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New York come Parigi, al via i lavori per nuotare nell’East River. Con vista su Manhattan

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L’acqua del fiume verrà filtrata e resa balneabile all’interno di una piscina che si ispira ai “floating bath” del Novecento e che verrà inaugurata nel 2026
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NEW YORK – Un tuffo dove l’acqua è più blu, anzi celestina, come il fondale a croce della nuova piscina galleggiante che verrà installata lungo l’East River, con vista su Manhattan. Sarà capace di filtrare l’acqua del fiume e renderla balneabile, senza l’uso di cloro o agenti chimici. L’obiettivo del progetto, chiamato +Pool, e pronto a essere inaugurato nell’estate del 2026, è quello di offrire ai newyorkesi uno spazio pubblico gratuito per il nuoto e dimostrare, allo stesso tempo, che il fiume può risultare anche pulito e sicuro. L’idea è nata quindici anni fa da un gruppo di giovani designer e architetti - Dong-Ping Wond, Archie Lee Coates IV e Jeff Franklin - ed è parsa subito rivoluzionaria.

Un “nuovo simbolo - hanno detto i progettisti - della sost…

NEW YORK – Un tuffo dove l’acqua è più blu, anzi celestina, come il fondale a croce della nuova piscina galleggiante che verrà installata lungo l’East River, con vista su Manhattan. Sarà capace di filtrare l’acqua del fiume e renderla balneabile, senza l’uso di cloro o agenti chimici. L’obiettivo del progetto, chiamato +Pool, e pronto a essere inaugurato nell’estate del 2026, è quello di offrire ai newyorkesi uno spazio pubblico gratuito per il nuoto e dimostrare, allo stesso tempo, che il fiume può risultare anche pulito e sicuro. L’idea è nata quindici anni fa da un gruppo di giovani designer e architetti - Dong-Ping Wond, Archie Lee Coates IV e Jeff Franklin - ed è parsa subito rivoluzionaria.

Un “nuovo simbolo - hanno detto i progettisti - della sostenibilità urbana, inclusione sociale e riconnessione con l’ambiente naturale”. Il modello di riferimento, in realtà, viene dal passato i “floating bath”, piscine galleggianti esistenti nel ‘900. Ma la tecnologia è ultramoderna. Negli anni sono stati testati su scala ridotta alcuni prototipi, uno dei quali è stato premiato da Time nel 2013 come una delle venticinque migliori invenzioni dell’anno.

Nel 2021 la città di New. York ha autorizzato l’installazione all’altezza del molo 35, lungo il Lower East Side, tra il Manhattan Bridge e il Brooklyn Bridget. La piscina a croce sarà collegata al molo da due passaggi pedonali ondulati. La governatrice Kathy Hochul e il sindaco Eric Adams hanno annunciato un finanziamento di sedici milioni di dollari, attraverso un programma creato per facilitare l’accesso all’acqua a tutti i quartieri newyorkesi. A giugno, in un cantiere navale in Mississippi, è stata completata la costruzione di una chiatta prototipo grande circa 190 metri quadrati, completa di piscina e sistemi di filtraggio dell’acqua.

I rendering sono diventati virali sui social e sui media americani. Adesso la struttura verrà trasporta per mare fino a New York, lungo la costa atlantica. Tre settimane di viaggio e sarà finalmente a casa, per la sua collocazione finale. L’installazione avverrà entro la fine dell’anno, poi via agli ultimi test e apertura tra un anno.

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