sulla sua altalena politica preferita", ha dichiarato Medvedev. "Come dovremmo affrontare la situazione?", si chiede retoricamente l'ex presidente russo. "Come facevamo prima. Come fanno i nostri soldati. Come fa il comandante supremo: in nessun modo. Continuare a raggiungere gli obiettivi dell'operazione militare speciale", ha dichiarato Medevedev riferendosi all'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe. Il numero due del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha dichiarato che Mosca non dovrebbe prestare attenzione a quella che definisce "l'altalena politica" delle dichiarazioni di Donald Trump e continuare invece a "perseguire gli obiettivi dell'operazione militare speciale". Lo riporta la Tass. Il presidente americano Donald Trump ha affermato che Washington intende inviare "altre armi" all'esercito ucraino. "L'americano si dondola di nuovo sulla sua altalena politica preferita", ha dichiarato Medvedev. "Come dovremmo affrontare la situazione?", si chiede retoricamente l'ex presidente russo. "Come facevamo prima. Come fanno i nostri soldati. Come fa il comandante supremo: in nessun modo. Continuare a raggiungere gli obiettivi dell'operazione militare speciale", ha dichiarato Medevedev riferendosi all'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe

Media: “Chiude Golos, l’ong che monitora il voto in Russia”

L'organizzazione per il monitoraggio delle elezioni in Russia "Golos" ha annunciato l'interruzione delle sua attività e ha legato la decisione alla condanna a cinque anni di reclusione inflitta nei mesi scorsi al suo condirettore Grigory Melkonyants in una sentenza ritenuta di palese matrice politica. Golos era attiva dal 2000 con l'obiettivo di monitorare le elezioni in Russia in modo indipendente denunciando eventuali brogli e irregolarità. A riportare la notizia sono diversi media, tra cui la testata online Meduza

Financial Times: “Zelensky ha promesso a Trump di nominare nuovo ambasciatore a Washington”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha promesso a Donald Trump di sostituire l'ambasciatore ucraino a Washington in occasione di un prossimo, sostanziale rimpasto di governo a Kiev, in programma probabilmente per la prossima settimana. A scriverne oggi è il Financial Times, che cita diversi funzionari a conoscenza della questione. Trump e Zelensky hanno discusso telefonicamente venerdì della sostituzione dell'ambasciatrice Oksana Markarova - considerata da molti alleati di Trump al Congresso troppo vicina ai Democratici - e hanno concordato che i loro team avrebbero tenuto ulteriori consultazioni sui potenziali candidati da valutare, ricostruisce Ft citando le sue fonti. L'avvicendamento all'incarico di ambasciatore appare come un tentativo di Zelensky di compiacere il presidente degli Stati Uniti in un momento delicato per l'Ucraina, dopo che la Casa Bianca ha sospeso la consegna di alcune armi chiave la scorsa settimana. Zelensky sta cercando di nominare un "buon negoziatore" come ambasciatore, ha affermato un alto funzionario ucraino coinvolto nel processo. Il tutto nel quadro del previsto rimpasto: il leader ucraino probabilmente riorganizzerà nuovamente il suo governo la prossima settimana, assicurano tre funzionari vicini al presidente. Dall'inizio della guerra Zelensky ha riorganizzato il suo governo diverse volte. Balazs Jarabik, ex diplomatico dell'Ue a Kiev, considera i cambiamenti in arrivo una risposta alle crescenti pressioni politiche, economiche e sociali. "Piuttosto che indicare un cambio di direzione strategica, il rimpasto sembra mirato a contenere il malcontento, proiettare un senso di rinnovamento e mantenere il controllo in un contesto di crescente pressione su più fronti", ha affermato.

Kiev: “Nella notte abbattuti 34 droni russi su 54”

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con quattro missili antiaerei S-300/400 e 54 droni dio vario tipo, tra cui i kamikaze Shahed: lo ha reso noto su Telegram l'Aeronautica militare di Kiev, aggiungendo che 34 velivoli senza pilota nemici sono stati abbattuti o neutralizzati con sistemi di guerra elettronica. Nell'attacco sono state colpite cinque località

Il Pentagono conferma l’invio di armi difensive a Kiev

Il Pentagono conferma che "su indicazione del presidente" americano Donald Trump il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sta "inviando ulteriori armi difensive" a Kiev per "garantire che gli ucraini possano difendersi". Lo si legge in un comunicato pubblicato dal governo Usa. "Mentre lavoriamo per garantire una pace duratura e la cessazione delle uccisioni, il nostro quadro di riferimento presidenziale per la valutazione delle spedizioni militari in tutto il mondo rimane in vigore ed è parte integrante delle nostre priorità di difesa 'America first'", aggiunge la nota del Pentagono.
Dopo che la scorsa settimana la Casa Bianca ha annunciato la sospensione di alcune consegne, Trump ha dichiarato ieri sera che gli Stati Uniti invieranno ulteriori aiuti militari all'Ucraina. "Dovremo inviare più armi, principalmente difensive", ha detto il tycoon aggiungendo di essere "insoddisfatto" del presidente russo Vladimir Putin. "Sono stati colpiti molto duramente", ha aggiunto Trump riferendosi a Kiev.

Trump: “Più armi all’Ucraina, deluso che Putin non si sia fermato”

"Invieremo altre armi. Dobbiamo farlo. Devono essere in grado di difendersi. Ora vengono colpiti molto duramente": lo ha detto il presidente americano Donald Trump rispondendo ai cronisti ad una domanda sugli aiuti a Kiev, durante la cena alla Casa Bianca con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riferisce la Cnn. Rispondendo a una domanda dei cronisti sul presidente russo ha poi aggiunto: “Non sono affatto contento del
presidente Putin. Se posso fermare una guerra, sapete, perché ho la capacità di farlo... sono deluso, francamente, che il presidente Putin non si sia fermato”

(afp)

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