Ungheria, un’infestazione di scarafaggi mette a rischio la più antica biblioteca del Paese
di Natasha CaragnanoUn’invasione di scarafaggi, un’antica abbazia ungherese risalente al 996 d.C. e una collezione di 400.000 libri da salvare. Restauratori, disinfestatori e il personale della biblioteca sono al lavoro senza sosta per portare avanti una missione delicatissima: mettere in salvo i preziosi volumi infestati. Il monastero benedettino di Pannonhalma, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, custodisce da oltre mille anni i manoscritti di inestimabile valore, non solo per l’Ungheria, ma per tutta l’Europa centrale. “Ogni danno alla collezione rappresenterebbe un colpo durissimo per il patrimonio culturale, storico e religioso”, ha dichiarato la direttrice della biblioteca, Ilona Ásványi.
Sono stati i dipendenti della biblioteca a notare pagine rosicchiate e insoliti strati di polvere sugli scaffali durante una normale giornata di pulizie. Lo “scarafaggio delle farmacie” - che si trova spesso tra alimenti secchi come cereali, farina e spezie, ma è anche attratto dalla gelatina e…
Un’invasione di scarafaggi, un’antica abbazia ungherese risalente al 996 d.C. e una collezione di 400.000 libri da salvare. Restauratori, disinfestatori e il personale della biblioteca sono al lavoro senza sosta per portare avanti una missione delicatissima: mettere in salvo i preziosi volumi infestati. Il monastero benedettino di Pannonhalma, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, custodisce da oltre mille anni i manoscritti di inestimabile valore, non solo per l’Ungheria, ma per tutta l’Europa centrale. “Ogni danno alla collezione rappresenterebbe un colpo durissimo per il patrimonio culturale, storico e religioso”, ha dichiarato la direttrice della biblioteca, Ilona Ásványi.
Sono stati i dipendenti della biblioteca a notare pagine rosicchiate e insoliti strati di polvere sugli scaffali durante una normale giornata di pulizie. Lo “scarafaggio delle farmacie” - che si trova spesso tra alimenti secchi come cereali, farina e spezie, ma è anche attratto dalla gelatina e dagli adesivi a base di amido presenti nei libri - ha preso di mira circa 100mila copie presenti nella biblioteca per ora. “Non abbiamo mai riscontrato un'infezione di tale entità prima d'ora", ha detto all’Ap Zsófia Edit Hajdu, capo restauratrice del progetto.
Salvare le preziose opere – tra cui 19 codici, una Bibbia completa del XIII secolo, centinaia di manoscritti anteriori all'invenzione della stampa (metà del XV secolo) e decine di migliaia di libri risalenti al XVI secolo – è ora la delicata missione del team. Dopo tutto, le regole dell’abbazia in vigore da quasi 15 secoli obbligano a fare tutto il possibile per salvare la collezione. “Nella Regola benedettina si legge che tutti i beni del monastero devono essere considerati dello stesso valore dei vasi sacri dell’altare”, ha detto la direttrice che sente su di lei questa responsabilità.
I volumi sono stati trasferiti in casse protette da sacchi di plastica sigillati, all'interno dei quali viene rimosso l’ossigeno. Dopo sei settimane in un ambiente saturo di azoto puro, gli scarafaggi dovrebbero essere completamente eliminati. Prima di essere ricollocato, ogni libro verrà ispezionato e aspirato singolarmente. Le copie danneggiate dai parassiti saranno messe da parte e sottoposte a successivi interventi di restauro.
Secondo Hajdu, sarebbero state le temperature più elevate del solito in Ungheria - conseguenza degli effetti del cambiamento climatico come in molti altri Paesi - ad aver stimolato gli scarafaggi a compiere cicli di riproduzione più veloci rispetto a quelli normali. E con le temperature destinate a salire a causa del riscaldamento globale le infestazioni di insetti saranno sempre più intense, ha avvertito l’esperta.