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Paura a Marsiglia per i roghi: il vento spinge fiamme e fumo

Potenti incendi favoriti da mistral e scarsa umidità: le fiamme corrono a 1.200 metri al minuto. Chiuse strade, ferrovie e scalo aereo
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PARIGI — Una gigantesca nuvola di fumo si estende fino al porto. Marsiglia soffoca. «Restate a casa, non uscite per nessun motivo» è il messaggio inviato oggi pomeriggio dalla prefettura, mentre le fiamme, partite la mattina da un’auto incendiata sull’autostrada A55 a nord della città, divoravano la macchia mediterranea con una violenza che ha colto tutti di sorpresa. In poche ore, l’incendio è passato da due a oltre settecento ettari.

Le fiamme, alimentate da un vento Mistral fortissimo e da una vegetazione estremamente secca, hanno avanzato a una velocità impressionante: fino a 1.200 metri al minuto in alcuni momenti. Il mistral ha toccato raffiche di 90 chilometri orari, mentre il tasso di umidità dell’aria restava particolarmente basso, aggravando ulteriormente le condizioni.

Le fiamme sono arrivate alle porte della città, raggiungendo i binari della ferrovia. Il traffico ferroviario è stato interrotto e l’aeroporto di Aix Marseille Provence, il quarto del paese per traffico di …

PARIGI — Una gigantesca nuvola di fumo si estende fino al porto. Marsiglia soffoca. «Restate a casa, non uscite per nessun motivo» è il messaggio inviato oggi pomeriggio dalla prefettura, mentre le fiamme, partite la mattina da un’auto incendiata sull’autostrada A55 a nord della città, divoravano la macchia mediterranea con una violenza che ha colto tutti di sorpresa. In poche ore, l’incendio è passato da due a oltre settecento ettari.

Le fiamme, alimentate da un vento Mistral fortissimo e da una vegetazione estremamente secca, hanno avanzato a una velocità impressionante: fino a 1.200 metri al minuto in alcuni momenti. Il mistral ha toccato raffiche di 90 chilometri orari, mentre il tasso di umidità dell’aria restava particolarmente basso, aggravando ulteriormente le condizioni.

Le fiamme sono arrivate alle porte della città, raggiungendo i binari della ferrovia. Il traffico ferroviario è stato interrotto e l’aeroporto di Aix Marseille Provence, il quarto del paese per traffico di passeggeri, è stato chiuso. Anche la rete stradale ha subito pesanti ripercussioni. Diverse autostrade sono state temporaneamente chiuse, mentre numerosi tunnel urbani sono stati interdetti alla circolazione.

L’Hôpital Nord, uno dei principali ospedali pubblici di Marsiglia, è stato coinvolto dalle conseguenze dell’incendio. Per precauzione, a causa di micro-interruzioni nella rete elettrica, il complesso è passato all’alimentazione tramite gruppi elettrogeni. L’intera zona nord della città si è ritrovata di fatto isolata.

Da giorni era stata emessa un’allerta rossa per rischio incendi, ma l’ampiezza del fenomeno ha superato le peggiori previsioni. Le autorità hanno confinato centinaia di persone nel sedicesimo arrondissement, uno dei quartieri più popolari di Marsiglia.

Nonostante la violenza dell’incendio, in serata non si registrano vittime. Dieci pompieri sono rimasti intossicati, uno è stato ferito alla spalla. I video diffusi sui social raccontano la drammaticità della giornata. Salvataggi in extremis, anziani portati via da una casa di riposo minacciata dalle fiamme. Tre palestre sono state aperte per accogliere gli sfollati. «Abbiamo evacuato soltanto le abitazioni direttamente colpite», ha precisato il prefetto della regione, Georges-François Leclerc, che da ore coordina i soccorsi sul terreno. In serata è arrivato a Marsiglia anche il ministro dell’Interno, Bruno Retailleau, per fare il punto sull’emergenza.

(afp)

“Siamo concentrati sulla battaglia” ha spiegato il sindaco Benoît Payan, evocando la determinazione dei soccorritori. Oltre settecento vigili del fuoco in azione sulle colline della città. “Gli elementi naturali sono potenti» ha sottolineato Payan citando forte vento, mancanza di umidità nell'aria. «Ma abbiamo delle donne e degli uomini molto coraggiosi. L’obiettivo ora è contenere il fuoco».

A fine giornata la prefettura ha annunciato che l'incendio è stato ''domato'' ma non ancora ''stabilizzato'', anche se l’aria è diventata irrespirabile con i livelli di polveri sottili dieci volte superiori alla norma. La vera incognita resta il vento. Il mistral continuerà a soffiare forte almeno fino a domani mattina, con raffiche previste fino a 85 chilometri orari. Solo nella tarda mattinata si prevede un leggero miglioramento, decisivo per stabilizzare il fronte ancora attivo. Il ricordo va ad agosto 2016, quando un altro incendio aveva messo in ginocchio la regione.

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