NEW YORK – Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha presentato ieri al collega americano Rubio “una nuova idea” per i negoziati sull’Ucraina, che ora il segretario di Stato riporterà al presidente Trump. Resta da capire se si tratta di un’apertura seria, oppure dell’ennesimo tentativo di Putin di guadagnare tempo, davanti alla frustrazione crescente del capo della Casa Bianca e all’intenzione del Senato di approvare al più presto la legge per imporre nuove sanzioni secondarie contro Mosca.
Rubio ha incontrato Lavrov a margine del vertice dell’Asean in Malaysia, manifestando come prima cosa il risentimento crescente di Trump, perché la Russia continua a bombardare i civili e non prende sul serio le proposte per un cessate il fuoco. «Putin — come ha detto il presidente americano — ci sta dicendo un sacco di stronzate. È sempre gentile nei nostri colloqui, ma questo non significa nulla».
Quindi ha promesso di continuare ad armare Kiev, soprattutto per aiutarla a difendersi ed evitare m…
NEW YORK – Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha presentato ieri al collega americano Rubio “una nuova idea” per i negoziati sull’Ucraina, che ora il segretario di Stato riporterà al presidente Trump. Resta da capire se si tratta di un’apertura seria, oppure dell’ennesimo tentativo di Putin di guadagnare tempo, davanti alla frustrazione crescente del capo della Casa Bianca e all’intenzione del Senato di approvare al più presto la legge per imporre nuove sanzioni secondarie contro Mosca.
Rubio ha incontrato Lavrov a margine del vertice dell’Asean in Malaysia, manifestando come prima cosa il risentimento crescente di Trump, perché la Russia continua a bombardare i civili e non prende sul serio le proposte per un cessate il fuoco. «Putin — come ha detto il presidente americano — ci sta dicendo un sacco di stronzate. È sempre gentile nei nostri colloqui, ma questo non significa nulla».
Quindi ha promesso di continuare ad armare Kiev, soprattutto per aiutarla a difendersi ed evitare morti, e di considerare con forza la proposta di legge bipartisan del Senato, che gli darebbe l’autorità di imporre sanzioni secondarie in ogni momento. Il leader repubblicano della Camera alta, Thune, ha detto che lui e i suoi colleghi sarebbero pronti ad approvare il provvedimento entro la fine di luglio. Lavrov ha capito che la dinamica del conflitto sta cambiando, e Putin rischia di perdere il vantaggio ottenuto con il ritorno di Trump alla Casa Bianca. Quindi ha presentato a Rubio “una nuova idea” per i negoziati sull’Ucraina, senza entrare nei dettagli. Mosca ha solo aggiunto che sarebbe pronta a riattivare i voli diretti.
Rubio ha spiegato così l’iniziativa: «Non si tratta di un nuovo approccio. È un nuovo concetto, che sottoporrò al presidente per discuterne». Quindi ha aggiunto che non è qualcosa capace di «portare automaticamente alla pace, ma potrebbe potenzialmente aprire la strada a un percorso».
La portavoce del dipartimento di Stato, Tammy Bruce, non è scesa nei dettagli durante il briefing giornaliero. Ha ribadito che gli Stati Uniti sono frustrati per il comportamento della Russia, ma ha aggiunto che restano pronti a qualsiasi conversazione in grado di condurre alla fine del conflitto. Quindi la proposta di Lavrov finirà sul tavolo di Trump, che dovrà decidere se si tratta di un tentativo serio di negoziare, oppure l’ennesima presa in giro di Putin per prendere tempo, evitando nuove sanzioni e il riarmo dell’Ucraina.