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Carola Rackete si dimette da eurodeputata: “Il mio mandato per rinnovare Linke ha avuto successo”

L’ex capitana della Sea Watch lascia il seggio al Parlamento europeo. Lo ha annunciato il gruppo The Left: “Un'eroina per tantissime persone in tutta Europa”
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BERLINO – Un mandato al Parlamento europeo “collettivizzato”, da cedere dopo un po’ ai colleghi per garantire freschezza e voglia di fare al partito. Questa la motivazione ufficiale che ha spinto oggi Carola Rackete a rinunciare al suo seggio a Strasburgo dopo neanche un anno che era stata eletta parlamentare per la Linke, la sinistra tedesca. “La mia candidatura e il mio mandato hanno sempre avuto l’obiettivo di contribuire al rinnovamento del partito Die Linke”, ha spiegato, aggiungendo che “è un processo che sta procedendo con successo”. Alle elezioni tedesche dello scorso febbraio la sinistra tedesca ha sfiorato a sorpresa l’8%, dopo essere stata data quasi per morta a causa della traumatica scissione di Sahra Wagenknecht.

La capitana Sea Watch 3 era diventata famosa soprattutto in Italia dopo gli scontri frontali e le battaglie in tribunale contro Matteo Salvini. Nel 2019 il leader della Lega era al Viminale e aveva tentato con la forza di impedire l’attracco nei porti italiani …

BERLINO – Un mandato al Parlamento europeo “collettivizzato”, da cedere dopo un po’ ai colleghi per garantire freschezza e voglia di fare al partito. Questa la motivazione ufficiale che ha spinto oggi Carola Rackete a rinunciare al suo seggio a Strasburgo dopo neanche un anno che era stata eletta parlamentare per la Linke, la sinistra tedesca. “La mia candidatura e il mio mandato hanno sempre avuto l’obiettivo di contribuire al rinnovamento del partito Die Linke”, ha spiegato, aggiungendo che “è un processo che sta procedendo con successo”. Alle elezioni tedesche dello scorso febbraio la sinistra tedesca ha sfiorato a sorpresa l’8%, dopo essere stata data quasi per morta a causa della traumatica scissione di Sahra Wagenknecht.

La capitana Sea Watch 3 era diventata famosa soprattutto in Italia dopo gli scontri frontali e le battaglie in tribunale contro Matteo Salvini. Nel 2019 il leader della Lega era al Viminale e aveva tentato con la forza di impedire l’attracco nei porti italiani delle navi che salvavano migranti nel Mediterraneo. Quella governata dall’attivista tedesca aveva forzato il blocco e aveva consentito a 140 migranti di raggiungere il porto di Lampedusa. Salvini l’aveva fatta arrestare, ma il “caso Rackete” era stato poi archiviato dal tribunale di Agrigento. E la capitana aveva a sua volta denunciato il ministro. Una battaglia legale che si è trascinata per anni.

Immediata la reazione della Lega: Susanna Ceccardi ha tuonato che “se la capitana rasta pensa di approfittarne per riportare i migranti coi barconi in Italia a tempo pieno, si sbaglia di grosso”. Un altro esponente del Carroccio, Roberto Vannacci l’ha congedata avventurandosi in una crociata contro i suoi peli sulle gambe: “non ci mancherai”, ha scritto, mostrando una foto della capitana. Una battaglia della quale si sentiva fortemente l’urgenza.

La 37enne ha spiegato che “la mia candidatura e il mio mandato avevano l’obiettivo, sin dall’inizio, di rinnovare il partito”. Il suo successore, Martin Guenther, viene dal Brandeburgo e ha annunciato che porterà avanti “la lotta per la giustizia climatica. Una Ue più sociale ed ecologica ci sarà solo quando la riconquisteremo dai super ricchi e i loro lobbisti”.

Rackete tornerà a impegnarsi come attivista nella lotta ai cambiamenti climatici, ha fatto sapere. L’anno scorso era stata candidata dalla Linke come indipendente e nella sua breve attività al Parlamento europeo si era dedicata soprattutto alle battaglie ecologiste. E, dettaglio non scontato per il suo partito, si era sempre mostrata solidale con l’Ucraina.

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