Nel giorno in cui Trump annuncia che i primi Patriot sono già stati inviati dalla Germania a Kiev, la Russia fa sapere che un missile ipersonico Iskander ha distrutto un sistema di difesa aerea ucraino vicino a Odessa. E dopo una notte di massicci bombardamenti in diverse zone dell’Ucraina, il Cremlino chiede al presidente americano di fare "pressione" sull'Ucraina perché accetti di continuare i negoziati con la Russia. Proprio il tycoon nei giorni scorsi si è detto “deluso da Putin” e ha minacciato di applicare dazi al 100% a Mosca se non accetterà un accordo con l’Ucraina entro 50 giorni.
Usa: “Putin? Trump uomo paziente ma non a spese della sua visione”
"Il presidente è un ottimista ma anche un realista, è un uomo paziente ma non a spese della sua visione": così la portavoce del dipartimento di Stato Usa Tammy Bruce ha risposto alla domanda se Mosca abbia lanciato segnali per una soluzione diplomatica del conflitto con Kiev. Bruce ha ribadito che Trump "non è contento" di Putin e che la sua decisione di fornire armi all'Ucraina ne è una conferma
Zelensky: “Bomba russa su un negozio nel Donetsk, ottuso terrorismo russo”
"Sono in corso operazioni di soccorso a Dobropillia, nella regione di Donetsk, dopo che una bomba russa ha colpito un negozio locale. Il numero delle vittime non è ancora confermato. Questo è un orrore, è il terrorismo russo più ottuso. È semplicemente un tentativo di uccidere il maggior numero possibile di persone. La Russia si identifica in attacchi vili come questo". Lo scrive in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky
Berlino non conferma che i Patriot siano già in Ucraina
"Non posso confermare che i sistemi siano già in viaggio, è qualcosa che non so": lo ha detto Mitko Mueller, portavoce del ministero della Difesa tedesco, rispondendo ad una domanda sulle affermazioni del presidente Trump secondo il quale i sistemi Patriot sarebbero già stati spediti in Ucraina dal governo di Berlino. Secondo Mueller tutto è ancora al momento oggetto di discussione: "Sia quali sistemi inviare sia le modalità con le quali saranno inviati"
Omicidio dello 007 a Kiev, spunta una rete di ultradestra Usa
L'ala ucraina di un'organizzazione terroristica di estrema destra americana, con sospetti legami con la Russia, ha rivendicato il suo coinvolgimento nell'assassinio di un colonnello dei servizi segreti a Kiev, Ivan Voronych, colpito in pieno giorno in un parcheggio da un aggressore mascherato. Lo riporta il Guardian, ricordando che un filmato scioccante dell'agguato della settimana scorsa è circolato sui media ucraini suscitando scalpore tra i residenti della capitale. "L'uccisione del colonnello dell'Sbu non è la fine, ma solo l'inizio", si legge in una dichiarazione pubblicata su un canale Telegram apparentemente collegato alla cellula ucraina dell'organizzazione, chiamata The Base: "Continueremo la nostra lotta finché la giustizia non prevarrà". Fonti dell'antiterrorismo hanno esaminato i post e hanno affermato che apparivano credibili e rappresentavano un'escalation da parte di The Base, che ora sta appoggiando omicidi per destabilizzare dall'interno l'Ucraina. Per mesi The Base, nata negli Stati Uniti e con una rete di cellule in tutto il mondo, ha offerto denaro a sostenitori o volontari per compiere omicidi mirati e attacchi alle infrastrutture critiche dell'Ucraina. Mentre il suo fondatore, Rinaldo Nazzaro, è stato accusato di essere una spia del Cremlino. Le autorità ucraine hanno inoltre lanciato l'allarme nelle ultime settimane riguardo a simili operazioni dei servizi segreti russi che pagano cittadini ucraini inconsapevoli per compiere sabotaggi all'interno del loro Paese. Ad aprile, la Base aveva iniziato a scatenare quella che aveva descritto come un'insurrezione per istituire un etnostato bianco nell'oblast di Transcarpazia, nell'Ucraina occidentale. Finora sui suoi account Telegram sono stati pubblicati video di incendi dolosi contro quelli che sembrano essere veicoli della polizia e dell'esercito, centraline elettriche e altri obiettivi
Primo ok del parlamento ucraino per aumentare di 10 miliardi le spese per la difesa
Il parlamento ucraino ha dato la sua approvazione iniziale a un ulteriore stanziamento, quest'anno, di 9,8 miliardi di dollari per l'esercito e la difesa. I legislatori hanno approvato gli emendamenti di bilancio in prima lettura, aumentando la spesa record per la difesa del bilancio 2025 di 2,2 trilioni di grivne (53,2 miliardi di dollari) di altri 412 miliardi di grivne (9,8 miliardi di dollari). Lo riferisce la Reuters sul suo sito
Kiev: “Pronti ai colloqui di pace in qualsiasi momento”
Il ministro degli Esteri ucraino afferma che l'Ucraina è pronta a colloqui di pace in qualsiasi momento. Andrii Sybiha ha ribadito la necessità che l'Europa affronti la minaccia russa, esortando l'Ue ad adottare ulteriori sanzioni contro Mosca. Lo riporta il Guardian. Parlando con i ministri polacco e lituano nella città polacca di Lublino, ha commentato gli attacchi notturni contro l'Ucraina affermando che "non avendo ottenuto alcun successo sul campo di battaglia, il Cremlino sta dirigendo il terrore aereo contro le nostre città e comunità pacifiche, contro i civili". Sybiha, formalmente ministro ad interim in vista del rimpasto di governo in corso a Kiev, ha affermato che "Mosca cerca di spezzare il nostro spirito, ma non ci riuscirà, soprattutto finché saremo insieme". Ha inoltre ripetuto gli appelli all'Ue affinché adotti il 18° pacchetto di sanzioni contro la Russia , attualmente bloccato dalla Slovacchia, e faccia ancora più pressione sulla Russia affinché si sieda ai colloqui per un cessate il fuoco. Sybiha ha anche criticato le affermazioni della Russia secondo cui l'Ucraina starebbe ritardando ulteriori colloqui di pace, definendole "menzogne, manipolazione e distorsione dei fatti" e sottolineando che "l'Ucraina non è mai stata, non è e non sarà un ostacolo alla pace", avendo accettato le proposte di cessate il fuoco indicate dagli Stati Uniti. E ha affermato che Kiev è "pronta per tali negoziati in qualsiasi formato e in qualsiasi area geografica".
Shoigu: “La Nato è una delle principali minacce alla Russia”
"Non dobbiamo dimenticare che la Nato rappresenta ancora una delle principali minacce alla sicurezza nazionale della Russia": lo ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergey Shoigu, in un'intervista al quotidiano Kommersant ripresa dalla Tass.
Zelensky: “Putin ha paura degli Usa”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ritiene che il leader russo Vladimir Putin abbia paura degli americani, perché dopo l'arrivo del generale Kellogg in Ucraina sono cessati i bombardamenti pesanti. Lo ha detto lo stesso Zelensky in un'intervista a Newsmax. "È arrivato il generale Kellogg - dice Zelensky - e per due notti di fila non ci sono stati bombardamenti massicci. Questo e' un esempio molto interessante. Persino la gente ha cominciato a scherzarci sopra, dicendo che avremmo dovuto dare a Kellogg un passaporto ucraino e lasciarlo qui. Questo cosa significa? Che Putin bombarda i civili, ma quando ci sono gli americani non lo fa". Zelensky ha anche aggiunto che cioò significa che Putin ha paura degli Stati Uniti.
Von der Leyen: “Vogliamo stanziare 100 milioni di fondi per l’Ucraina”
"Stiamo stanziando 100 miliardi di euro per l'Ucraina. Abbiamo il Fondo per la ricostruzione dell'Ucraina. Inizialmente, con la revisione di medio termine, era stato stanziato un importo di 50 miliardi, ma questi importi stanno lentamente ma inesorabilmente diminuendo, e quindi proponiamo 100 miliardi di euro per alimentare nuovamente il Fondo per l'Ucraina a sostegno della ripresa, della resilienza e, naturalmente, del loro percorso verso l'adesione all'Ue".
Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando in conferenza stampa il nuovo bilancio pluriennale 2028-2034.
Europol: smanetallata la rete di hacker russi No Name057
Un'operazione congiunta a guida Europol ha colpito il gruppo cybercriminale NoName057(16), considerato il principale responsabile di una serie di attacchi informatici DDoS (Distributed Denial of Service) che hanno messo nel mirino enti governativi, media, infrastrutture di trasporto e istituzioni finanziarie. Lo annuncia l'ente europeo in un comunicato, specificando che l'operazione, soprannominata "Eastwood", ha visto le autorità di polizia e giudiziarie di Repubblica Ceca, Francia, Finlandia Germania, Italia, Lituania, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi e Stati Uniti condurre azioni simultanee contro autori e infrastrutture appartenenti alla rete filorussa. Nel dettaglio, le autorità hanno condotto perquisizioni coordinate e sequestrato oltre cento server, siti web e risorse digitali che la cellula criminale utilizzava non solo per coordinare le proprie attività, ma anche per raccogliere finanziamenti tramite strumenti di pagamento digitali e criptovalute. L'operazione, che ha richiesto mesi di indagini tecniche e collaborazione tra le diverse agenzie, ha portato a bloccare piattaforme online riconducibili al gruppo. Sono stati effettuati due arresti (in Francia e Spagna), emessi sette mandati di arresto e sono state condotte ventiquattro perquisizioni domiciliari, di cui cinque in Italia; oltre mille sostenitori del gruppo, di cui quindici individuati come amministratori, sono stati notificati della loro responsabilità legale tramite un'app di messaggistica. Secondo Europol, NoName057(16) avrebbe orchestrato centinaia di attacchi con l'obiettivo di destabilizzare infrastrutture strategiche degli Stati presi di mira; gli attacchi, spesso rivendicati pubblicamente dai canali del gruppo, sono stati motivati come ritorsioni per il supporto politico e militare dei Paesi occidentali all'Ucraina. Stando alle autorità coinvolte, le attività del gruppo si inseriscono in una strategia più ampia di ingerenza digitale riconducibile agli interessi russ
Il Papa invia a Kharkiv pacchi di aiuto e cibo
Rallenta in estate l'attività, ma non la carità. Tramite l'Elemosineria Apostolica - Dicastero per il Servizio della Carità, il Papa ha inviato pacchi di cibo per gli abitanti di alcune zone di Kharkiv, in Ucraina, flagellate dai recenti massicci attacchi russi con missili e droni. Lo rende noto Vatican news.
"Il Santo Padre ha chiesto di fare più presto possibile", spiega il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski, riferendo ai media vaticani del colloquio con il Pontefice sull'invio degli aiuti. "La carità non va in vacanza, mai!", sottolinea il porporato. E spiega che nei giorni scorsi dalla Basilica di Santa Sofia a Roma, dal 2022 divenuta epicentro della solidarietà di una intera città verso il martoriato Paese est-europeo, sono partiti camion con pacchi ricolmi di cibo in scatola, poi olio, pasta, carne, pesce, in particolare tonno. Uniti a questi, anche alcuni beni di prima necessità. Destinazione: il villaggio di Staryi Saltiv e la città Shevchenkove, entrambe nell'oblast di Kharkiv.
Russia: due feriti per un raid ucraino su un bus a Belogorod
L'autista di un autobus e una passeggera sono rimasti feriti in un attacco di un drone ucraino oggi a Belgorod, secondo quanto riferito dal governatore della regione russa, Vyacheslav Gladkov. Il mezzo, ha precisato Gladkov, citato dall'agenzia Interfax, è stato colpito sulla strada tra Varvarovka e Yasnyye Zori, nel distretto della città capoluogo Belgorod.
Russia: missile Iskander distrugge sistema di difesa aerea a Odessa
Un missile ha distrutto un sistema di difesa aerea S-300PS (di origine sovietica) ucraino vicino a Odessa, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato. Un missile balistico a corto raggio Iskander ha colpito una postazione S-300PS ucraino vicino a Gvardeiskoye, nella regione di Odessa. "L'attacco ha distrutto due lanciatori, una stazione di puntamento e una stazione di controllo del combattimento del sistema missilistico di difesa aerea S-300PS
nemico". Stamattina il ministero della Difesa russo ha dichiarato nel suo rapporto quotidiano che elementi del sistema S-300PS ucraino sono stati distrutti. E' stato distrutto anche un radar Rada di fabbricazione israeliana.
La Repubblica Ceca non parteciperà all’acquisto delle armi per l’Ucraina
La Repubblica Ceca non parteciperà all'acquisto di armi statunitensi per l'Ucraina. Lo ha dichiarato al sito Publico.cz il premier ceco Petr Fiala.
Tuttavia, la Repubblica Ceca continuerà a sostenere l'Ucraina soprattutto con l'iniziativa sulle munizioni per l'artiglieria. "La Repubblica Ceca sta concentrando i propri sforzi proseguendo l'iniziativa sulle munizioni. Per questo motivo, al momento, non intendiamo aderire a nuovi progetti", ha detto Fiala. L'iniziativa ceca sulle munizioni per l'Ucraina, che è al quarto anno di resistenza all'aggressione armata russa sul suo territorio, ha contribuito lo scorso anno a consegnare 1,5 milioni di munizioni e secondo i piani andrà avanti per tutto il 2025. Durante la sua visita a Praga a maggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito molto efficace il programma ceco.
Cremlino: “Se la Germania non fornirà i Taurus a Kiev, mostrerà ragionevolezza”
Il Cremlino ha dichiarato che, se non forniranno all'Ucraina i missili a lungo raggio Taurus, le autorità tedesche manifesteranno, secondo lui, "alcuni segnali di ragionevolezza". Lo riporta l'agenzia Interfax. "Probabilmente è difficile dire al momento cosa stia succedendo con gli europei. Ci sono state dichiarazioni contraddittorie dalla Germania, anche se per quanto riguarda i famigerati Taurus, sembra che si stiano manifestando, diciamo, alcuni resti di ragionevolezza. Per ora dicono che i Taurus non vengono consegnati", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.n
Cremlino: “Trump deluso? Chieda a Kiev di negoziare”
Il Cremlino chiede agli Usa di fare "pressione" sull'Ucraina perché accetti di continuare i negoziati con la Russia. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov, commentando le dichiarazioni in cui il presidente Donald Trump si è detto deluso da Vladimir Putin. "Molte dichiarazioni sono state fatte, molte parole sulla delusione - ha affermato Peskov, citato dalla Tass - ma noi vogliamo sperare che in parallelo venga esercitata pressione sulla parte Ucraina, perché adesso sembra che Kiev interpreti ogni parola di sostegno non come un segnale per la pace, ma un segnale per la continuazione della guerra".
Russia: conquistato il villaggio di Novokhatske
Il ministero della Difesa russo ha affermato che le truppe di Mosca hanno conquistato il villaggio di Novokhatske nell’Ucraina dell’est.
Cremlino: “Telefonata tra Putin e Trump non prevista ma possibile”
Un'altra telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non è prevista per ora, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov. "Non ancora", ha detto Peskov alla stampa in risposta a una domanda. "Ma puo' essere organizzata al più presto", ha aggiunto.
Cremlino: “Monitoriamo attentamente le dichiarazioni sulle armi a Kiev”
Il Cremlino "monitora attentamente" tutte le dichiarazioni sulle forniture di armi occidentali all'Ucraina, ritenendo questo un argomento della massima importanza. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti, in merito alle contrastanti dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump degli ultimi giorni.
Il consigliere di Zelensky: “Con le sanzioni colpire Mosca sul petrolio”
"Le sanzioni rimangono l'unico strumento, oltre al supporto militare, per frenare un dittatore sempre più sconsiderato. Il presidente Trump ci sta già fornendo armi, quindi è ragionevole aspettarsi che seguiranno anche le sanzioni, e si spera che siano devastanti. A luglio ne arriveranno di nuove dai partner europei e crediamo che le misure statunitensi seguiranno a breve. C'è un alto livello di coordinamento tra gli alleati per garantire il massimo impatto". Così Vladyslav Vasyuk è consulente e commissario del presidente Zelensky per le politiche sanzionatorie nei confronti di Mosca. In una intervista a Il Corriere della Sera spiega anche perché bloccare le vendite di petrolio significa mettere in ginocchio l'economia russa: "Il calo dei ricavi da petrolio e gas crea difficoltà fiscali per la Russia. Nella prima metà del 2025, i ricavi russi da petrolio e gas sono stati inferiori del 17% rispetto al primo semestre del 2024. Di conseguenza, il deficit di bilancio russo nella prima metà del 2025 ha raggiunto i 3,7 trilioni di ₽rubli, ovvero 6 volte in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e il prezzo del petrolio previsto ha dovuto essere ridotto da 69,7 a 56 dollari al barile e i ricavi petroliferi previsti sono stati ridotti del 24%".
Trump: “La Germania ha già inviato i Patriot all’Ucraina”
La Germania ha già recapitato all'Ucraina i sistemi missilistici Patriot in base all'accordo degli Stati Uniti con la Nato. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Truimp, a quanto riferisce la stampa Usa. "Sono già stati spediti. Arrivano dalla Germania", ha detto Trump ai giornalisti dopo un evento in Pennsylvania. "In tutti i casi, gli Stati Uniti vengono rimborsati per intero", ha assicurato, attraverso la Nato o direttamente dagli Stati membri dell'Ue. "Non avremo più investimenti da fare. Stiamo recuperando i nostri soldi per intero", ha assicurato.
Governatore, 1 morto e 26 feriti per droni ucraini su Voronezh
E' salito a un civile ucciso e 26 feriti, di cui 4 bambini, il bilancio di un bombardamento di droni ucraini avvenuto ieri sulla regione russa di Voronezh, secondo quanto riferito dal governatore, Alexander Gusev. "Un uomo ricoverato in ospedale con ferite alla testa è morto", ha detto Gusev, citato dall'agenzia Interfax. Degli altri feriti, 14 rimangono ricoverati in ospedale, tra i quali quattro bambini. Secondo i sindaco della città capoluogo di Voronezh, Serghei Petrin, sono stati danneggiati un centinaio di appartamenti e sette case singole.
Ucraina: nella notte attacchi russi in più città
Nella notte registrati attacchi da parte delle forze russe in tutta l'Ucraina. A Kharkiv, riporta Rbc Ukraine citando le autorità locali, sono state udite 16 esplosioni. Un raid ha colpito un'impresa civile nel distretto di Kyivskyi. Un attacco missilistico è stato segnalato su Kryvyi Rih. Un ragazzo è rimasto ferito in maniera grave. Secondo le autorità i russi hanno lanciato un missile balistico e 28 missili Shahed contemporaneamente. L'attacco ha causato un incendio e un'interruzione della corrente su larga scala. I media locali riportano una serie di esplosioni nella città di Izmail, nella regione di Odessa, dove sono stati segnalati droni anche su Vylkove e Bolgrad. Droni di Mosca hanno sorvolato anche il territorio della città di Zaporizhia.
Raid russo, sette feriti nella regione di Vinnytsia
Sette persone sono rimaste ferite negli attacchi di droni russi che questa notte hanno colpito la regione ucraina di Vinnytsia, rendono noto le autorità locali citate dai media di Kiev. Precedentemente erano stati registrati nelle stesse ore tre feriti nel Kharkiv e uno nel Dnipropetrovsk. Esplosioni sono state segnalate anche nelle oblast di Kiev e di Odessa.
Mosca, otto droni ucraini abbattuti nella notte sul territorio russo
Le forze di difesa aerea hanno distrutto stanotte otto droni ucraini sul territorio russo, afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dall'agenzia di stampa Tass. I droni abbattuti volavano "tre sulla Repubblica di Crimea, tre sopra il Mar d'Azov, uno sopra la regione di Belgorod e uno su quella di Kursk", ha specificato il dicastero russo.
Droni russi nella notte contro Kiev e altre città ucraine
Esplosioni e feriti vengono segnalati stanotte in alcune città ucraine, con le autorità militari di Kiev che hanno emesso diversi allarmi secondo cui ondate di droni russi stanno prendendo di mira la capitale e altre regioni del Paese. Lo riportano i media locali. L'aeronautica militare ucraina ha avvertito anche della minaccia dei missili balistici. In particolare la città nordorientale di Kharkiv è stata oggetto di un intenso fuoco nemico, con almeno 17 esplosioni: almeno tre persone sono rimaste ferite, secondo le autorità locali. Anche la città di Kryvi Rih nella regione di Dnipropetrovsk è stata presa di mira da un massiccio attacco di droni. L'agenzia di stampa russa Tass riporta da parte sua un allarme antiaereo nelle regioni ucraine di Vinnitsa e Rovno.
Tajani: “Armi a Kiev? Usa hanno già fatto molto”
"Gli americani hanno già inviato molto, hanno già fatto molto, più siamo a collaborare meglio è. Adesso l'importante è arrivare alla pace". Lo ha dichiarato in un punto stampa a Washington il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando le parole dell'Alto rappresentante Ue, Kaja Kallas, sulla vendita delle armi americane a Kiev.
Trump: “Non parlo a Putin da annuncio su dazi senza intesa”
Il presidente americano Donald Trump ha detto di non aver parlato con il suo omologo russo Vladimir Putin da quando ha annunciato dazi secondari a Mosca se non ci sarà un accordo entro 50 giorni sull'Ucraina. Lo riporta l'agenzia Bloomberg.
Trump: “Missili Patriot per l’Ucraina già spediti dalla Germania”
I missili Patriot per l'Ucraina sono stati già spediti dalla Germania. Lo afferma il presidente americano Donald Trump, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg.
Raid russi, tre morti nell’est Ucraina
Tre persone sono state uccise nell'est dell'Ucraina in attacchi russi. Lo hanno annunciato le autorità locali. Si registrano due vittime nel distretto di Kupiansk e una nella regione di Sumy. Mosca ha rivendicato la presa di due villaggi nella regione di Donetsk. Nel frattempo, un attacco con droni ucraini contro la città di Voronezh, nella Russia occidentale, ha provocato 27 feriti.