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Guerra Ucraina-Russia. Kallas: “Attacchi russi con armi chimiche”. Trump: “Mosca non è target”

Guerra Ucraina-Russia. Kallas: “Attacchi russi con armi chimiche”. Trump: “Mosca non è target”
(reuters)
Il commento del presidente Usa, il giorno dopo l'annuncio di un maggiore invio di armi a Kiev e di una posizione più dura contro Mosca, smentisce i media secondo cui Trump avrebbe incoraggiato Zelensky a colpire Mosca. Bannon critica l’invio di armi Usa all’Ucraina. Russia. “Pronti a negoziare, ma no a ultimatum”
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Il Financial Times sostiene che Trump ha chiesto a Zelensky se potesse colpire Mosca nel caso gli Stati Uniti avessero fornito armi a lungo raggio a Kiev. La smentina del presidente Usa: “Zelensky non dovrebbe prendere di mira Mosca”. E il Washington Post rivela che il tycoon potrebbe inviare a Kiev i missili Tomawahak. Il leader Usa ha ribadito alla Bbc la sua delusione verso Putin, ma ha aggiunto di non essere pronto alla rottura. Intanto, l’ex stratega di Trump, Bannon, critica la sua decisione di inviare armi all’Ucraina sostenendo che si tratta di una guerra europea. E dopo le minacce del leader Usa di applicare dazi al 100% alla Russia se non accetterà un accordo entro 50 giorni, il Cremlino si dice pronto a negoziare.

Trump per ora non valuta invio armi a lungo raggio a Kiev

Donald Trump ha detto ai reporter che per ora non sta valutando l'invio di missili a lungo raggio per Kiev. Lo riporta la Cnn.

Trump, Ucraina o Russia? Non sto dalla parte di nessuno

"Non sto dalla parte di nessuno". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda sulla guerra della Russia in Ucraina, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.

Trump: “Zelensky non deve prendere di mira Mosca”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non dovrebbe prendere di mira Mosca. I suoi commenti sono arrivati un giorno dopo l'annuncio di più armi per Kiev e di una posizione più dura contro la Russia per la sua guerra in Ucraina.

Tajani, armi Italia a Kiev? Decideranno Rutte e leader Nato

"La decisione è della Nato. Noi siamo favorevoli al sostegno dell'Ucraina. Il segretario generale Rutte ne parlerà con i leader (dell'Alleanza atlantica) e si vedrà il da farsi". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla possibilità che l'Italia partecipi all'acquisto di armi statunitensi della Nato. "Per adesso - ha aggiunto Tajani - è importante che ci sia stata da parte americana una scelta forte a sostegno dell'Ucraina dopo il grande evento di Roma che è stato non soltanto un evento economico ma è stato un importante segnale politico di sostegno a Kiev".

Kallas, se armi sono pagate da Ue non è sostegno Usa

"Se paghiamo per queste armi, è il nostro sostegno, quindi questo è un sostegno europeo, e stiamo facendo tutto il possibile per aiutare l'Ucraina. L'appello è che tutti facciano lo stesso. Se prometti di fornire le armi, ma dici che qualcun altro le pagherà, non sono realmente fornite da te". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri, rispondendo a una domanda sulle affermazioni di Donald Trump secondo cui darà armi a Kiev ma sarà l'Ue a pagarle.

Kallas: “Si intensificano gli attacchi della Russia con armi chimiche”

La Russia usa "armi chimiche" contro le truppe ucraine e gli attacchi si stanno "intensificando". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del Consiglio Affari Esteri. "È sorprendente ma dall'inizio dell'invasione ci sono stati oltre 9 mila casi di attacchi con armi chimiche proibite, lo dicono i servizi di intelligence di Olanda e Germania e il fatto che stiano aumentando è preoccupante, vuole che Kiev si arrenda", ha aggiunto.

Meloni: “Bene il cambio di postura di Trump nei confronti di Putin”

"Continuiamo a non vedere passi avanti sul lato russo: la Russia continua a colpire civili con attacchi sempre più brutali, che dimostrano quanto poco Mosca sia impegnata a costruire la pace che tutti perseguiamo, nonostante la volontà di dialogo dell'amministrazione Trump, che Putin ha deciso di non accogliere. Vediamo un cambio di postura da parte degli Stati Uniti e lo salutiamo positivamente". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa dopo l'incontro con il cancelliere austriaco Christian Stocker, a Palazzo Chigi.

Media: Putin intende continuare la guerra nonostante le minacce di Trump

Il presidente Vladimir Putin intende continuare a combattere in Ucraina finché l'Occidente non si impegnerà alle sue condizioni per la pace, imperturbabile di fronte alle minacce di sanzioni più severe di Donald Trump, e le sue richieste territoriali potrebbero ampliarsi con l'avanzata delle forze russe: lo hanno affermato tre fonti vicine al Cremlino in un'esclusiva sul sito Reuters. Putin ritiene che l'economia e le forze armate russe siano abbastanza forti da resistere a ulteriori misure occidentali, hanno affermato le fonti.

Shmyhal presenta la sue dimissioni da premier ucraino

Denys Shmyhal ha presentato le sue dimissioni da primo ministro ucraino. Nel rimpasto, deciso da Voldymyr Zelensky, dovrebbe guidare il ministero della Difesa al posto di Rustev Umerov che divejterà ambasciatore negli Usa. "Grazie ai nostri difensori, uomini e donne, che tengono il fronte e proteggono l'Ucraina. Grazie al Presidente Volodymyr Zelensky per la sua fiducia. Grazie a tutta la squadra per il suo instancabile lavoro per il nostro Paese. Gloria all'Ucraina!" ha scritto Shmyhal su Telegram

L’Ucraina proroga la legge marziale per la sedicesima volta

Il Parlamento ucraino ha votato per estendere la legge marziale e la mobilitazione generale per altri 90 giorni, proseguendo le misure di guerra mentre il Paese combatte l'invasione russa in corso. Secondo il parlamentare Yaroslav Zhelezniak, 320 membri del Parlamento hanno sostenuto la proroga oggi, con un solo voto contrario. La misura entrerà in vigore il 7 agosto e rimarrà in vigore fino al 5 novembre, ha scritto su Telegram. I media ucraini hanno osservato che questa è la sedicesima proroga della legge marziale da quando è stata introdotta per la prima volta nel febbraio 2022, in seguito all'invasione russa su vasta scala. L'ultima proroga è stata approvata a metà aprile. In base alla legge marziale, le elezioni presidenziali e parlamentari rimangono sospese. Inoltre, agli uomini in età militare tra i 18 e i 60 anni è vietato lasciare il Paese, salvo circostanze eccezionali.

Hacker russi attaccano l’Italia dopo la Conferenza sull’Ucraina

Nuova campagna offensiva degli hacker filorussi Noname057(16) contro l'Italia, che nei giorni scorsi ha ospitato la Conferenza internazionale sulla ricostruzione dell'Ucraina. Nel mirino degli attacchi di tipo Ddos (Distributed denial of service), tra gli altri, Regioni come Toscana, Piemonte, Emilia Romagna e Valle d'Aosta e aziende di telecomunicazione come Tiscali. Alla Conferenza di Roma, si legge nella rivendicazione postata dai Noname, "10 miliardi di euro sono stati allocati per la ricostruzione dell'Ucraina. 'Il supporto all'Ucraina è un investimento per il mondo, la libertà ed il nostro comune futuro', ha detto la premier Giorgia Meloni. L'Italia potrebbe stanziare questi fondi per rafforzare la cybersicurezza ma ha preferito sovvenzionare i 'terroristi ucraini', considerandolo più importante". L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, in previsione degli attacchi, aveva preventivamente allertato istituzioni ed aziende alcuni giorni prima e fornito informazioni e supporto ai soggetti interessati. L'intervento spiegano fonti dell'Agenzia contattate dall'ANSA, "ha evitato interruzioni e malfunzionamenti dei siti web attaccati. Questo è il frutto di un complessivo e sensibile miglioramento nella capacità di risposta del Paese. E dimostra maggiore maturità e consapevolezza da parte delle imprese e delle pubbliche amministrazioni ma anche dell'impiego delle risorse Pnrr che Acn ha messo a disposizione per difendersi".

Lavrov: “Vogliamo capire l’ultimatum di Trump”

La Russia non ha chiaro cosa intenda il presidente Donald Trump quando dice che va trovata un'intesa sull'Ucraina entro 50 giorni. A sostenerlo e' stato il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, riferisce la Tass. "Vogliamo capire cosa c'è dietro questa dichiarazione sui 50 giorni", ha detto. "Prima erano 24 ore, poi 100 giorni", ha ricordato, "vogliamo davvero capire da cosa è guidato il presidente degli Stati Uniti".

Lavrov: “Enorme pressione su Trump dalla Ue e dalla Nato”

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha accusato oggi la Nato e l'Unione europea di esercitare una "pressione enorme" sul presidente americano Donald Trump per cercare di fare continuare il conflitto in Ucraina. "Trump - ha detto Lavrov, citato dall'agenzia Tass - è chiaramente sotto una enorme e direi inappropriata pressione da parte della Ue e dell'attuale leadership della Nato, che sostengono rozzamente le richieste di Zelensky e continuano ad inondarlo con armi avanzate, comprese quelle offensive, creando un danno crescente ai contribuenti dei Paesi occidentali". Lavrov parlava da Tianjin, in Cina, dove ha partecipato a una riunione ministeriale dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha accusato oggi la Nato e l'Unione europea di esercitare una "pressione enorme" sul presidente americano Donald Trump per cercare di fare continuare il conflitto in Ucraina.
"Trump - ha detto Lavrov, citato dall'agenzia Tass - è chiaramente sotto una enorme e direi inappropriata pressione da parte della Ue e dell'attuale leadership della Nato, che sostengono rozzamente le richieste di Zelensky e continuano ad inondarlo con armi avanzate, comprese quelle offensive, creando un danno crescente ai contribuenti dei Paesi occidentali". Lavrov parlava da Tianjin, in Cina, dove ha partecipato a una riunione ministeriale dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai

Bannon critica l’invio di armi Usa a Kiev: “È una guerra europea”

Steve Bannon, ex stratega di Trump, dà voce ai mal di pancia del movimento Maga e nel suo podcast War Room critica la decisione di Donald Trump di vendere armi alla Nato per darle a Kiev: "L'Ucraina sta diventando davvero pericolosa. È una guerra europea. Lasciamo che se ne occupi l'Europa", afferma Bannon, come riporta Bbc. "Hanno le risorse. Hanno la manodopera. Stiamo per armare persone su cui non abbiamo letteralmente alcun controllo", aggiunge l'ex consigliere riferendosi all'Ucraina. "Questa è una guerra vecchio stile, logorante, nelle terre insanguinate d'Europa, e ci stanno trascinando dentro", conclude Bannon.

Paesi Bassi e Danimarca pronti ad acquistare le armi Usa per Kiev

Danimarca e Paesi Bassi hanno dichiarato a Bruxelles di essere pronti a partecipare al piano di Donald Trump per l'acquisto di armi dall'Europa per l'Ucraina. La Danimarca è "assolutamente pronta" ad aderire al programma e contribuirà finanziariamente, ha dichiarato il Ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen prima di un incontro con i suoi omologhi dell'Ue. "Dobbiamo definire i dettagli", ha affermato. Il suo omologo olandese, Caspar Veldkamp, ha indicato che anche i Paesi Bassi stanno valutando la partecipazione. "Valuteremo cosa possiamo fare alla luce degli annunci di Trump e procederemo di conseguenza", ha affermato.

Zelensky: “La priorità del nuovo governo sarà la produzione di armi”

"Aumentare la produzione di armi in Ucraina": è questo uno degli obiettivi principali nei prossimi sei mesi del nuovo governo ucraino che emergerà dal rimpasto annunciato ieri dal presidente Volodymyr Zelensky: lo scrive su Telegram lo stesso leader di Kiev, che ha incontrato oggi l'attuale ministra dell'Economia - e futura premier - Yulia Svyrydenko e il politico Mykhailo Fedorov. "Incontro con Yulia Svyridenko e Mykhailo Fedorov. Stiamo preparando i primi passi del nuovo governo. Abbiamo definito i compiti per i prossimi sei mesi - si legge nel messaggio – L'obiettivo principale è aumentare la produzione di armi in Ucraina, garantire pienamente l'approvvigionamento dei volumi necessari di tutti i tipi di droni per le Forze di Difesa ucraine, attuare una significativa deregolamentazione e liberare il potenziale economico interno del nostro Paese, nonché garantire la piena attuazione dei programmi di sostegno sociale per il nostro popolo. Abbiamo definito quali risultati potranno essere raggiunti nei primi sei mesi di attività del nuovo governo".

Media: gli ucraini esaltati per “l'agente Melania Trumpenko”

Gli ucraini stanno celebrando Melania Trump sui social Mcon una serie di meme, dopo che Donald Trump ha ipotizzato che la first lady abbia avuto un ruolo nel suo apparente cambio di idea nei confronti della Russia. Lo racconta il Guardian. Dopo i commenti di Trump, ieri, nello Studio Ovale, un utente dei social Media ha pubblicato una foto dell'"agente Melania Trumpenko" che indossa una giacca con l'emblema del tridente ucraino. Il suo viso è parzialmente ombreggiato da un grande cappello, dando l'impressione che stia lavorando sotto copertura all'interno della Casa Bianca, a beneficio di Kiev.

La rivista Business in Ukraine ha osservato che "sui social Media c'è molto amore per Melania Trump".Un altro meme mostra la first lady in piedi dietro al marito nello Studio Ovale, mentre lui firma un decreto presidenziale. La didascalia recita: "Sorelle Melania delle Bene Gesserit", un riferimento alla potente, segreta e politicamente influente confraternita matriarcale descritta nel libro di fantascienza Dune di Frank Herbert.

Cremlino: “Pronti a negoziare, attendiamo le proposte di Trump”

Il Cremlino ha dichiarato di essere pronto a negoziare con l'Ucraina, ma ha aggiunto di aver bisogno di tempo per rispondere alle dichiarazioni "serie" del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha concesso alla Russia 50 giorni per porre fine al conflitto e ha promesso armi a Kiev. "Le dichiarazioni del presidente Trump sono molto serie. Noi, ovviamente, abbiamo bisogno di tempo per analizzare quanto detto a Washington e, se o quando il presidente Putin lo riterrà necessario, commenterà", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. Ha aggiunto che i funzionari russi rimangono "pronti" a negoziare con l'Ucraina.

Russia: “L’invio di armi a Kiev significa che la Nato non vuole la pace”

“Mosca disapprova il trasferimento di armi all'Ucraina tramite la Nato, il che significa che l'alleanza non è interessata alla pace". Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Aleksander Grushko.

Onu: “Stop urgente all’invasione russa in Ucraina”

L'Onu ha chiesto la cessazione "urgente" dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, poiché giugno è stato il mese con il più alto tasso di mortalità per i civili dal maggio 2022. L'appello dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani arriva mentre Donald Trump ha dato alla Russia un ultimatum di 50 giorni per porre fine alla guerra in Ucraina o incorrere in severe sanzioni, e ha annunciato un massiccio riarmo da parte di Kiev attraverso la Nato. "L'attacco armato su larga scala della Federazione Russa contro l'Ucraina deve essere fermato con urgenza e si deve intensificare il lavoro per una pace duratura, in conformità con il diritto internazionale, una pace che garantisca" che gli autori di violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario "siano chiamati a rispondere delle loro azioni", ha dichiarato Liz Throssell, portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, durante una conferenza stampa a Ginevra. "Luglio non ha portato tregua ai civili ucraini, dopo un giugno che, secondo il nostro monitoraggio in Ucraina, ha registrato il più alto numero mensile di morti e feriti tra i civili in tre anni, da maggio 2022, con 232 morti e 1.343 feriti", ha sottolineato Throssell. "Secondo le nostre ultime informazioni, dall'inizio del mese, almeno 139 civili sono stati uccisi e 791 feriti in Ucraina in intense e successive ondate di attacchi missilistici e con droni lanciati dalla Federazione Russa", ha aggiunto.

Financial Times: Trump ha incoraggiato Zelensky a colpire in profondità la Russia

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incoraggiato privatamente l'Ucraina a intensificare gli attacchi in profondità sul territorio russo, chiedendo persino a Volodymyr Zelensky se potesse colpire Mosca nel caso gli Stati Uniti avessero fornito armi a lungo raggio a Kiev. Lo hanno riferito al Financial Times persone informate sulle discussioni. La conversazione in questione è avvenuta durante la telefonata del 4 luglio tra i due leader. "Volodymyr, puoi colpire Mosca? Puoi colpire anche San Pietroburgo?", avrebbe chiesto Trump durante la telefonata, secondo quanto riferito dalle due fonti. Zelensky avrebbe risposto:"Assolutamente. Possiamo farlo se ci date le armi".

Mosca a Trump: “Pronti a discutere del negoziato, ma no a ultimatum”

Il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha dichiarato martedì che Mosca è pronta a negoziare dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato sanzioni contro chi commercia con la Russia, ma ha affermato che Mosca non è favorevole agli ultimatum.

Media: Zelensky ha un alleato in Melania Trump

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha un alleato inaspettato alla Casa Bianca: Melania Trump, la first lady che a detta del presidente stesso, gli fa notare il comportamento di Putin, che attacca l'Ucraina mentre dovrebbe negoziare la pace Lo suggerisce il Times e media americani che ricordano che la first lady è nata nell'ex Jugoslavia. Ieri, durante una conversazione nello Studio Ovale, Donald Trump ha dichiarato : "Torno a casa e dico alla first Lady: 'Ho parlato con Vladimir (Putin) oggi, abbiamo avuto un'ottima conversazione'. E lei risponde: 'Davvero? E allo stesso tempo, un altro attacco a una città (ucraina)'". "E poi una volta mi ha detto: 'Beh, è strano perché ha appena bombardato una casa di cura'", ha aggiunto il presidente Usa. L'ammissione suggerisce che Melania eserciti molta più influenza politica sul marito di quanto si pensasse in precedenza.
Melania parla spesso in sloveno con suo figlio, e sia lei che Barron hanno passaporti Ue. Secondo la giornalista e biografa Mary Jordan, "la simpatia di Melania per l'Ucraina non sorprende, visto che è cresciuta nell'ex Jugoslavia, dove la Russia non è mai stata benvoluta".

Russia: conquistati i villaggi di Voskresenka e Petrivka nel Donetsk

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue truppe hanno preso il controllo dei villaggi di Voskresenka e Petrivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk.

Russia: raid ucraino a Voronezh, 16 feriti

Sedici persone sono rimaste ferite nell'attacco di droni ucraini nella regione di Voronezh. Lo ha riferito il governatore Alexander Gusev sul suo canale Telegram. Inoltre, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Mosca, rilanciato dall'agenzia Tass, i sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto otto droni ucraini nella regione di Belgorod e in Crimea in un'ora. "Al momento, si contano circa 16 vittime a seguito dell'attacco notturno. Quindici di loro sono rimaste ferite nei distretti di Voronezh Centrale e del Comintern, tra cui un adolescente (con una lesione all'anca). Le ferite da schegge e da taglio sono le piu' comuni", ha scritto. A Voronezh, 13 persone sono state trasportate in ospedale, di cui una di loro è in coma, l'altra ha danni polmonari. Diversi appartamenti in grattacieli, case private in periferia e, in uno dei distretti della regione, automobili e negozi sono stati danneggiati. Il sindaco della città, Sergei Petrin, ha detto che anche l'edificio dell'asilo e' stato danneggiato. Secondo il ministero della Difesa, durante la notte, la difesa aerea ha abbattuto 12 droni delle Forze Armate ucraine nella regione di Voronezh. "Il 15 luglio di quest'anno, tra le 10:00 e le 11:00 ora di Mosca, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno distrutto otto velivoli senza pilota ucraini: sei sul territorio della regione di Belgorod e due sul territorio della Repubblica di Crimea", recita un comunicato diffuso dal ministero dela Difesa.

Francia: “Putin non avanza quasi più in Ucraina, è stallo”

Secondo Jean-Noël Barrot, ministro per gli Affari europei e gli Affari esteri della Francia, Vladimir Putin "non avanza quasi più" in Ucraina, paga "un prezzo alto" in termine di uomini mentre l'economia russa "si sta avvitando", e dunque "colpisce la popolazione civile" per minare il morale ucraino.
Allo stesso tempo, assicura, la Francia dà il benvenuto alla decisione di Donald Trump di dare "un ultimatum" a Mosca e fornire i Patriots a Kiev. "Putin è andato troppo lontano, ora è in un impasse e deve arrivare al cessate il fuoco".

Media: Trump potrebbe dare a Kiev i missili Tomawahak

Donald Trump ha valutato l'invio a Kiev di missili Tomahawk, capaci di colpire Mosca e San Pietroburgo, secondo il Washington Post, che cita una fonte propria. I Tomahawk non sono inclusi negli attuali pacchetti di aiuti, ma potrebbero esservi in seguito, se Trump decidesse di aumentare la pressione su Putin.
Il Wp riporta inoltre che Washington potrebbe autorizzare l'Ucraina a usare i 18 missili Atacmsa lungo raggio attualmente nel Paese alla loro massima gittata di 300 km. Kiev potrebbe colpire così basi militari, aeroporti e depositi di rifornimenti nel cuore della Russia. Il pacchetto potrebbe anche includere altri ATACMS.

Trump: “Non sono ancora pronto a una rottura con Putin”

Il presidente americano Donald Trump ha ribadito in una conversazione con la Bbc britannica la sua delusione verso il collega russo Vladimir Putin per la prosecuzione della guerra in Ucraina, ma ha aggiunto di non essere ancora pronto a una rottura. "Sono deluso, ma non ho chiuso con lui", ha detto Trump; "ma sono deluso", ha insistito. Pressato a spiegare come intende mettere fine a quello che lui stesso definisce "il bagno di sangue" della guerra russa Ucraina, la risposta à stata: "Ci stiamo lavorando".

Germania: “Le armi Usa a Kiev saranno fornite dall’Ue”

"Per quanto riguarda il funzionamento del sistema" di fornitura di armi all'Ucraina annunciato ieri da Donald Trump, "per quanto ne so, saranno gli altri Stati che sostengono l'Ucraina a coprire finanziariamente queste forniture. Quindi non sara' la Nato, come si diceva all'inizio, ma in realtà sarà l'Unione europea a farsene carico". Lo ha dichiarato il ministro di Stato per l'Europa della Germania, Gunther Krichbaum, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "L'importante è che l'Ucraina riceva queste armi subito. Questo è l'imperativo del momento. Non c'è tempo da perdere", ha aggiunto. "Accogliamo con favore anche la decisione degli Stati Uniti di fornire i sistemi Patriot. È davvero importante affinché l'Ucraina rimanga capace di difendersi e possa proteggersi. Quindi, questo è un passo giusto nella direzione giusta", ha concluso.

Pechino: “Le minacce di Trump di dazi non risolvono i problemi”

La Cina ha condannato le parole pronunciate ieri da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump con cui ha minacciato dazi "molto severi" contro i partner commerciali di Mosca se non risolverà la sua guerra in Ucraina entro 50 giorni. "La Cina si oppone fermamente a tutte le sanzioni unilaterali illegali e alla giurisdizione a braccio lungo. Non ci sono vincitori in una guerra di dazi e la coercizione e la pressione non risolveranno i problemi", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian

Xi a Lavrov: “Rafforzare il sostegno tra Mosca e Pechino”

Il presidente cinese Xi Jinping ha affermato che Cina e Russia dovrebbero rafforzare il sostegno reciproco all'interno di quadri multilaterali, salvaguardare i loro interessi di sviluppo e sicurezza, unire i paesi del Sud del mondo e spingere l'ordine internazionale verso una direzione più giusta ed equa. Come riporta l'agenzia di stampa cinese Xinxua, Xi ha fatto queste osservazioni durante il suo incontro con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov a Pechino, invitando entrambe le parti a sostenersi a vicenda nel guidare la direzione di sviluppo dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO), iniettando nuovo slancio nella SCO e rendendo la piattaforma strategica più sostanziale e più forte

Medvedev: “L’ultimatum di Trump? Teatrale, non ci importa”

Per Mosca l'ultimatum del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Russia "è teatrale". Lo ha affermato l'ex presidente russo Dmitry Medvedev, da sempre vicino a Vladimir Putin, aggiungendo che a Mosca "non importa" quanto detto da Trump, il quale ha annunciato ieri che invierà armi all'Ucraina e ha avvertito che imporrà sanzioni a Mosca se non si raggiungerà un accordo per porre fine alla guerra entro 50 giorni

Zelensky: “Gli ucraini sono qui e rimarranno qui”

"Gli ucraini erano qui, gli ucraini sono qui, gli ucraini rimarranno qui. E su questa terra la vita trionfa sempre, i nostri valori prevalgono, così come il nostro spirito. Buon Giorno della Repubblica, concittadini! Buon Giorno del Battesimo della Rus'-Ucraina! Gloria all'Ucraina!": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel Giorno della sovranità ucraina. Il Battesimo della Rus'-Ucraina è un evento storico che segna la cristianizzazione della Rus', uno Stato slavo orientale che aveva Kiev come sua capitale.

Kallas: “Bene che americani hanno capito Putin non vuole pace”

"Sarebbe positivo se, con tutte quelle promesse che anche l'amministrazione Biden ha fatto all'Ucraina, le consegne di armi continuassero e gli ucraini ottenessero tutto ciò che era stato promesso. Naturalmente, noi europei vogliamo fare di più. È anche un buon segnale il fatto che gli Usa abbiano capito che la Russia non vuole davvero la pace", ha detto l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas. "Per raggiungere la pace, dobbiamo sostenere l'Ucraina e dobbiamo fare pressione sulla Russia. E spero anche che gli americani si muovano con il loro pacchetto di sanzioni o tariffe, in modo che la pressione sulla Russia fermi davvero questa guerra", aggiunge.

Trump: “Deluso da Putin, ma non ho chiuso con lui”

"Sono deluso da lui, ma non ho chiuso con lui. Però sono deluso da lui". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una telefonata con la BBC, commentando il suo rapporto con il presidente russo Vladimir Putin. Sollecitato su come lo avrebbe convinto a "fermare lo spargimento di sangue" in Ucraina, Trump ha risposto: "Ci stiamo lavorando".

Kallas: “Spero ok oggi o domani a 18mo pacchetto sanzioni”

"Speriamo di adottare oggi o domani il 18° pacchetto di sanzioni. Quindi spero che sia oggi, ma c'è ancora del lavoro da fare, e speriamo di avere una buona cooperazione con il nuovo governo ucraino, come abbiamo avuto con il precedente". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Esteri a Bruxelles.

Svezia: “Continueremo a fornire armi all'Ucraina”

La Svezia, continuerà a fornire armi all'Ucraina in modo "rapido e consistente": lo afferma su X il primo ministro svedese Ulf Kristersson. "Accolgo con favore l'importante decisione del Presidente Trump di rendere possibile la consegna di armi più avanzate all'Ucraina e di aumentare significativamente la pressione economica sulla Russia - si legge nel messaggio -. In qualità di uno dei maggiori donatori dell'Ucraina, e insieme ai nostri alleati della Nato, la Svezia continuerà a contribuire a forniture rapide e consistenti all'Ucraina. Il tempo è essenziale. Prima ci uniremo tutti per costringere la Russia a porre fine alla sua brutale guerra contro l'Ucraina, più vite saranno salvate".

Russia, drone cade vicino a un edificio residenziale

"Nel distretto di Dobrinsky, un drone è caduto vicino a un edificio residenziale privato. Fortunatamente, non si sono registrate vittime o feriti. Il capo del distretto e i servizi di emergenza stanno lavorando sul posto". Lo scrive sul suo canale Telegram il governatore della regione di Lipetsk, Igor Artamonov. "A Yelets, un drone è caduto sul territorio di una zona industriale - prosegue – Una persona è rimasta ferita, sta ricevendo tutte le cure mediche necessarie e non è in pericolo di vita. I servizi di emergenza e specializzati sono sul posto".

Mosca, abbattuti 55 droni ucraini nella notte

"Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 55 droni ucraini sul territorio russo durante la notte". Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.

Lavrov incontra Xi in Cina

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha avuto un incontro bilaterale in Cina con il presidente Xi Jinping, secondo quanto riportato martedì mattina dalle agenzie di stampa russe Tass e Ria Novosti. Secondo la Tass, l'incontro si è svolto a Pechino dopo una riunione dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. Sergej Lavrov ha avuto colloqui domenica con il suo omologo cinese Wang Yi, in particolare sulla questione ucraina. Il ministro degli Esteri russo è arrivato in Cina dopo una visita in Corea del Nord, dove ha ricevuto assicurazioni di sostegno nella guerra contro Kiev.

Il ministro della Difesa tedesco: “Europei mettano mano al portafogli”

Al termine del suo incontro con l'omologo statunitense, Pete Hegseth, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha lanciato un appello agli europei affinché si preparino a investire nei sistemi di difesa statunitensi per aiutare Kiev contro la Russia. "È chiaro, e questo è un appello a tutti i membri europei della Nato, che dobbiamo tutti aprire i nostri portafogli in qualche modo, perché la cosa importante è raccogliere i fondi necessari per la difesa aerea, perché l'Ucraina è sottoposta a forti pressioni in questo settore", ha dichiarato Pistorius alla televisione pubblica Ard. Pistorius alludeva al cambio di posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in merito alle spedizioni di armi all'Ucraina e alle possibili sanzioni contro la Russia e i paesi che sostengono Mosca, un argomento che il ministro della Difesa tedesco ha discusso con il suo omologo e ha accolto con favore su Ard. L'iniziativa di Trump in merito alle spedizioni di armi all'Ucraina richiede, in primo luogo, che i paesi europei le acquisiscano, tra cui la Germania vuole svolgere un ruolo di primo piano. "Oggi abbiamo parlato della portata delle consegne degli Stati Uniti e ciò che è chiaro è che, come ha detto Trump, gli Stati Uniti non stanno pagando e dovranno farlo gli europei, ma è meglio che gli Stati Uniti siano coinvolti piuttosto che no, perché hanno la capacità produttiva", ha affermato Pistorius.

Zelensky sente Trump: “Discusso di mezzi e soluzioni per difesa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato al telefono con Donald Trump. Lo ha scritto lo stesso Zelensky su X parlando di "un'ottima conversazione" e ringraziando il presidente Usa "per la disponibilità a sostenere l'Ucraina e a continuare a lavorare insieme per fermare le uccisioni e stabilire una pace duratura e giusta". "È importante che abbiamo un rapporto così buono e che i paesi dell'Alleanza si stiano impegnando per aumentare la spesa per la difesa", ha detto ancora Zelensky. Hanno discusso di "mezzi e soluzioni necessari per garantire una migliore protezione della popolazione dagli attacchi russi e rafforzare le nostre posizioni. Abbiamo concordato di sentirci più spesso al telefono e di coordinare i nostri passi anche in futuro”.

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