Parigi, la pioggia rovina il sogno della Senna balneabile: dopo un giorno stop ai tuffi nel fiume
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI – Bandiera rossa sulla Senna. Dopo l’entusiasmo dei primi tuffi, le tre aree balneabili nel fiume della capitale sono chiuse da domenica mattina. A rovinare la festa, appena un giorno dopo l’inaugurazione ufficiale, è stata la pioggia: le precipitazioni hanno saturato i bacini di sicurezza e compromesso la qualità dell’acqua, costringendo le autorità a issare il divieto di balneazione.
«Non ci sono stati sversamenti causati dai temporali, cosa che prima dei lavori faceva traboccare le fognature nella Senna. Oggi questo a Parigi non succede più», ha spiegato il vicesindaco Pierre Rabadan, citando l'immenso cantiere lanciato dallo Stato a partire dal 2016 (oltre 1,6 miliardi di euro di investimenti) per depurare l'acqua e separare la rete fognaria dal fiume. «Restano però scarichi a monte della città che continuano a influenzare negativamente la qualità dell’acqua in caso di precipitazioni», ha aggiunto Rabadan. Già l'anno scorso, durante i Giochi olimpici, le forti piogge avevan…
PARIGI – Bandiera rossa sulla Senna. Dopo l’entusiasmo dei primi tuffi, le tre aree balneabili nel fiume della capitale sono chiuse da domenica mattina. A rovinare la festa, appena un giorno dopo l’inaugurazione ufficiale, è stata la pioggia: le precipitazioni hanno saturato i bacini di sicurezza e compromesso la qualità dell’acqua, costringendo le autorità a issare il divieto di balneazione.
«Non ci sono stati sversamenti causati dai temporali, cosa che prima dei lavori faceva traboccare le fognature nella Senna. Oggi questo a Parigi non succede più», ha spiegato il vicesindaco Pierre Rabadan, citando l'immenso cantiere lanciato dallo Stato a partire dal 2016 (oltre 1,6 miliardi di euro di investimenti) per depurare l'acqua e separare la rete fognaria dal fiume. «Restano però scarichi a monte della città che continuano a influenzare negativamente la qualità dell’acqua in caso di precipitazioni», ha aggiunto Rabadan. Già l'anno scorso, durante i Giochi olimpici, le forti piogge avevano provocato il rinvio delle gare di triathlon nella Senna.
Parigi: dopo oltre 100 anni torna il bagno nella Senna
Per decidere la riapertura della balneazione il comune deve tenere conto di tre parametri: la quantità di pioggia caduta nei giorni precedenti, i prelievi istantanei effettuati in quattro punti diversi del fiume e le analisi microbiologiche quotidiane. I risultati aggiornati sono attesi per mercoledì mattina. In caso di valori conformi, le autorità sono pronte a rendere di nuovo accessibili gli spazi balneabili. «Alla luce della tendenza osservata martedì, con un netto miglioramento, possiamo sperare di riaprire senza troppe difficoltà», ha dichiarato Rabadan, sottolineando anche il miglioramento delle condizioni meteorologiche.
Sabato, nella prima – e finora unica – giornata di apertura, 2.300 persone si sono tuffate nei tre siti attrezzati: Bercy, Bras-Marie e Grenelle. Pontili, docce, sdraio e sorveglianza: tutto è stato predisposto per rendere l’esperienza sicura e accessibile. «È stato un successo straordinario», ha commentato Rabadan, che ha partecipato a lanciare il progetto più emblematico dell’eredità olimpica. Il comune ha promesso trasparenza e ha annunciato la pubblicazione online di tutti i risultati delle analisi, a fine luglio e a fine agosto. Ma intanto, tra clima imprevedibile e un fragile equilibrio ecologico, i parigini dovranno abituarsi a un calendario della balneazione soggetto ai capricci del meteo.