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Air India, la lite prima dello schianto e i sospetti sul pilota: “Era depresso”

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Nessun guasto al Boeing, si indaga sul comandante. L’esperto: “Molti colleghi mi hanno detto che soffriva di problemi mentali”
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LONDRA – Il comandante Sumeet Sabharwal del volo Air India 171 schiantatosi lo scorso 12 giugno a Ahmedabad soffriva di depressione e disturbi mentali? A lanciare l’ipotesi è il Daily Telegraph, che racconta come gli investigatori stiano scandagliando il suo curriculum medico. II quotidiano britannico ha sentito Mohan Ranganathan, uno dei massimi esperti di sicurezza aerea in India: «Diversi piloti della compagnia mi hanno detto che Sabharwal soffriva di depressione e altri problemi di salute mentale, tanto che ha dovuto prendere diversi congedi negli ultimi tre-quattro anni».

A Sabharwal, pilota esperto con 15.638 ore di esperienza in carriera e di queste 8.596 su un Boeing 787 come quello del disastro, è morta la madre nel 2022. Da allor…

LONDRA – Il comandante Sumeet Sabharwal del volo Air India 171 schiantatosi lo scorso 12 giugno a Ahmedabad soffriva di depressione e disturbi mentali? A lanciare l’ipotesi è il Daily Telegraph, che racconta come gli investigatori stiano scandagliando il suo curriculum medico. II quotidiano britannico ha sentito Mohan Ranganathan, uno dei massimi esperti di sicurezza aerea in India: «Diversi piloti della compagnia mi hanno detto che Sabharwal soffriva di depressione e altri problemi di salute mentale, tanto che ha dovuto prendere diversi congedi negli ultimi tre-quattro anni».

A Sabharwal, pilota esperto con 15.638 ore di esperienza in carriera e di queste 8.596 su un Boeing 787 come quello del disastro, è morta la madre nel 2022. Da allora, il padre 90enne è rimasto solo, a Mumbai, dove di recente si era trasferito anche il figlio. Il comandante aveva rassicurato così parenti e amici: «Altri due o tre voli e poi sarò sempre con papà». Sabharwal sarebbe infatti andato in pensione nel giro di qualche mese. Sia lui che il co-pilota Clive Kundar avevano passato, negli ultimi due anni, il test medico “Class 1” che approva le capacità psicofisiche degli aviatori.

Da qualche giorno però è aumentata l’attenzione sui due piloti del Boeing 787 Dreamliner, precipitato un mese fa su uno studentato di dottorandi medici provocando 260 morti, inclusi Sabharwal e Kundar. Questo perché, nelle indagini preliminari del disastro aereo, le scatole nere hanno registrato una conversazione tra i due, in cui uno (non si sa chi) chiede «ma sei stato tu a spostare le levette del carburante su off?», e l’altro: «No, non sono stato io», prima di lanciare il mayday. Interruttori vitali perché assicurano il carburante ai propulsori nella fase più importante, quella del decollo. Sinora non sono stati riscontrati segni di un possibile guasto del Boeing.

Perché uno dei due piloti ha spostato quelle leve? Evento improbabile a livello accidentale perché per cambiare la modalità degli interruttori serve sollevarli. Un errore, dunque? O un gesto estremo suicida? Sinora, solo speculazioni. L’associazione di categoria “Indian Commercial Pilots” ha duramente respinto le allusioni del Telegraph, chiedendo rispetto per i piloti e le loro famiglie.

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