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In Francia una coppia è accusata di voler sacrificare il figlio nel Sahara

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I genitori, arrestati a dicembre 2023, nel sud della Spagna, mentre stavano per partire per il Marocco, si dicono innocenti
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Pare pensassero che il figlio di cinque anni fosse posseduto. E che, per questo, sarebbe stato necessario sacrificarlo nel deserto del Sahara. Ecco perché Florian L., 42 anni, e Maria L., nata nel 1993, una coppia di genitori di Carcans, un comune vicino Bordeaux, in Francia, sarebbe stata arrestata il 21 dicembre del 2023 dalla Guardia Civil, la gendarmeria spagnola, nella città di Algeciras mentre stava per imbarcarsi su un traghetto per Tangeri, in Marocco.

I tre, padre madre e bambino, come riporta il sul quotidiano francese Le Figaro, erano partiti da casa cinque giorni prima a bordo di un suv acquistato da poco, dopo aver subaffittato l'appartamento in cui vivevano. Pochi giorni prima della partenza, la procura di Bordeaux aveva ricevuto una segnalazione da parte di una parente della coppia di genitori, preoccupata per alcune frasi pronunciate dal padre: secondo la parente, infatti, Florian L. le avrebbe proprio detto di voler “sacrificare” il figlio nel Sahara perché credeva …

Pare pensassero che il figlio di cinque anni fosse posseduto. E che, per questo, sarebbe stato necessario sacrificarlo nel deserto del Sahara. Ecco perché Florian L., 42 anni, e Maria L., nata nel 1993, una coppia di genitori di Carcans, un comune vicino Bordeaux, in Francia, sarebbe stata arrestata il 21 dicembre del 2023 dalla Guardia Civil, la gendarmeria spagnola, nella città di Algeciras mentre stava per imbarcarsi su un traghetto per Tangeri, in Marocco.

I tre, padre madre e bambino, come riporta il sul quotidiano francese Le Figaro, erano partiti da casa cinque giorni prima a bordo di un suv acquistato da poco, dopo aver subaffittato l'appartamento in cui vivevano. Pochi giorni prima della partenza, la procura di Bordeaux aveva ricevuto una segnalazione da parte di una parente della coppia di genitori, preoccupata per alcune frasi pronunciate dal padre: secondo la parente, infatti, Florian L. le avrebbe proprio detto di voler “sacrificare” il figlio nel Sahara perché credeva che fosse “posseduto”.

Per l’avvocata Audrey Boussillon, che lo difende, però, il padre del bambino nega di aver fatto quelle affermazioni: “Non ha mai avuto intenzione di fare del male a suo figlio in alcun modo". La coppia di insegnanti di musica che "ha convinzioni molto forti ma non appartiene ad alcuna setta" voleva fare "un viaggio a tempo indeterminato in Marocco. C'erano stati due anni prima e si erano divertiti moltissimo, da qui il progetto di lunga data di tornarci", ha aggiunto Aurélie Filippi-Codaccioni, l’avvocata che difende Marie L., la madre del bambino, che nel frattempo è stata rilasciata sulla parola.

Come si legge sempre sui media francesi, Florian e Marie L. sono una coppia anti-sistema, appassionata di credenze mistiche che, sebbene si proclami innocente, mette in pericolo il figlio, secondo l’avvocata Merlene Labadie che rappresenta gli interessi del minore. Il bambino, infatti, come spiega ancora Labadie, ora sotto la custodia dei nonni materni che raccontano di essersi dovuti impegnare molto per decostruire i pensieri del minore, avrebbe parlato dell'importanza di "avere freddo, paura e rimuovere il serpente dentro di noi" quando è stato trovato a fine del 2023.

Durante l’udienza che si è tenuta giovedì al tribunale di Bordeaux, il padre del minore, che secondo quanto scrive Le Monde era stato ritrovato nudo in un bosco vicino alla città, in una giornata tempestosa, due mesi prima dell’arresto, ha raccontato di aver incontrato Dio a novembre 2023 e di avergli chiesto di essere il suo "braccio armato". "Ciò che governa la mia vita è l'amore, il cristianesimo", ha assicurato Florian L, convinto che la terra sia piatta.

Giovedì il tribunale di Bordeaux ha condannato la coppia a 18 mesi di carcere per inadempimento degli obblighi legali di genitori. Ma non ha confermato il reato di associazione a delinquere, per la quale il pubblico ministero aveva chiesto sei anni di reclusione per il padre e quattro anni per la madre. Ieri la procura ha presentato il ricorso.

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