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Spagna, esplode la violenza xenofoba: feriti nelle ronde anti-migranti dei gruppi di estrema destra

La convocazione apparsa su un canale Telegram di estrema destra 

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Gli scontri in seguito al presunto pestaggio di un 68enne da parte di tre giovani nordafricani nella cittadina di Torre Pacheco, Murcia. Su Telegram i suprematisti lanciano la caccia allo straniero e l’ultradestra di Vox cavalca la crisi del governo Sánchez promettendo deportazioni in stile Trump. Appelli alla calma da governo e autorità locali
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Al grido di “i nostri nonni non si toccano” e “caccia ai mori”, la seconda notte di scontri tra gruppi di estrema destra e migranti si è conclusa a Torre Pacheco, 36mila abitanti nella regione di Murcia, con un bilancio di cinque feriti, cariche della polizia e un arresto. Le tensioni sono nate dal presunto pestaggio avvenuto lo scorso mercoledì – sul quale le autorità stanno ancora indagando - da parte di tre giovani magrebini, che sono ricercati dalla polizia, ai danni di un uomo di 68 anni residente nella cittadina agricola, dove vive una importante comunità di immigrati impiegati soprattutto nelle campagne. A descrivere alle tv locali la dinamica dell’aggressione (che è stata filmata e pubblicata sui social) e i suoi presunti autori è stato lo stesso anziano.

Nella località a circa 30 chilometri da Murcia, regione amministrata dalla destra del Partito Popolare, si sono immediatamente riversate centinaia di persone convocate attraverso gruppi Telegram di estrema destra e da influe…

Al grido di “i nostri nonni non si toccano” e “caccia ai mori”, la seconda notte di scontri tra gruppi di estrema destra e migranti si è conclusa a Torre Pacheco, 36mila abitanti nella regione di Murcia, con un bilancio di cinque feriti, cariche della polizia e un arresto. Le tensioni sono nate dal presunto pestaggio avvenuto lo scorso mercoledì – sul quale le autorità stanno ancora indagando - da parte di tre giovani magrebini, che sono ricercati dalla polizia, ai danni di un uomo di 68 anni residente nella cittadina agricola, dove vive una importante comunità di immigrati impiegati soprattutto nelle campagne. A descrivere alle tv locali la dinamica dell’aggressione (che è stata filmata e pubblicata sui social) e i suoi presunti autori è stato lo stesso anziano.

Nella località a circa 30 chilometri da Murcia, regione amministrata dalla destra del Partito Popolare, si sono immediatamente riversate centinaia di persone convocate attraverso gruppi Telegram di estrema destra e da influencer suprematisti come il fondatore del gruppo Desokupa, Dani Esteve, con la missione di portare avanti una caccia all’uomo per rintracciare i colpevoli dell’aggressione. “Caccia ai magrebini”, inizia così la convocazione per le prossime ronde che dovrebbero tenersi il 15, il 16 e il 17 luglio: nei gruppi si invitano i partecipanti a portare manganelli e coltelli e a presentarsi numerosi, oltre a scambiarsi informazioni su indirizzi e targhe delle automobili di persone della comunità nordafricana che potrebbero conoscere gli autori del pestaggio.

Le prime tensioni si sono registrate nella notte di venerdì, quando il comune di Torre Pacheco ha organizzato una manifestazione pacifica poi degenerata in ronde (diversi filmati online mostrano gli inseguimenti e i lanci di pietre contro i migranti) e poi ancora nella notte di ieri con il bilancio dei feriti salito a cinque persone, anche se la regione non ha ancora confermato il numero, e almeno un arresto nonostante una presenza rafforzata della forze dell’ordine con un dispositivo di sicurezza organizzato da Guardia civile e polizia locale su richiesta del governo.

Il caso, che il governo monitora con attenzione e preoccupazione, si inserisce nel quadro di una pesante politica anti-migranti portata avanti soprattutto negli ultimi giorni dal partito di estrema destra Vox che ha promesso in caso di vittoria deportazioni di milioni di persone immigrate, sul modello Trump, che nonostante la residenza legale e anche se di seconda generazione non si sono adattate “ai costumi spagnoli”. “La Spagna subisce una invasione migratoria brutale che ci ha rubato le frontiere, la pace e la prosperità e i responsabili sono il Partito socialista e il Partito popolare, per questo chiediamo deportazioni e dimissioni”, così il leader di Vox Santiago Abascal che, nel momento di massima crisi del governo Sánchez dovuto alla vicenda corruzione, cerca di spingere la reazione populista puntando sulle tematiche care all’estrema destra.

Condanne sono arrivate da rappresentanti del governo, come la ministra della Gioventù e dell’infanzia Sira Rego che ha parlato di “persecuzioni razziste” e di “destra ed estrema destra che segnalano e loro squadristi che entrano in azioni”, mentre gli alleati minoritari di governo di Sumar hanno chiesto un’indagine per verificare le connessioni tra le ronde e le recenti dichiarazioni di Vox. Il partito della sinistra Podemos nella regione di Murcia ha denunciato le aggressioni chiedendo un'indagine su Abascal e Dani Esteve, accusandoli di incitare alla violenza con discorsi di odio contro gli immigrati. Con la tensione che non accenna a scemare, inviti alla calma sono stati lanciati nelle ultime ore dal vescovo di Cartagena, ma anche dal capo del governo regionale di Murcia, Fernando López Miras, e dal sindaco di Torre Pacheco, Pedro Ángel Roca Tornel, entrambi del Partito Popolare.

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