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L’analista: “Il nuovo partito di Musk gli costerà molti soldi e non servirà a nulla”

(reuters)

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Intervista al politologo Gregory Wawro, direttore del dipartimento di analisi politica della Columbia University, sul progetto dell’America Party dell’imprenditore
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NEW YORK – Elon Musk spenderà molti soldi ma inutilmente, perché nel sistema maggioritario americano non c’è spazio per un terzo partito. È la previsione del politologo Gregory Wawro, direttore del dipartimento di analisi politica della Columbia University. L’America Party è la novità nello scenario politico attuale ma non lo è nella storia degli Stati Uniti. Wawro ricorda il precedente dell’American Party, che ebbe un breve successo intorno alla metà dell’800. Era il partito detto Know-Nothing, «non so nulla», perché i suoi membri, riguardo alle attività del gruppo, rispondevano sempre: «I know nothing». Questo finì per alimentare l’aurea di segretezza.

Con Musk gli americani scopriranno per la prima volta la forza di un nuovo partito?

«Sarà estremamente difficile, se non impossibile, ottenere una vera trazione».

Anche se parliamo dell’uomo più ricco del pianeta?

«Anche con tutti i miliardi che Elon ha alle spalle».

Perché?

«La legge di Duverger (dal politologo francese Maurice Duver…

NEW YORK – Elon Musk spenderà molti soldi ma inutilmente, perché nel sistema maggioritario americano non c’è spazio per un terzo partito. È la previsione del politologo Gregory Wawro, direttore del dipartimento di analisi politica della Columbia University. L’America Party è la novità nello scenario politico attuale ma non lo è nella storia degli Stati Uniti. Wawro ricorda il precedente dell’American Party, che ebbe un breve successo intorno alla metà dell’800. Era il partito detto Know-Nothing, «non so nulla», perché i suoi membri, riguardo alle attività del gruppo, rispondevano sempre: «I know nothing». Questo finì per alimentare l’aurea di segretezza.

Con Musk gli americani scopriranno per la prima volta la forza di un nuovo partito?

«Sarà estremamente difficile, se non impossibile, ottenere una vera trazione».

Anche se parliamo dell’uomo più ricco del pianeta?

«Anche con tutti i miliardi che Elon ha alle spalle».

Perché?

«La legge di Duverger (dal politologo francese Maurice Duverger, che la formulò negli anni ’50, ndr) indica chiaramente che gli Stati Uniti, con il sistema maggioritario a turno unico, resteranno un sistema bipartitico. Il che significa che l’America Party dovrà, con tutta probabilità, sostituire uno dei due partiti esistenti per essere davvero competitivo».

Fin qui la storia ha dimostrato il contrario.

«Un cambiamento del genere non avviene dalla metà dell’800. A proposito, negli anni 1840-50 esisteva già un American Party, detto anche Know Nothing, che aveva un programma fortemente incentrato su posizioni anti-immigrazione. Repubblicani e democratici sono radicati nel Paese, per cui è difficile immaginare come il partito di Elon possa costruire un’infrastruttura e organizzare attivisti in modo tale da competere con i due grandi partiti. Il Gop (il Partito repubblicano, ndr) sembra piuttosto forte».

Mentre i democratici non scoppiano di salute.

«I democratici sono deboli e alla ricerca di una direzione, ma è difficile immaginare che Musk, con le sue politiche e i legami con Trump, riesca a sottrarre abbastanza democratici da farli confluire nel suo partito».

Conclusione?

«La mia scommessa è che la sua sfida costerà moltissimi soldi e non porterà granché».

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