Tre membri dell'equipaggio dell'Eternity C, una nave battente bandiera liberiana e operata da una compagnia greca, sono stati uccisi ieri sera in un attacco condotto da droni marini e motoscafi armati al largo dello Yemen. Le tre vittime sono le prime da giugno 2024 e portano a sei il numero totale di marittimi uccisi in attacchi dei ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, contro navi commerciali nel Mar Rosso.
Intanto la fine della guerra a Gaza è la "massima priorità" per Donald Trump. Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. A cena, il presidente americano ha incontrato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu a Washington. Ma a Gaza la tensione non si placa: cinque militari israeliani sono stati uccisi durante uno scontro armato nel nord della Striscia
Media: “Il ritiro dell’Idf è il principale punto di attrito a Doha”
Il principale punto di attrito del negoziato tra Israele e Hamas in Qatar riguarda le zone di ritiro dell'Idf in caso di cessate il fuoco, riporta Channel 13 rilanciato dal Times of Israel. Israele insiste nel voler mantenere il controllo del Corridoio Morag a nord di Rafah, mentre Hamas chiede all'Idf di lasciare quel settore. Secondo quanto riferito, i colloqui si concentrano su come appariranno le mappe durante una tregua. I negoziatori hanno dichiarato che non prevedono di lasciare Doha a breve. L'inviato speciale statunitense Steve Witkoff aveva in precedenza affermato che il disaccordo tra le parti si era ridotto a una questione, e che dovrebbe volare in Qatar per partecipare ai colloqui.
Witkoff: “Fiduciosi per accordo a Gaza entro la settimana”
Gli Stati Uniti sono fiduciosi che "entro la fine di questa settimana si raggiungerà un accordo che porterà a un cessate il fuoco a Gaza di 60 giorni". Lo ha detto ai giornalisti l'inviato speciale statunitense per il Medio Oriente Steve Witkoff durante una riunione di gabinetto. Interpellato da Trump, Witkoff ha affermato che l'accordo garantirà il rilascio di 10 ostaggi vivi insieme ai corpi di nove ostaggi uccisi. In base a questa dichiarazione, sembra che Witkoff abbia dimezzato il numero dei corpi in lista per il rilascio, dato che la proposta sul tavolo parla di 18 corpi liberati.
Trump vedrà Netanyahu per “risolvere la tragedia di Gaza”
Il presidente Usa Donald Trump ha confermato che avrà un secondo incontro con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in serata che riguarderà "quasi esclusivamente" Gaza. "Dobbiamo risolvere la questione. Gaza è una tragedia. Voglio risolverla, e credo che anche l'altra parte voglia farlo", ha affermato il capo della Casa Bianca.
Netanyahu: “attacchi in Iran hanno cambiato il Medio Oriente”
Gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran "hanno generato un notevole cambiamento in Medio Oriente". Lo ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu dopo aver incontrato lo speaker della Camera degli Stati Uniti Mike Johnson. "Gli straordinari piloti americani del B2 hanno dimostrato una notevole perseveranza, una notevole persistenza e potenza", ha detto il premier ai giornalisti a Capitol Hill, ribadendo che "i soldati israeliani hanno combattuto come leoni, i nostri piloti hanno colpito come un fulmine e l'alleanza tra Washington e Tel Aviv ha ruggito come un tuono".
Netanyahu: “Finire il lavoro a Gaza per un futuro diverso”
Al termine del suo incontro con lo speaker della Camera degli Stati Uniti Mike Johnson, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito la necessità di "dover finire il lavoro a Gaza, per liberare gli ostaggi e distruggere le capacità di Hamas". Netanyahu, parlando con i giornalisti, ha riaffermato che Gaza "dovrà avere un futuro diverso".
Netanyahu: “Mai stretta come ora la cooperazione con gli Usa”
Nei 77 anni di esistenza dello Stato di Israele "non c'è mai stato un coordinamento e una cooperazione come ora con l'amministrazione americana". Così ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione ai media al Congresso degli Stati Uniti. Netanyahu ha specificato che Tel Aviv "sta lavorando a un cessate il fuoco, ma c'è bisogno di due parti per ballare il tango", con un chiaro riferimento al tavolo negoziale in corso tra Hamas e Israele. Il premier, che stasera dovrebbe incontrare nuovamente Trump, ha ribadito di "aver accettato l'offerta di Witkoff" sul cessate il fuoco e che il popolo di Israele e il popolo ebraico in generale "apprezzano il presidente Trump dal profondo del cuore".
Media: stasera secondo incontro tra Netanyahu e Trump
Un secondo incontro tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è in programma per questa sera. Lo ha detto un funzionario dell'ufficio di Netanyahu al Times of Israel. Il primo incontro si e' tenuto ieri sera a cena, in quella che i funzionari israeliani hanno descritto come un'atmosfera molto positiva e amichevole
Idf: eliminato terrorista chiave di Hamas in Libano
L'aviazione israeliana ha effettuato un attacco con droni nella città costiera settentrionale libanese di Tripoli, uccidendo un "terrorista chiave di Hamas". Lo ha fatto sapere l'Idf.
Netanyahu ha incontrato Vance a Washington
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incontrato il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance nell'ambito della sua visita diplomatica a Washington.
L'incontro si è svolto alla Blair House - la guest house ufficiale del presidente degli Stati Uniti - e ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Segretario agli Affari Strategici Ron Dermer e dell'Inviato Speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Steve Whitkoff. Netanyahu ha incontrato ieri il presidente Donald Trump, e si prevede che incontrerà più tardi il segretario alla Difesa Pete Hasseth e i leader della comunità ebraica nella capitale americana.
Idf: i raid iraniani hanno colpito siti militari
Un ufficiale militare israeliano ha detto a Reuters che gli attacchi aerei iraniani del mese scorso hanno colpito alcuni siti militari israeliani. Questo rappresenta il primo apparente riconoscimento pubblico che tali luoghi sono stati colpiti dai raid condotti da Teheran. Il funzionario, parlando a condizione di anonimato in conformita' con le regole del briefing militare, afferma che "pochissimi" sono i siti colpiti e che sono comunque rimasti funzionanti. L'ufficiale ha inoltre rifiutato di fornire ulteriori dettagli, tra cui l'identificazione di quali localita' militari sono state colpite o la gravita' del danno alle infrastrutture militari. La testimonianza arriva dopo l'indiscrezione diffusa sabato dal Telegraph, il quale, citando dati satellitari condivisi dall'Oregon State University, aveva riferito che i missili balistici iraniani avevano colpito cinque basi militari israeliane nei 12 giorni di guerra.
Qatar: “I colloqui di pace tra Israele e Hamas richiederanno tempo”
I colloqui in corso a Doha tra Israele e Hamas per un accordo di tregua a Gaza "richiederanno tempo". Lo ha dichiarato, nel terzo giorno di negoziati indiretti tra Tel Aviv e i miliziani palestinesi, il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Paese mediatore. "Speravamo che (la svolta) richiedesse qualche giorno, ma potrebbe richiedere più tempo", ha confermato ad Afp un funzionario israeliano, secondo il quale "l'accordo attuale copre l'80-90%" delle richieste israeliane.
Hamas: 52 palestinesi uccisi a Gaza da Israele nelle ultime 24 ore
Il ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas ha affermato che 52 palestinesi sono stati uccisi e 262 sono rimasti feriti in seguito agli attacchi israeliani nella Striscia nelle ultime 24 ore. Il bilancio dall'inizio delle ostilità il 7 ottobre 2023 è di 57.575 morti e 136.879 feriti, si legge inoltre in un comunicato stampa pubblicato su Telegram.
Gran Bretagna: “Cessate il fuoco a Gaza o applicheremo nuove sanzioni a Israele”
''Dobbiamo arrivare a un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza entro le prossime settimane'', ma se non venisse raggiunto e continuerà la guerra, il Regno Unito ''adotterà misure supplementari nei confronti di Israele''. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico David Lammy intervenendo a una commissione parlamentare. ''Sì, sì lo faremo'', ha risposto Lammy a una domanda su ulteriori misure da parte del governo britannico nei confronti di Israele se ''l'intollerabile situazione a Gaza continuerà'' come ora.
Media: la Spagna continuerà ad acquistare armi da Israele
Il governo spagnolo continuerà ad acquistare attrezzature militari da Israele. La notizia è riportata dal sito web spagnolo El Mundo, il quale riferisce che, nonostante l'intenzione di smettere di acquistare tecnologia militare da Israele, e nonostante la dichiarazione del ministero della Difesa del Paese secondo cui la Spagna si sta muovendo in un "processo di disimpegno" dalla tecnologia israeliana, Madrid continuerà ad acquisire tecnologia a beneficio del miglioramento delle sue forze armate.
Mar Rosso, sono tre i marinai uccisi nell’attacco Houthi al cargo greco
Tre marinai sono rimasti uccisi e due sono stati feriti nell'attacco dei ribelli Houthi dello Yemen contro una nave cargo battente bandiera liberiana nel Mar Rosso. L'attacco alla Eternity C, di proprietà greca, segue le dichiarazioni degli Houthi di aver attaccato e affondato un'altra nave ieri nel Mar Rosso. L'operazione Aspides dell'Unione Europea e la società di sicurezza privata Ambrey hanno fornito informazioni sulle vittime, affermando che uno dei membri dell'equipaggio feriti ha perso una gamba nell'attacco. L'equipaggio rimane bloccato a bordo della nave, che ora è alla deriva nel Mar Rosso. La nave portarinfuse si stava dirigendo a nord verso il Canale di Suez quando ieri sera è stata attaccata da uomini a bordo di piccole imbarcazioni e da droni armati di bombe
Idf: “Eliminato uno dei terroristi che ha guidato il raid del 7 ottobre”
L'Idf e lo Shin Bet hanno assassinato Taha Abu Ayada, un terrorista delle forze Nukhba - l'unità delle forze speciali delle Brigate Al-Qassam, l'ala militare di Hamas - che ha guidato l'irruzione nella stazione di servizio del Kibbutz Magen nel massacro del 7 ottobre. Lo ha riferito il portavoce dell'esercito israeliano, il quale ha aggiunto che Abu Ayada ha prestato servizio come comandante del plotone Nukhba di Hamas nell'area di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Secondo l'esercito, Abu Ayada ha continuato a promuovere attacchi nelle ultime settimane contro le forze dell'Idf che operano a Khan Yunis
Israele, prosegue il boicottaggio legislativo degli ultra-ortodossi
Continua per il secondo giorno consecutivo il boicottaggio legislativo dei partiti ultra-ortodossi, costringendo la coalizione di governo a rimuovere le sue proposte di legge dall'agenda della Knesset. Come riporta il Times of Israel, da tempo, i partiti ultra-ortodossi Shas e United Torah Judaism stanno boicottando il plenum per protestare contro il mancato avanzamento della legge che esenta gli studenti delle yeshiva dal servizio militare. Il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa della Knesset, Yuli Edelstein (Likud), dovrebbe presto presentare una revisione del disegno di legge sulla coscrizione, ma non l'ha ancora fatto, facendo arrabbiare fortemente gli haredim
Il Qatar boccia l'idea di una città umanitaria a Rafah
Il Qatar, mediatore nella tregua di Gaza con Egitto e Stati Uniti, si oppone a quella che Israele definisce la "città umanitaria" in cui intende rinchiudere circa 600.000 palestinesi e sottolinea che questo "piano" non rientra in alcun negoziato. "Non partecipiamo ufficialmente ai colloqui su questo piano. Abbiamo ascoltato dichiarazioni simili da altri funzionari israeliani in passato e abbiamo chiaramente espresso la nostra opposizione a qualsiasi trasferimento forzato di palestinesi o a qualsiasi trasferimento di palestinesi al di fuori del loro territorio", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari "ci opponiamo fermamente a qualsiasi trasferimento di questo tipo, a qualsiasi idea di deportazione, trasferimento o trasferimento di persone al di fuori dei loro territori. E chiediamo alla comunità internazionale di sostenerci". Ieri, il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato di aver incaricato l'esercito di preparare un piano per la costruzione di una nuova "città umanitaria", come l'ha definita, tra le rovine della città di Rafah, nell'estremo sud della Striscia di Gaza, dove intende concentrare l'intera popolazione di Gaza. Il ministro ha affermato che, se le condizioni lo permetteranno, la costruzione di quest'area inizierà durante il cessate il fuoco. Al Ansari ha osservato che le delegazioni di Israele e del gruppo palestinese Hamas rimangono a Doha per il terzo giorno consecutivo, il che, a suo dire, è un "buon segno" per lavorare nell'ambito dei colloqui indiretti
Hamas: “52 palestinesi uccisi da Israele a Gaza in 24 ore”
Il ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas ha affermato che 52 palestinesi sono stati uccisi e 262 sono rimasti feriti in seguito agli attacchi israeliani nella Striscia nelle ultime 24 ore. Il bilancio dall'inizio delle ostilità il 7 ottobre 2023 è di 57.575 morti e 136.879 feriti, si legge inoltre in un comunicato stampa pubblicato su Telegram
L’ex ostaggio Ilana parla per la prima volta dello stupro di Hamas
Per la prima volta, a distanza di 21 mesi, l'ex ostaggio Ilana Grichowski ha parlato della violenza sessuale subita dai miliziani di Hamas. La sua testimonianza, diffusa dal Foum delle famiglie, è avvenuta durante la consegna del 'Rapporto Dinah' - il documento integrale sugli stupri del 7 ottobre e durante la prigionia degli ostaggi - alla moglie del presidente Isaac Herzog, Michal. "Sabato 7 ottobre 2023 ero a casa mia, al Kibbutz Nir Oz, con il mio compagno Matan. All'improvviso rumori, esplosioni, urla. Poi la porta che si è spalancata. Ci hanno rapiti. Ricordo le armi puntate contro di me. Ricordo mani che non erano le mie sul mio corpo. Ricordo le urla, poi il buio. Quando mi sono svegliata, ero mezza nuda, circondata da terroristi. Mi hanno picchiata. Mi hanno toccata. Non sapevo cosa fosse successo al mio corpo in quei minuti persi, ma la mia anima sapeva già: niente sarebbe stato più come prima", ha raccontato Ilana. "In prigionia a Gaza ho vissuto l'inferno. Fame, sete, solitudine. Torture fisiche e psicologiche. Il mio corpo era distrutto. Le mie ossa spezzate.
Ma l'umiliazione, la paura, la sensazione di essere proprietà altrui è quel dolore che non mi abbandona mai". "Sono stata liberata dopo 55 giorni. Ma non sono davvero libera, perché la libertà vera esiste solo quando nessun altro deve passare quello che ho passato io. Solo quando la gente ci crede. Quando non resta in silenzio". La giovane donna ha sottolineato: "Oggi, quasi due anni dopo, la gente ancora chiede se sia davvero successo. Se davvero hanno stuprato, bruciato, ucciso, rapito. Se davvero hanno fatto del male alle donne. Se anche gli uomini sono stati colpiti in quel modo. E allora ve lo dico: sì. È successo. E sta ancora succedendo. Ci sono ancora ostaggi. Ci sono uomini tra loro. C'è una donna tra loro (probabilmente deceduta). E c'è il mio Matan. Non so cosa gli stanno facendo lì, ma so cosa hanno fatto a me. E so esattamente di cosa sono capaci". "Mi sveglio ogni mattina con la paura che lui stia vivendo adesso quello che io ho vissuto. E non c'è nulla di più difficile di questa consapevolezza. Sono qui oggi per ogni donna che ancora non riesce a parlare. Per gli uomini feriti che soffocano nel silenzio", ha detto Ilana
Media: “Incontro membro del gabinetto di Israele con al-Sharaa”
Il presidente siriano Ahmed al-Sharaa ha incontrato il capo del Consiglio per la Sicurezza Nazionale israeliano, Tzachi Hanegbi, ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. E' quanto hanno riferito media siriani, rilanciati dalla stampa israeliana. Una delle fonti ha descritto il faccia a faccia come "un passo significativo nei negoziati tra Israele e Siria", mentre secondo un'altra questo non è stato il primo incontro tra i due
Mar Rosso, due morti per un attacco Houthi alla nave Eternity C
La delegazione liberiana all’Imo, International Maritime Organization, riferisce di due persone morte a bordo della nave Eternity C, battente bandiera liberiana e operata dalla Grecia, in seguito a un attacco Houthi. L’imbarcazione si trovava al largo di Hodeidah, nello Yemen. Dal 2024 sale a sei il numero di persone decedute nel Mar Rosso per aggressioni da parte dei ribelli yemeniti
Ben Gvir e Smotrich: “Il premier ritiri i negoziatori da Doha”
Il ministro di ultradestra Itamar Ben Gvir ha chiesto in un post pubblicato su X al primo ministro Benyamin Netanyahu di ritirare immediatamente la delegazione israeliana dal Qatar, dove si stanno svolgendo colloqui indiretti con Hamas. "Chiedo al primo ministro di richiamare immediatamente la delegazione che è andata a negoziare con gli assassini di Hamas a Doha. Non si tratta con chi uccide i nostri soldati, bisogna schiacciarli, affamarli fino alla morte e non rianimarli con aiuti umanitari che gli danno ossigeno", ha scritto Ben Gvir. Secondo quest'ultimo "assedio totale, pressione militare, incoraggiamento all'emigrazione e insediamenti ebraici sono le chiavi per risolvere il conflitto". Il messaggio è arrivato dopo la notizia dei cinque soldati dell'Idf a Gaza. Anche il ministro Bezalel Smotrich ha chiesto di interrompere il flusso di aiuti alla Striscia di attaccando chi chiede la fine della guerra: "Coloro che, spinti dal dolore e dalla miopia, invocano la resa al nemico e la cessazione dei combattimenti prima che vengano distrutti, Dio non voglia, porteranno a molto più spargimento di sangue nei prossimi cicli di combattimenti che sicuramente si verificheranno nel prossimo futuro". Il parlamentare Amit Halevi (Likud, stesso partito di Netanyahu) ha chiesto di sospendere l'invio di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza: "I piani sconsiderati del comando dell'Idf ci condannano a una sanguinosa guerra di logoramento e non possono portare a una decisione e alla vittoria"
L’Iran smentisce la richiesta di ripresa dei colloqui con gli Usa sul nucleare
L'Iran non ha richiesto un incontro con gli Stati Uniti per riprendere i colloqui sul nucleare. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, citato dai media statali. Nelle scorse ore, l'inviato del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha annunciato che incontrerà i diplomatici iraniani "la prossima settimana o giù di lì"
Fonti: “Ancora nessuna svolta sulla tregua nei colloqui a Doha”
Nessuna svolta nei colloqui per il cessate il fuoco a Gaza: lo dice una fonte a conclusione del terzo giorno di negoziati indiretti tra Israele e Hamas a Doha. "Le discussioni si sono concentrate sui meccanismi di attuazione, in particolare sulle clausole relative al ritiro e agli aiuti umanitari", ha detto la fonte
Ripresi a Doha i negoziati Israele-Hamas: focus sugli aiuti e sul ritiro dell’Idf
Sono ripresi questa mattina i negoziati indiretti a Doha tra Israele e Hamas con l'obiettivo di arrivare a un accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza dopo 21 mesi di guerra e ottenere il rilascio degli ostaggi ancora trattenuti nell'enclave palestinese. Lo ha dichiarato all'Afp una fonte palestinese vicina ai colloqui. "I negoziati indiretti proseguono questa mattina a Doha, con una quarta riunione in corso. le discussioni si concentrano ancora sui meccanismi di attuazione, in particolare sulle clausole relative al ritiro e agli aiuti umanitari", ha detto la fonte all'Afp
Idf: 5 militari israeliani e 14 feriti uccisi nel nord di Gaza
Cinque soldati sono rimasti uccisi e altri 14 feriti ieri da un ordigno esplosivo a Beit Hanun, nel nord della Striscia di Gaza. Lo rendono noto oggi le Forze di difesa israeliane (Idf), citate dai media dello Stato ebraico.
Trump: “Programmato il prossimo incontro con l’Iran”
Il prossimo round di colloqui sul nucleare fra Stati Uniti e Iran "è stato programmato". Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, nel corso della cena con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, alla Casa Bianca. "Vogliono parlare", ha aggiunto.
Netanyahu: cerchiamo con gli Usa Paesi per gli sfollati palestinesi
Interrogato dai cronisti sul suo precedente piano di ricollocazione dei palestinesi, Donald Trump ha girato la domanda al premier israeliano. Netanyahu ha affermato che Trump sostiene la "libera scelta" e che Israele sta collaborando con gli Stati Uniti per trovare altri Paesi in cui i palestinesi sfollati possano vivere.
Trump: Hamas vuole la tregua a Gaza
Hamas "vuole un cessate il fuoco" a Gaza: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, a cena alla Casa Bianca con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Vogliono incontrarsi e vogliono avere quel cessate il fuoco", ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca quando gli è stato chiesto se gli scontri che coinvolgono i soldati israeliani avrebbero fatto deragliare i colloqui.
Netanyahu candida Trump al Nobel per la pace
Nel corso della cena alla Casa Bianca, il premier israeliano Netanyahu ha consegnato a Trump la lettera con la quale lo candida al premio Nobel per la pace
Media: Witkoff parte oggi per il Qatar, prenderà parte ai colloqui Israele-Hamas
L'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff dovrebbe partire oggi per il Qatar per prendere parte ai colloqui in corso tra Israele e Hamas. Lo ha riferito un funzionario statunitense al Times of Israel. La Casa Bianca aveva annunciato in precedenza che Witkoff si sarebbe recato a Doha, ma non aveva specificato in quale giorno sarebbe partito.
Il premier israeliano alla Casa Bianca, all’esterno manifestazioni di protesta
Netanyahu vede Rubio e Witkoff prima della cena con Trump
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incontrato questa sera, presso Blair House a Washington, il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Ne dà notizia l'ufficio del premier israeliano, precisando che inizialmente, i due hanno tenuto un incontro allargato, seguito da un incontro a porte chiuse. In precedenza, Netanyahu aveva incontrato l'inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Steve Witkoff.