“Esprimo grande amicizia all’Ucraina e pieno sostegno a Kiev”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Mattarella ricevendo Zelensky al Quirinale. Il leader ucraino ha ringraziato l’Italia per il sostegno e chiesto che Roma ratifichi il tribunale speciale per i crimini di aggressione. Domani parteciperà alla conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina a Roma (ci sarà anche la presidente della commissione Ue von der Leyen). Questa mattina è stato ricevuto in udienza dal Papa a Castel Gandolfo: il pontefice ha offerto il Vaticano come sede dei negoziati. La Cnn rivela che Trump lo scorso anno ha cercato di dissuadere il leader russo dall'attaccare l'Ucraina minacciando di "bombardare Mosca a tappeto"
Kellogg: “Continuiamo ad aiutare Kiev, il cessate il fuoco è possibile”
"È un onore essere qui a Roma in rappresentanza del Presidente Trump. La conferenza è focalizzata sul futuro. Come ha ripetutamente affermato, le uccisioni devono cessare. Un cessate il fuoco ora è possibile. Continuiamo ad aiutare l'Ucraina a difendere il suo popolo e a prevenire la perdita di vite innocenti. Ieri sera l'Ucraina ha subito oltre 740 attacchi con droni e missili. Un numero mai visto prima nella storia. La guerra deve finire". Lo scrive su X l'inviato speciale della Casa Bianca Keith Kellogg, a Roma per partecipare alla conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina
Media: “'Trump aperto alla legge sulle sanzioni russe ma con potere di revoca”
Donald Trump è pronto a firmare una legge punitiva sulle sanzioni alla Russia, che i falchi del partito repubblicano hanno sostenuto per mesi. Ma solo se verrà modificata per dargli maggiore controllo. Lo scrive Politico.
Un alto funzionario dell'amministrazione, cui è stato concesso l'anonimato per discutere il punto di vista del presidente, ha affermato che "concettualmente c'è un'apertura" al disegno di legge del repubblicano senatore Lindsey Graham ma la fonte ha suggerito che la legislazione debba preservare quella che la Casa Bianca considera l'autorità esclusiva del presidente di supervisionare la politica estera statunitense. L'attuale bozza del disegno di legge consente al presidente di revocare i dazi del 500% sui paesi che acquistano petrolio e uranio russi per un massimo di 180 giorni. Graham ha dichiarato di aver accettato di rivedere il disegno di legge per consentire una seconda deroga, soggetta alla supervisione del Congresso. Ma le modifiche auspicate dall'amministrazione puntano a consolidare l'autorità di revoca del presidente, garantendo che il Congresso non abbia il potere di mettere in discussione Trump qualora decidesse di porre fine alle sanzioni
Putin rimuove il viceministro degli Esteri Bogdanov
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato due decreti con cui ha sollevato Mikhail Bogdanov dai suoi incarichi di vice ministro degli Esteri e di inviato speciale del Cremlino per il Medio Oriente e i Paesi africani. Lo riferisce il portale ufficiale dell'informazione giuridica russa, citato da Interfax. Con un secondo decreto, Bogdanov è stato anche rimosso dal ruolo di rappresentante speciale del presidente per il Medio Oriente e l'Africa, incarico che ricopriva dal 2014. Era vice ministro degli Esteri dal giugno 2011. Al momento non è stato annunciato un successore
Attacco con drone russo nella regione di Kherson, muore un bimbo
Un bambino di un anno è morto nella regione di Kherson a seguito di un attacco con drone russo nel pomeriggio di oggi. Lo affermano le autorità locali. Il capo della regione, Alexander Prokudin, aggiunge: "Nel villaggio di Pravdyne, nella comunità di Belozersky, i russi hanno attaccato un bambino di un anno e un'anziana donna con un drone, mentre si trovavano nel cortile di una casa. Purtroppo, il bambino è morto sul colpo a causa delle ferite riportate"
Zelensky: “Con Kellogg discusso del rafforzamento della difesa aerea”
"Ho avuto una conversazione significativa con l'inviato presidenziale speciale degli Stati Uniti per l'Ucraina, Keith Kellogg. L'ho ringraziato per la sua partecipazione alla Conferenza per la ripresa dell'Ucraina, dove il generale guida la delegazione statunitense. Abbiamo discusso di forniture di armi e di rafforzamento della difesa aerea. Dato l'aumento degli attacchi russi, questa rimane una delle nostre massime priorità. Abbiamo anche affrontato l'acquisto di armi americane, la produzione congiunta per la difesa e gli sforzi di localizzazione in Ucraina". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato a Roma l'inviato Usa.
"Ci siamo concentrati in dettaglio sulla pressione delle sanzioni. Comprendiamo la necessità di restrizioni più severe sull'energia russa, in particolare sanzioni secondarie contro gli acquirenti di petrolio russo. Confidiamo in progressi sul disegno di legge proposto dai senatori Graham e Blumenthal al Congresso degli Stati Uniti. Questo potrebbe certamente indurre la Russia a riflettere maggiormente sulla pace. Ringraziamo il Presidente Trump, entrambi i partiti e tutto il popolo americano per il loro sostegno e la loro assistenza. Apprezziamo sinceramente l'amicizia tra le nostre nazioni", ha concluso
Trump: “Non ho ordinato io la sospensione degli aiuti militari a Kiev”
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di non essere stato informato in anticipo di una sospensione temporanea nella spedizione di armi all'Ucraina, sottolineando che, se una decisione del genere fosse stata presa, sarebbe stato "il primo a saperlo". Rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha affermato: "Se fosse stata presa una decisione, l'avrei saputo. Anzi, probabilmente sarei stato io a dare l'ordine. Ma non l'ho fatto". Durante una riunione di gabinetto il giorno precedente, Trump aveva annunciato la ripresa degli invii di armi difensive a Kiev: "Ho approvato io la ripresa", ha detto. Alla domanda su chi avesse ordinato il blocco la settimana precedente, ha risposto: "Non lo so, perché non me lo dite voi?". Secondo quanto riportato da Nbc News, sarebbe stato il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, a ordinare la sospensione temporanea per consentire una valutazione delle scorte statunitensi di munizioni
Trump: “Non sono contento di quello che sta accadendo in Ucraina”
"Non sono contento di quello che sta accadendo" in Ucraina. Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva di commentare l'ultimo attacco della Russia contro Kiev
Trump: “Sul Patriot all'Ucraina valuteremo, è molto costoso”
"Hanno chiesto un sistema di difesa Patriot. Valuteremo. E' molto costoso". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le indiscrezioni del Wall Street Journal sulla possibilità che gli Stati Uniti forniscano un ulteriori sistema Patriot a Kiev
Zelensky sostituirà l’ambasciatrice Markarova a Washington
Rimpasto diplomatico in arrivo per Kiev. Con l'obiettivo di rafforzare i legami con l'amministrazione Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy richiamerà da Washington, dopo quattro anni di lavoro, l'ambasciatrice Oksana Markarova, spesso criticata dai principali esponenti repubblicani. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, sottolineando che oltre alla Markarova diversi ambasciatori di alto livello nei paesi del G7 e del G20 verranno sostituiti. La scossa diplomatica arriva in un momento critico della guerra, con le truppe russe che continuano ad avanzare e per la prima volta risultano vicine all'attraversamento dell'oblast di Dnipropetrovsk. Nei confronti dell'ambasciatrice - che nel famoso scontro nello Studio Ovale tra Trump e Zelensky, era stata fotografata con la testa in mano - erano pervenute diverse richieste di licenziamento, soprattutto dopo la visita dello scorso settembre di Zelensky a una fabbrica di proiettili in Pennsylvania, durante la quale la Markarova non aveva invitato un solo repubblicano. I funzionari ucraini negano qualsiasi pregiudizio americano nei suoi confronti, ma riconoscono che l'ambasciatore aveva in precedenza buoni rapporti con l'amministrazione Biden ed era vicino a Victoria Nuland, l'allora sottosegretario di Stato per gli affari politici.
Della partenza dell'ambasciatrice Zelensky e Trump hanno discusso durante la telefonata di venerdì scorso, definita dal presidente ucraino "la più costruttiva fino a oggi". Secondo quanto riferisce il Guardian, un possibile successore di Markarova a Washington potrà essere Ihor Zhovkva, il vice capo dell'ufficio del presidente ucraino. Altri nomi includono il ministro delle finanze, Serhiy Marchenko, e Olha Stefanishyna, attualmente vice primo ministro per l'Europa e l'integrazione euro-atlantica, nonché ministro della giustizia
Zelensky a Roma incontra Keith Kellogg, l'inviato di Trump
Ucraina, Zelensky a Roma incontra Keith Kellogg, l'inviato di Trump
Zelensky: "Italia ratifichi il tribunale speciale per i crimini di aggressione”
Con il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella "abbiamo discusso del ritorno dei bambini ucraini trasferiti con la forza in Russia, dell'integrazione europea, della pressione sanzionatoria sulla Federazione Russa e dell'istituzione di un Tribunale speciale per i crimini di aggressione contro l'Ucraina". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, sottolineando di aver "invitato l'Italia a ratificare l'accordo, in modo che il Tribunale possa iniziare ad operare il prima possibile"
Leader repubblicani al Capitol: “Pronti alle sanzioni russe”
Entrambi i principali leader repubblicani del Congresso hanno dichiarato oggi di essere pronti ad adottare nuove sanzioni contro la Russia in luglio, dopo che il presidente Donald Trump ha manifestato questa settimana la sua disponibilità a fare pressione su Mosca affinché ponga fine alla guerra in Ucraina. "Vladimir Putin ha dimostrato di non essere disposto a essere ragionevole e a parlare seriamente di mediazione per la pace, e credo che dobbiamo mandargli un messaggio - questo è il mio punto di vista", ha dichiarato ai giornalisti lo speaker della Camera Mike Johnson
L’inviato Usa Kellogg a Roma, parteciperà alla riunione dei volenterosi
Anche l'inviato speciale del presidente Trump per l'Ucraina, Keith Kellogg, si collegherà domani alla riunione della Coalizione dei Volenterosi che si terrà a margine della Conferenza per la ripresa dell'Ucraina, al via domani a Roma. L'americano parteciperà al meeting insieme alla presidente del Consiglio Meloni, al presidente ucraino Zelensky e a altri leader. Si tratta, viene sottolineato, della prima volta che gli Stati Uniti prendono parte al formato della Coalizione dei Volenterosi, in linea con quanto è stato fortemente auspicato dall'Italia sin dall'inizio della creazione del gruppo
Zelensky: “Con Mattarella colloquio importante, grazie per il sostegno”
"Ho incontrato a Roma il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. Abbiamo avuto una conversazione positiva e importante, che riafferma la sincera amicizia tra le nostre nazioni". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, aggiungendo di aver ringraziato Mattarella "per il sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina e per l'assistenza fornita al nostro Paese"
Starmer e Macron rivendicano la leadership dei Volenterosi
Il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron rivendicano la loro "leadership nel sostegno all'Ucraina" contro la Russia alla vigilia della riunione in video collegamento con i partner della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi che domani saranno a Roma per la conferenza sulla ricostruzione presieduta da Giorgia Meloni. Lo si legge in una nota diffusa da Downing Street dopo un faccia a faccia svoltosi nell'ambito della visita di Stato di Macron a Londra: faccia a faccia in cui si è evocata anche una cooperazione bilaterale rafforzata su difesa, commerci, tecnologia e lotta all'immigrazione illegale
Dalla Farnesina 32 milioni all’ospedale pediatrico di Odessa
Il vice ministro degli Affari Esteri delegato alla Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, ha presieduto oggi alla Farnesina la quarta riunione del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo 2025. E' stato approvato un pacchetto di interventi e programmi per un valore complessivo di oltre 66 milioni di euro, in linea con la Programmazione 2025, già definita nella riunione del Comitato presieduta dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani lo scorso 2 aprile. Particolare attenzione è stata riservata all'Ucraina, in vista della Conferenza internazionale per la Ricostruzione dell'Ucraina, organizzata a Roma il 10 e 11 luglio. Sono state infatti approvate due nuove iniziative di cooperazione del valore complessivo di circa 32 milioni di euro: la prima prevede un credito di aiuto di 30 milioni per la costruzione di un nuovo padiglione dell'Ospedale Pediatrico Regionale di Odessa; la seconda, affidata allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, prevede la fornitura di attrezzature mediche a favore dell'ospedale. Il sostegno della cooperazione italiana al settore salute in Ucraina si rafforzerà ulteriormente con un programma pluriennale ambizioso, che farà leva su varie eccellenze italiane e che vedrà la luce nei prossimi mesi. Oggi, inoltre, il Vice Ministro Cirielli ha approvato il rifinanziamento del valore di 22 milioni di euro dell'iniziativa di emergenza multisettoriale in Ucraina condotta dalle organizzazioni della società civile italiane lanciata a dicembre 2024. Verranno così finanziati altri 13 progetti valutati idonei di rilevanti realtà italiane, attive e molto apprezzate nel Paese
Kursk, sale a quattro vittime il bilancio del raid ucraino sulla spiaggia
E' salito a quattro morti, tra cui un bambino di cinque anni, il bilancio del raid ucraino condotto con droni contro la spiaggia di Kursk, in Russia, al confine con l'Ucraina. "Con nostra grande tristezza un bambino di cinque anni, ferito il giorno prima su una spiaggia di Kursk, è morto durante il trasporto a Mosca", ha annunciato su Telegram il governatore ad interim della regione di Kursk, Alexander Khinchtein. Secondo le autorità russe l'attacco ucraino ha causato la morte di altre tre persone e il ferimento di sei, molte delle quali versano in gravi condizioni. Tra le vittime anche un soldato della Guardia Nazionale russa che stava cercando di evacuare la popolazione
Kiev: “Mosca prepara una nuova offensiva sul fronte sud”
Le forze russe si tanno preparando alla ripresa di una nuova offensiva sul fronte meridionale dell'Ucraina. Lo ha afferma Vladyslav Volochyn, portavoce del Comando meridionale dell'esercito dell'Ucraina, sottolineando che l'esercito russo potrebbe presto riprendere le operazioni offensive in diverse zone delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson. "Il nemico sta attualmente riorganizzando le sue forze e risorse, rafforzando le posizioni con membri di gruppi d'assalto, fornendo loro supporto tecnico, bonificando le vie di accesso dalle mine e rafforzando le sue riserve e la logistica in preparazione alla ripresa delle operazioni d'assalto attive in due settori dell'oblast di Zaporizhzhia: Orikhiv e Hulyaipole", ha detto Volochyn in televisione, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ukrinform. L'ufficiale ha inoltre segnalato alcuni ridispiegamenti dell'esercito russo attorno a Prydniprovske, nell'oblast di Kherson, e un aumento dei bombardamenti sulla riva destra del fiume Dnipro, nella stessa regione
Mattarella: “Spero si aprano presto i negoziati per l’adesione di Kiev all’Ue”
Nei confronti dell'Ucraina nutriamo amicizia sincera e convinta. L'Italia è ferma nel sostegno al popolo ucraino. É, secondo quanto si apprende, un passaggio della riflessione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel colloquio con il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, di questo pomeriggio al Quirinale. Il capo dello Stato ha poi spiegato che l'intensificarsi dei crudeli bombardamenti russi contro la popolazione e le infrastrutture civili rafforzano la determinazione dell'Italia di stare a fianco di Kiev, pur continuando a cercare, allo stesso tempo, ogni possibile spiraglio per concludere questa drammatica vicenda. Il capo dello Stato, poi, ribadisce il sostegno all'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea, dicendo di auspicare che "si aprano presto i negoziati". Citando la dichiarazione finale del Vertice Nato, Mattarella sottolinea: "La sicurezza Ucraina si indentifica con la sicurezza europea, contro chi vorrebbe tornare a una concezione di predominio dei rapporti tra gli Stati, facendoci fare un salto all'indietro di quasi un secolo".
Mattarella a Zelensky: “Sicurezza Ucraina è sicurezza europea”
"Come ha affermato la dichiarazione del vertice Nato, la sicurezza ucraina si indentifica con la sicurezza europea, contro chi vorrebbe tornare a una concezione di predominio dei rapporti tra gli Stati, facendoci fare un salto all'indietro di quasi un secolo". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky.
Kiev: “Grati all’Italia per aver organizzato la Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina”
Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha detto che ''l'Ucraina è profondamente grata al Papa'' per i suoi ''sforzi volti a raggiungere una pace giusta e ad aiutare il nostro popolo, in particolare i bambini''. Su 'X', Sybiha ha scritto che ''la Conferenza per la ripresa dell'Ucraina, che si terrà nei prossimi giorni, darà nuovo impulso alla ripresa e alla ricostruzione dell'Ucraina. Sono grato all'Italia per aver ospitato questo evento, nonché per il suo completo sostegno alla nostra resilienza''. Il capo della diplomazia ucraina ha partecipato insieme al presidente Volodymyr Zelensky a ''un incontro importante con Sua Santità Papa Leone XIV''. Sybiha ha spiegato che ''il nostro programma in Italia prevede colloqui cruciali con i nostri partner e amici volti a rafforzare l'Ucraina e ad aumentare la pressione sulla Russia''.
Zelensky a Mattarella: “Grazie all’Italia per il sostegno”
"Ringraziamo l'Italia per questa opportunità, per il nostro incontro, per le parole di sostegno alla nostra integrità territoriale, alla sovranità dell'Ucraina e al nostro popolo". Lo dice il il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel colloquio al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Innanzitutto, desidero ringraziare tutto il popolo italiano e la premier Meloni, nonché lei, signor presidente, per aver riconosciuto con fermezza il bene e che questa guerra scatenata da Putin è un grande male. Questa visita è davvero speciale", aggiunge.
Mattarella riceve Zelensky al Quirinale: “Grande amicizia e pieno sostegno a Kiev”
"Benvenuto in questo palazzo signor presidente, è un gran piacere incontrarla nuovamente per ribadire la grande amicizia che lega l'Italia e l'Ucraina, è pieno sostegno del nostro paese all'indipendenza, alla sovranità, alla integrità territoriale dell'Ucraina, con la vicinanza più intensa e concreta, la nostra posizione è e rimane assolutamente ferma in questa posizione". Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l'incontro al Quirinale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Merz: “Da Mosca terrorismo contro il popolo ucraino”
"La Russia, notte dopo notte, continua a bombardare massicciamente e miratamente le città in Ucraina". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a Berlino, in conferenza stampa con il segretario della Nato, Mark Rutte. "Si tratta di terrorismo contro la popolazione civile. Questo non ha più nulla a che fare con una guerra contro obiettivi militari", ha aggiunto.
Zelensky: “Favorevole ai negoziati in Vaticano, ma Mosca non vuole”
''Sono grato per l'incontro e una conversazione molto sostanziale con @Pontifex. Apprezziamo tutto il sostegno e ogni preghiera per la pace in Ucraina. La proposta di tenere riunioni a livello di leader in Vaticano rimane aperta e del tutto possibile, con l'obiettivo di fermare l'aggressione russa e raggiungere una pace stabile, duratura e genuina. Al momento, solo Mosca continua a respingere questa proposta, poiché ha respinto tutte le altre iniziative di pace''. Lo sottolinea il presidente ucraino Zelensky sui canali social dopo l'incontro col Papa. ''Continueremo a rafforzare la solidarietà globale in modo che la diplomazia possa ancora avere successo. Ho ringraziato in particolare il Papa per il suo sostegno ai bambini ucraini, in particolare a quelli tornati dalla prigionia russa. I bambini ucraini ora hanno l'opportunità di riabilitazione e riposo in Italia, e tale ospitalità e sincerità sono estremamente importanti. Oggi abbiamo anche discusso dei continui sforzi del Vaticano per aiutare a restituire i bambini ucraini rapiti dalla Russia'', scrive su X. ''Ho parlato con Sua Santità del profondo rispetto che la società ucraina ha per Andrey Sheptytsky - le sue azioni, tra cui il salvataggio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale e la sua difesa della fede cristiana. Speriamo che il contributo e i meriti del Metropolitan Sheptytsky ricevano il riconoscimento che meritano. Ho invitato il Papa a visitare l'Ucraina'', fa sapere.
Zelensky: “Ho inviato il Papa a Kiev”
“Ho invitato il Papa a Kiev”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l’udienza con il pontefice a Castel Gandolfo.
L’udienza di Zelensky dal Papa è durata 30 minuti
È durato circa mezz'ora l'incontro tra Papa Leone XIV e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. A Villa Barberini, sua residenza per queste vacanze a Castel Gandolfo, Papa Leone ha incontrato Zelensky sulla soglia della sala dove lo ha ricevuto. I due si sono stretti la mano. Zelensky ha detto "thank you so much" in inglese, e poi ha fatto un complimento sulla vista del Lago Albano. Quando si sono seduti, Leone ha chiesto se Zelensky capisse l'inglese e poi ha introdotto il colloquio domandando: "How are things going?" ("Come stanno andando le cose?"). Al termine del colloquio il reggente della Casa Pontificia, Leonardo Sapienza, ha accompagnato il Papa e il leader ucraino al balcone da cui si sono affacciati.
Mosca: “Chiesto al Papa la liberazione dei civili del Kursk”
La commissaria presidenziale russa per i diritti umani, Tatyana Moskalkova, ha detto di avere inviato una lettera a Papa Leone XIV per chiedere l'assistenza del Vaticano per il ritorno di 30 cittadini russi prelevati dalle truppe di Kiev dalla regione russa di Kursk che attualmente sono tenuti in quella ucraina confinante di Sumy.b La notizia dell'appello coincide con il colloquio a Castel Gandolfo tra il pontefice e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incentrato tra l'altro sul ritorno dei bambini ucraini che le autorità di Kiev accusano Mosca di avere deportato in Russia. Da parte loro i russi respingono le accuse, affermando che i minori sono stati evacuati da zone di combattimento per essere sottratti al pericolo e che vengono restituiti ai genitori o ai tutori legali quando questi vengono rintracciati. "Oggi - ha detto Moskalkova, citata dall'agenzia Tass - 30 persone sono a Sumy. Abbiamo appena parlato con il Comitato internazionale della Croce Rossa per assicurarci che ricevano tutti gli aiuti umanitari necessari, che ricevano cibo, vestiti adeguati, forniture mediche. E il Comitato internazionale della Croce Rossa li visita. Sono in corso negoziati per il loro ritorno in patria". La commissaria russa ha aggiunto di avere inviato una lettera a Leone XIV con "una richiesta di assistenza" per risolvere il problema, che "contraddice ogni norma e morale". La stessa richiesta è stata inviata da Mosca alle Nazioni Unite e all'Osce. Sia la Santa Sede sia queste organizzazioni "hanno accettato l'appello e hanno detto che faranno del loro meglio" parlandone a Zelensky, ha concluso Moskalkova.
Papa a Zelensky: “Disponibilità del Vaticano come sede dei negoziati Kiev-Mosca”
"Il Papa ha riaffermato la disponibilità ad accogliere in Vaticano i Rappresentanti di Russia e Ucraina per i negoziati". Così una nota vaticana dopo l'incontro tra Leone XIV e Volodymyr Zelensky. Il Papa si è intrattenuto col presidente ucraino "sul conflitto in corso e sull'urgenza di percorsi di pace giusti e duraturi" e nell'incontro si è inoltre "ribadita l'importanza del dialogo come via privilegiata per porre fine alle ostilità". "Il Papa ha espresso dolore per le vittime e rinnovato la preghiera e la vicinanza al popolo ucraino, incoraggiando ogni sforzo volto alla liberazione dei prigionieri e alla ricerca di soluzioni condivise", conclude la nota.
Dal Parlamento europeo via libera all’invio dei missili tedeschi Taurus a Kiev. Maggioranza e Pd divisi
La fornitura di missili tedeschi Taurus all'Ucraina divide governo e opposizioni a Strasburgo. Un emendamento presentato da Ecr alla relazione sul 'costo umano della guerra in Ucraina', approvato con 427 voti a favore, 181 contrati e 54 astenuti, chiede la "fornitura immediata in quantità significative di missili Taurus". L'emendamento ha incassato i voti favorevoli di Fi e FdI, contrari invece Lega, M5s e Avs. Diviso il Pd: la maggioranza degli eurodeputati ha votato contro l'emendamento, 5 i favorevoli.
Kiev: due raid russi nel Donetsk, uccisi otto civili
Otto civili sono deceduti a causa degli attacchi sferrati oggi dalle forze russe nella regione del Donetsk, nell'Ucraina orientale. Lo hanno riferito le autorita' di Kiev. Nel dettaglio, in mattinata un drone russo ha colpito alcune auto e ucciso cinque persone nel villaggio di Rodynske. Un altro attacco, effettuato 10 minuti dopo con bombe aeree, ha causato la morte di tre persone nella citta' di Kostiantynivka, verso la quale si stanno muovendo le truppe di Mosca.
La Corte di Strasburgo: “La Russia assicuri il ritorno dei bambini ucraini”
La Russia deve assicurare il ritorno dei bambini ucraini che ha trasferito sul suo territorio, pratica -che le prove dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio - essere stata adottata tra il 2014 e il 2022. Lo afferma la Corte europea dei diritti umani nella sentenza sui ricorsi introdotti dall'Ucraina contro la Russia, in cui si specifica che "i trasferimenti dei bambini non possono essere qualificati come evacuazioni legittime ai sensi del diritto internazionale umanitario", e che "ci sono prove di maltrattamento di alcuni bambini dopo il loro trasferimento".
La Corte di Strasburgo: “E’ chiaro che la Russia vuole cancellare l’Ucraina”
Dal 24 febbraio 2022 è divenuto chiaro che l'intento della Russia è sempre stato quello di distruggere lo Stato dell'Ucraina. L'ha dichiarato il presidente della Corte europea dei diritti umani durante la lettura della sentenza sui ricorsi introdotti da Kiev contro Mosca per gli eventi che hanno avuto luogo sul territorio ucraino dalla primavera del 2014. Se prima del 2022 Mosca ha agito in modo segreto, dal febbraio di quell'anno è divenuto chiaro quale fosse l'intento delle sue azioni, ha detto il presidente della Cedu.
Zelebsky a Roma incontrerà anche l’inviato Usa Kellogg
A margine della Conferenza sull'Ucraina che si apre domani a Roma, Volodymyr Zelensky dovrebbe incontrare l'inviato speciale degli Stati Uniti, Keith Kellogg. Lo riportano i media di Kiev. Zelensky è stato ricevuto da Papa Leone XIV (si tratta del secondo incontro del presidente con il pontefice dopo l'udienza in Vaticano di maggio) e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Kiev: bimbo di un anno vittima del raid russo a Kherson
Un bambino di un anno è morto nella regione di Kherson a seguito di un attacco con un drone russo. Lo afferma il presidente della regione Alexander Prokudin su Telegram, come riporta Rbc Ua. Il bimbo era con la nonna nel cortile di casa.
Mosca: “Le armi Usa a Kiev non favoriscono una soluzione pacifica”
La decisione degli Stati Uniti di riprendere la fornitura di armi all'Ucraina ''non contribuisce a una soluzione pacifica e diplomatica'' del conflitto in corso dal 24 febbraio del 2022. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. ''Ciò che si può dire con certezza è che il continuo rifornimento di armi al regime di Kiev non sta facilitando una soluzione pacifica al conflitto, per usare un eufemismo, mentre questo è ciò che la comunità internazionale, incluso l'Occidente, chiede", ha sottolineato Zakharova.
Il Papa ha ricevuto in udienza Zelensky a Castel Gandolfo
Papa Leone XIV ha ricevuto questa mattina in udienza Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina: ne ha dato notizia la sala stampa della Santa sede.
Cremlino: “Speriamo che Trump continui gli sforzi per il negoziato”
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha espresso la speranza che l'amministrazione Trump "prosegua gli sforzi per portare il processo di accordo sull'Ucraina su un binario politico e diplomatico, nonostante tutte le decisioni sul ripristino delle forniture di armi, sebbene nessuno abbia mai davvero fermato alcuna fornitura". Peskov, in conferenza stampa, ha poi sottolineato la necessità di iniziare il prima possibile la discussione con Kiev sui memorandum con le condizioni per la pace, in vista del terzo giro di colloqui diretti a Istanbul, la cui data non è stata ancora decisa. "Sarà un processo molto complicato, che richiederà molto di più di un giorno e di una notte", ha avvertito Peskov.
Mosca: colpiti siti militari ucraini con missili ipersonici
Il ministero della Difesa russo ha detto che negli attacchi della scorsa notte sull'Ucraina sono stati colpiti aeroporti militari con l'impiego di droni e missili, tra i quali gli ipersonici Kinzhal. "Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti", scrive sul suo canale Telegram il dicastero. Secondo il canale Telegram russo Operazione Z, vicino alle forze armate, sono stati colpiti tra l'altro lo stabilimento Motor a Lutsk, dove vengono riparati motori di aerei, l'aeroporto di Ozernoye nella regione di Zhytomyr, magazzini e nodi logistici nela regione di Kiev e l'area dell'aeroporto di Kharkiv.
Von der Leyen sarà alla conferenza di Roma per l’Ucraina
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parteciperà alla Conferenza sulla Ripresa dell'Ucraina che si terrà a Roma domani e dopodomani. Lo rende noto l'esecutivo Ue.
Kiev: Zelensy nominerà nuovi ambasciatori per il G7, G20 e Usa
Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga ha affermato che il presidente Volodymyr Zelensky intende effettuare la rotazione degli ambasciatori "in tutti i paesi, sia del G7 che del G20", inclusi gli Usa. Lo riporta Ukrainska Pravda confermando il cambio per l'ambasciatrice dell'Ucraina negli Usa Oksana Markarova. Sybiga ha affermato di aspettarsi "decisioni sul personale" nel corpo diplomatico ucraino nel prossimo futuro. "Probabilmente dovremo aspettarci circa 20 decreti", ha detto il ministro degli Esteri.
Kiev: arrestate due presunte spie cinesi
Il controspionaggio del servizio di sicurezza ucraino (Sbu) ha reso noto di avere arrestato a Kiev due cittadini cinesi che avevano tentato di rubare documentazione classificata sul sistema missilistico ucraino RK-360MC "Neptune". Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando il Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu).Una delle due presunte spie sarebbe un ex studente di 24 anni di un'università tecnica di Kiev, mentre un altro sospettato sarebbe il padre di un ex studente che viveva in Cina ma che si recava periodicamente in Ucraina per coordinare personalmente il lavoro di intelligence del figlio. Secondo l'inchiesta, l'ex studente avrebbe dovuto ricevere la documentazione tecnica sulla produzione dei missile. A tal fine, intendeva reclutare un ucraino coinvolto nello sviluppo delle più recenti armi delle forze della difesa. "Il controspionaggio dell'Sbu ha smascherato la spia nella fase iniziale delle sue attività di intelligence e l'ha arrestato in flagranza mentre consegnava documenti segreti. Il passo successivo è stato quello di arrestare il padre, che avrebbe dovuto consegnare informazioni segrete ai servizi segreti cinesi", aggiunge il controspionaggio. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni attraverso i quali i due cinesi coordinavano le loro attività di spionaggio.
Cremlino sulle minacce di Trump a Mosca: “Non sappiamo se è vero”
Il Cremlino ha detto di non sapere "se è una fake news o no" la notizia della Cnn secondo la quale il presidente Usa Donald Trump, in un incontro nel 2024 con i donatori, avrebbe detto di avere minacciato di bombardare Mosca se Vladimir Putin avesse attaccato l'Ucraina. "Ci sono molte fake news oggi, spesso ci sono più fake news che informazioni reali - ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti -. Quando analizziamo questa o quella notizia partiamo da questo presupposto".
Zelensky arrivato a Roma: oggi l’incontro con il Papa e Mattarella
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato a Roma per partecipare alla conferenza internazionale sulla ricostruzione dell'Ucraina in programma domani e venerdì presso la Nuvola all'Eur. Secondo la presidenza ucraina, nell'agenda di Zelensky ci sono incontri con Papa Leone XIV, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e l'inviato americano per l'Ucraina, Keith Kellogg.
Cremlino: “Speriamo di continuare il dialogo con gli Usa”
Il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha dichiarato ai giornalisti che la Russia spera “di continuare il dialogo con gli Usa”.
Cremlino: “Putin ha reagito con calma alle dure critiche di Trump”
Donald Trump è conosciuto per usare "uno stile rude nelle frasi che usa", ma a proposito di questo il Cremlino è "tranquillo". Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov commentando i toni sempre più aspri usati dal presidente americano nei confronti di Vladimir Putin, accusato tra l'altro di dire "stronzate". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti.
Zelensky: “Il nuovo raid russo dimostra la necessità di dure sanzioni”
Il massiccio attacco aereo russo contro l'Ucraina di questa notte è una nuova prova della necessità di dure sanzioni che colpiscano il settore energetico di Mosca. Lo ha dichiarato su Telegram il presidente ucraino. Volodymyr Zelensky. "Questo è un attacco eloquente e arriva precisamente in una fase in cui sono stati fatti tanti sforzi per raggiungere la pace, per stabilire un cessate il fuoco e ancora la sola Russia continua a respingerli tutti", scrive Zelensky, "questa è un'ulteriore prova della necessità di sanzioni, sanzioni dolorose contro il petrolio, che ha alimentato la macchina da guerra di Mosca con denaro per oltre tre anni di guerra. Sanzioni secondarie a coloro che comprano questo petrolio e quindi sostengono le stragi". "I nostri partner sanno come applicare pressione in un modo che costringa la Russia a valutare una fine del conflitto, a non lanciare nuovi attacchi", conclude il presidente ucraino, "chiunque voglia la pace deve agire".
Russia: conquistato il villaggio di Tolstoj nel Donetsk
Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano preso il controllo del villaggio di Tolstoj, nella regione di Donetsk, nel sud-est dell'Ucraina. Lo riportano le agenzie Tass e Interfax.
Cnn: Trump minacciò Putin e Xi di bombardare Russia e Cina
Il presidente americano Donald Trump, durante un incontro privato con i donatori dello scorso anno, ha cercato di dissuadere il presidente russo Vladimir Putin dall'attaccare l'Ucraina minacciando di "bombardare Mosca a tappeto" per rappresaglia. Lo riporta la Cnn che ha ottenuto una registrazione audio con le parole di Trump. "Con Putin ho detto: 'Se vai in Ucraina, bombardero' Mosca a tappeto. Ti dico che non ho scelta'", ha detto Trump durante una raccolta fondi del 2024, secondo l'audio. "E Putin mi ha risposto: 'Non ti credo'. Ma lui mi ha creduto al 10%", ha aggiunto Trump. Il presidente americano ha poi affermato di aver trasmesso un avvertimento simile al presidente cinese Xi Jinping in merito a una possibile invasione di Taiwan, dicendogli che gli Stati Uniti avrebbero risposto bombardando Pechino. "Pensava che fossi pazzo", ha detto Trump riferendosi a Xi, prima di sottolineare che "non abbiamo mai avuto problemi".
Intelligence russa: ucciso un uomo che voleva far esplodere un ponte
I servizi di sicurezza russi (Fsb) affermano di aver ucciso nella regione di Saratov un uomo che, secondo loro, era sospettato di voler "far saltare in aria un ponte ferroviario utilizzando un ordigno esplosivo improvvisato conservato in un nascondiglio". L'Fsb indica l'uomo come un cittadino russo "in contatto con la parte Ucraina" e sostiene che abbia "opposto resistenza armata" e sia "stato ucciso in un conflitto a fuoco". Le dichiarazioni dell'intelligence di Mosca non sono confermabili. A riportare la notizia è l'agenzia Interfax. "È stato scoperto che il cittadino russo era in contatto con la parte Ucraina e progettava di partire per l'Ucraina e unirsi alle ostilità dopo aver commesso il crimine", è la versione dell'Fsb, secondo cui, "per attuare il suo piano, il sospettato avrebbe dovuto far saltare in aria un ponte ferroviario usando un ordigno esplosivo improvvisato conservato in un nascondiglio". L'Fsb sostiene di aver sequestrato un ordigno del peso di 11 chili e una pistola Makarov.
Mosca: “Con le armi che riceve da altri Paesi Kiev uccide i bambini”
"Coloro che forniscono armi a Kiev devono sapere come vengono usate: per uccidere i bambini". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato che continuerà a fornire "armi difensive" all'Ucraina, accusando Vladimir Putin di "uccidere troppe persone". Il commento di Zakharova, citata dalla Tass, fa seguito anche a un bombardamento ucraino su Kursk, in Russia, che secondo le autorità locali ha ucciso tre persone e ne ha ferite sette - tra cui un bambino di 5 anni - sulla spiaggia della città, che sorge alla confluenza di tre fiumi.
Lavrov andrà in Cina il 14 e 15 luglio
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov sarà in visita in Cina il 14 e 15 luglio per prendere parte, nella città di Tianjin, ad una riunione dei capi delle diplomazie dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Lo ha annunciato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dall'agenzia Interfax. L'incontro è in preparazione del vertice della Sco, in programma sempre a Tianjin dal 30 agosto al 1 settembre.
Lavrov arriverà in Cina dopo una visita in Corea del Nord, in programma dall'11 al 13 luglio.
Parigi: la smilitarizzazione dell’Ucraina è inaccettabile”
La smilitarizzazione dell'Ucraina, una delle condizioni pretese dalla Russia per porre fine alla sua invasione del Paese vicino, rappresenta una ''linea rossa assoluta'', qualcosa di totalmente inaccettabile per gli europei: è quanto dichiarato dal ministro francese dell'Esercito, Sébastien Lecornu. ''La nostra linea rossa assoluta, è la smilitarizzazione dell'Ucraina", dice in un'intervista a Valeurs actuelles, alla vigilia di una nuova riunione della cosiddetta ''coalizione dei volonterosi'', composta da una trentina di Paesi alleati di Kiev. Per Lecornu, ''bisogna essere coerenti. Non possiamo rifiutare che l'Ucraina entri nella Nato e al tempo stesso accettare che non abbia un esercito. Gli ucraini devono poter garantire la propria sicurezza".
Von der Leyen: non possiamo affidarci ad altri per la difesa dell’Ue
Stasera ci sono stati 728 attacchi di droni contro l'Ucraina. E' il numero più alto in un giorno dall'inizio della guerra, 728 droni. E se guardiamo a questo campo di battaglia, vediamo molto chiaramente che la guerra infuria ancora. La minaccia russa rimane, e questa è la realtà che dobbiamo sempre tenere a mente quando parliamo di difesa: non possiamo fare affidamento su altri per difendere l'Europa. La difesa dell'Europa è una nostra responsabilità. Tutti ne comprendiamo l'urgenza". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo
Wsj, Trump valuta l’invio del sistema di difesa Patriot
La Casa Bianca ha chiesto al Pentagono di illustrare le opzioni per l'invio di ulteriori armi all'Ucraina, tra cui un sistema Patriot, ha rivelato uno dei funzionari citati dal Wall Street Journal, secondo cui si sta attualmente anche valutando se altri paesi possano fornire altri Patriot a Kiev. Il presidente Trump ha annunciato ieri che sta esaminando un disegno di legge per imporre sanzioni o dazi ai paesi che sostengono l'invasione russa, un provvedimento promosso dal senatore Lindsey Graham, stretto alleato di Trump, e sostenuto da oltre 80 senatori. Tuttavia, scrive il Wsj, secondo una persona vicina a Trump, il disegno di legge attualmente in esame "non offre al presidente sufficiente flessibilità", e la Casa Bianca starebbe collaborando con i parlamentari per garantire che il provvedimento sostenga concretamente gli sforzi per porre fine alla guerra.
Media, il Segretario alla Difesa Usa non ha informato la Casa Bianca per lo stop alle armi
Il Segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, non ha informato la Casa Bianca prima di autorizzare la sospensione delle spedizioni di armi all'Ucraina la scorsa settimana. Lo riferiscono cinque fonti a conoscenza della questione secondo la Cnn. Il presidente Donald Trump ieri ha lasciato intendere di non essere responsabile della decisione e alla domanda se approvasse la sospensione, Trump ha esitato, limitandosi a dire che gli Stati Uniti avrebbero continuato a inviare armi difensive all'Ucraina.
Incalzato nuovamente su chi avesse autorizzato lo stop all'invio di armi, Trump ha risposto: "Non lo so, perché non me lo dite?".
La Russia sferra l’attacco più duro dall’inizio della guerra
La Russia ha sferrato l'attacco più duro dall'inizio della guerra in Ucraina. Secondo quanto riferito su Telegram dall'Aeronautica di Kiev, le forze di Mosca hanno lanciato dalle 20 di ieri sera (ora locale) 728 droni, tra cui centinaia di velivoli senza pilota 'kamikaze', e 13 missili, tra cui sette Iskander e sei Kinzhal. L'obiettivo principale dell'attacco era la città di Lutsk, nel nord-ovest dell'Ucraina. Secondo le forze di Kiev, la difesa aerea ucraina è riuscita a intercettare 718 "minacce aeree".
Kiev, almeno tre morti nel Donetsk per un raid russo
Tre persone sono state uccise e altre 11 sono rimaste ferite nella regione ucraina del Donetsk a seguito dei bombardamenti russi nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il il governatore della regione del Donetsk Vadim Filashkin. Lo scrive l'Ukrainska Pravda, precisando inoltre che dall'inizio dell'invasione su vasta scala, gli invasori russi hanno ucciso almeno 3.327 civili nella sola regione del Donetsk e rapito almeno 7.491 persone. Filashkin ha poi sottolineato che queste cifre non tengono conto delle vittime a Mariupol e a Volnovakha.
Difesa russa: distrutti 86 droni ucraini nella notte
Le difese aeree hanno abbattuto stanotte 86 droni ucraini su nove regioni russe, tra cui quella di Mosca. Lo rende noto il Ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia di stampa Tass.
Attacco ucraino sulla spiaggia del Kursk. Mosca: “Tre morti”
Le forze armate ucraine hanno attaccato la spiaggia di Gorodskoy a Kursk, uccidendo tre persone. Lo ha riferito il governatore ad interim Aleksandr Khinshtein sul suo canale Telegram . "A seguito dell'attacco sulla spiaggia cittadina, tre persone sono morte sul colpo. Porgo le mie più sincere condoglianze alle famiglie. Ai loro cari verrà fornita tutta l'assistenza necessaria", ha scritto.
L’idea di Trump: inviare un nuovo sistema di difesa Patriot all’Ucraina
Il presidente americano, Donald Trump, sta valutando l'invio di un sistema di difesa aerea Patriot all'Ucraina dopo aver affermato nei giorni scorsi di voler rafforzare le difese di Kiev contro gli attacchi russi. Lo riporta il Wall Street Journal citando due funzionari della difesa Usa. L'amministrazione Trump non ha rivelato ufficialmente quali armi aggiuntive intende fornire all'Ucraina in risposta al rifiuto di Putin agli appelli del presidente americano di fermare il conflitto che dura da oltre tre anni.