Intossicazione alimentare per Netanyahu: slitta la sua testimonianza al processo per corruzione
dalla nostra inviata Gabriella ColarussoTEL AVIV – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è rimasto intossicato da cibo avariato. Si è sentito male la scorsa notte, gli hanno somministrato delle flebo per curare l'infiammazione intestinale e la disidratazione che ne sono conseguite e ora è in via di guarigione. Ma il suo ufficio ha fatto sapere che resterà a casa a riposo per i prossimi tre giorni: "Il primo ministro è stato visitato a casa sua dal prof. Alon Hershko, direttore del dipartimento di medicina interna dell'Hadassah Ein Kerem, che ha riscontrato un'infiammazione intestinale dovuta all'ingestione di cibo avariato”, scrive lo staff medico dell’ufficio del premier.
Per questa ragione Netanyahu ha chiesto di rinviare di qualche giorno la testimonianza nel processo che lo vede imputato con accuse di corruzione: era prevista lunedì e martedì, il giudice ha accordato il rinvio chiedendo però che avvenga entro la fine della settimana e dunque potrebbe presentarsi in tribunale giovedì prima della pausa estiva dell…
TEL AVIV – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è rimasto intossicato da cibo avariato. Si è sentito male la scorsa notte, gli hanno somministrato delle flebo per curare l'infiammazione intestinale e la disidratazione che ne sono conseguite e ora è in via di guarigione. Ma il suo ufficio ha fatto sapere che resterà a casa a riposo per i prossimi tre giorni: "Il primo ministro è stato visitato a casa sua dal prof. Alon Hershko, direttore del dipartimento di medicina interna dell'Hadassah Ein Kerem, che ha riscontrato un'infiammazione intestinale dovuta all'ingestione di cibo avariato”, scrive lo staff medico dell’ufficio del premier.
Per questa ragione Netanyahu ha chiesto di rinviare di qualche giorno la testimonianza nel processo che lo vede imputato con accuse di corruzione: era prevista lunedì e martedì, il giudice ha accordato il rinvio chiedendo però che avvenga entro la fine della settimana e dunque potrebbe presentarsi in tribunale giovedì prima della pausa estiva della Knesset, il Parlamento israeliano, che inizia il 27 luglio. L’inchiesta è nata nel 2019. Netanyahu, che ha 75 anni, è stato operato diverse volte in passato: ha un pacemaker al cuore, a dicembre scorso gli asportarono la prostata e sei mesi prima era stato operato per un'ernia.
Bibi, come viene spesso chiamato, è il politico più influente di Israele da oltre un ventina d’anni. Fu eletto premier per la prima volta nel 1996, lo è stato poi a più ripreso, ed è il capi di governo più longevo nella storia del Paese. La sua eredità politica tuttavia è oggi molto controversa, a causa della guerra a Gaza che dura da 21 mesi e già ha fatto oltre 58mila morti, la metà almeno civili.
L’offensiva militare israeliana è iniziata in risposta ai massacri di Hamas del 7 ottobre, quando 1.200 israeliani, tra cui donne, anziani, giovani bambini furono trucidati dalle squadre del gruppo islamista palestinese. Oltre 200 furono presi in ostaggio e portati a Gaza, con la complicità anche di alcuni civili.
La guerra iniziata da Israele ha distrutto la striscia di Gaza. Almeno il 70% degli edifici abitabile non esiste più, la reti idriche, energetiche, le infrastrutture, le scuole, la gran parte degli ospedali sono stati distrutti.