Centosei domande in una settimana, in Svezia oggi cambiare sesso sui documenti è più semplice
di Chiara SgrecciaCentosei domande in una settimana. Secondo l'Agenzia nazionale per la salute e i servizi sociali, Socialstyrelsen, è questo il numero di persone che ha fatto richiesta per cambiare l’identità di genere legale in Svezia, dopo soli 7 giorni dall’entrata in vigore del Gender Identity Act, la legge che dal 1 luglio 2025 permette ai cittadini svedesi, appunto, di cambiare l’identità di genere sul certificato di nascita in maniera più semplice e veloce rispetto al passato, anche per chi ha meno di 18 anni (ma almeno 16).
Grazie alla legge approvata dal Parlamento a aprile 2024 - non con poche polemiche e dopo una discussione in aula durata oltre sei ore, anche se alla fine i voti favorevoli in aula sono stati 234 su 394 seggi - oggi in Svezia per il cambio legale del genere è sufficiente inviare alla Socialstyrelsen il certificato di un medico autorizzato - inclusi psicologici, psicoterapeutici e consulenti sanitari - in cui il professionista attesta l’incongruenza tra l’identità di genere…
Centosei domande in una settimana. Secondo l'Agenzia nazionale per la salute e i servizi sociali, Socialstyrelsen, è questo il numero di persone che ha fatto richiesta per cambiare l’identità di genere legale in Svezia, dopo soli 7 giorni dall’entrata in vigore del Gender Identity Act, la legge che dal 1 luglio 2025 permette ai cittadini svedesi, appunto, di cambiare l’identità di genere sul certificato di nascita in maniera più semplice e veloce rispetto al passato, anche per chi ha meno di 18 anni (ma almeno 16).
Grazie alla legge approvata dal Parlamento a aprile 2024 - non con poche polemiche e dopo una discussione in aula durata oltre sei ore, anche se alla fine i voti favorevoli in aula sono stati 234 su 394 seggi - oggi in Svezia per il cambio legale del genere è sufficiente inviare alla Socialstyrelsen il certificato di un medico autorizzato - inclusi psicologici, psicoterapeutici e consulenti sanitari - in cui il professionista attesta l’incongruenza tra l’identità di genere della persona e il sesso scritto sul certificato di nascita e di conseguenza riportato sulla maggior parte dei documenti, come la carta di identità, i dati bancari, i contratti di lavoro, le certificazioni sanitarie, gli abbonamenti ai servizi, etc.
Per emettere il certificato, si capisce dalla pagina in cui l’ Agenzia nazionale per la salute e i servizi sociali offre agli utenti tutte le informazioni necessarie per presentare la domanda, il medico deve valutare che il cambio corrisponda in maniera più adeguata all'identità di genere della persona. E garantire che questa possa conviverci a lungo termine.
La procedura, che per chi ha tra i 16 e i 18 anni necessita l’approvazione dei genitori o di un tutore, in questo modo mette al centro l’auto-identificazione dell’individuo, cioè ciò che la persona dichiara sulla propria identità di genere, su come desidera vivere. E velocizza le pratiche, perché separa il cambio di genere legale, cioè la modifica del genere sul certificato di nascita, dagli aspetti sanitari, come l’intervento chirurgico, normato da un’altra legge entrata in vigore sempre il 1° luglio, che richiede, invece, una valutazione più lunga.
“La stragrande maggioranza degli svedesi non noterà mai che la legge è cambiata, ma per molte persone transgender fa una differenza enorme e importante", aveva dichiarato il deputato del partito dei Nuovi Moderati al governo in Svezia, Johan Hultberg, il giorno dopo l’approvazione della legge in Parlamento. Così si capisce anche dal racconto di Jenny Leonor Werner, ventiduenne, che, come spiega all’Afp, vede finalmente la luce in fondo a un tunnel durato anni, grazie all’entrata in vigore del Gender Identity Act.
Dalle parole di Werner si capiscono le difficoltà quotidiane che vive chi rimane bloccato nel limbo della burocrazia: “Avevo già cambiato il mio nome, iniziato la terapia ormonale e ricevuto la diagnosi", spiega. Ma, visto che in Svezia è necessario mostrare con frequenza la propria carta di identità nella vita di tutti i giorni, ad esempio al bar o quando si va a fare la spesa: "A volte mi hanno chiesto 'sei davvero tu?'”.
Werner racconta anche come sia stato lo stesso personale sanitario, sebbene avesse già le carte in regola per ottenere il cambio sui documenti, a consigliare, prima dell’entrata in vigore della legge, di attendere l’applicazione del Gender identity act che avrebbe reso più rapide e semplici le procedure.
Se fino al 1° luglio, infatti, il processo per cambiare genere legale era molto lungo, potevano volerci fino a sette anni, oggi la nuova legge “rappresenta un grande passo avanti. La netta distinzione tra questioni legali e mediche semplifica il processo per le persone transgender. E non richiede più l'essere binari”, spiega Frank Berglund, esperto di politiche sessuali dell’organizzazione no-profit svedese per l’educazione sessuale, Rfsu,che chiarisce, quindi, come anche le persone non binarie possano cambiare genere, sebbene non ne esista ancora legalmente un terzo oltre quello di maschio o femmina. Perché la legge prevede che si possa fare domanda di cambio anche senza l’identificazione, cioè anche solo se l'altro genere corrisponde meglio, o meno peggio, all’identità percepita.
Così, con questa nuova legge, anche la Svezia che nel 1972 era stato il primo Paese al mondo a legalizzare la transizione di genere, modifica le sue normative per semplificare le procedure. Ma non è un’antesignana visto che Danimarca, Norvegia, Finlandia e Spagna sono già tra i Paesi che dispongono di leggi simili.