NEW YORK – Non ci sono sopravvissuti. Decine di bambini sono morti annegati. Le infrastrutture non esistono. Però abbondano “pensieri e preghiere” e invocazioni a Dio. In una parola: Texas. Tutti i dispersi sono stati dichiarati morti. A metà giornata il bilancio è salito a 109. Almeno 87 si trovavano nella contea di Kerr, tra San Antonio e Austin. Gli altri provenivano da contee vicine. Le autorità di Kerr, cuore delle inondazioni, hanno ammesso di «non avere più speranza».
Le squadre di soccorso provenienti da tutti gli Stati Uniti e dal Messico sono arrivate in Texas per dare il cambio ai soccorritori locali ormai esausti. Tra le vittime ci sono molte ragazze di Camp Mystic, un campo estivo cristiano per ragazze, dove sono morte 27 tra campeggiatrici e membri dello staff, e dove ieri risultavano ancora disperse cinque ragazze e una istruttrice di 19 anni. Una strage di bambini di queste dimensioni, e senza che di mezzo ci fossero le armi, non si vedeva da decenni. Il dolore e l’an…
NEW YORK – Non ci sono sopravvissuti. Decine di bambini sono morti annegati. Le infrastrutture non esistono. Però abbondano “pensieri e preghiere” e invocazioni a Dio. In una parola: Texas. Tutti i dispersi sono stati dichiarati morti. A metà giornata il bilancio è salito a 109. Almeno 87 si trovavano nella contea di Kerr, tra San Antonio e Austin. Gli altri provenivano da contee vicine. Le autorità di Kerr, cuore delle inondazioni, hanno ammesso di «non avere più speranza».
Le squadre di soccorso provenienti da tutti gli Stati Uniti e dal Messico sono arrivate in Texas per dare il cambio ai soccorritori locali ormai esausti. Tra le vittime ci sono molte ragazze di Camp Mystic, un campo estivo cristiano per ragazze, dove sono morte 27 tra campeggiatrici e membri dello staff, e dove ieri risultavano ancora disperse cinque ragazze e una istruttrice di 19 anni. Una strage di bambini di queste dimensioni, e senza che di mezzo ci fossero le armi, non si vedeva da decenni. Il dolore e l’angoscia sono diventati più forti con il passare delle ore, così come le domande di giustizia. Perché non è stata ordinata in tempo l’evacuazione?
Lo sceriffo della contea e i manager pubblici non hanno risposto alle domande dei giornalisti. «Siamo concentrati a portare tutti a casa», hanno detto. Portare chi, se poco prima avevano ammesso che non ci sono più sopravvissuti? Donald Trump si è autocelebrato, parlando di «interventi a una velocità mai vista prima».
La segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem ha fatto una surreale invocazione religiosa: «Sono estremamente grata a Dio — ha detto durante la riunione di gabinetto — per aver salvato centinaia di persone». «La gente — ha raccontato l’arcivescovo di San Antonio, Gustavo Garcia-Siller — si sente immersa nell’oscurità». Chi ha visto la luce è stato Ted Cruz. Circa 72 ore dopo la tragedia, il senatore del Texas si faceva selfie con la famiglia in Grecia, vicino al Partenone.
Quando la notizia è finita sui social, il senatore è dovuto rientrare. Nel 2021 Cruz era andato a Cancun, in Messico, mentre il Texas era paralizzato da un’ondata artica. Era bastato presentarsi con il cappellino patriottico per farsi perdonare la fuga. Venerdì Trump, che ha smantellato il servizio di previsioni meteo, visiterà il Texas con Melania, sicuro che lo attende una passerella d’onore.