Nelle stanze ovattate della diplomazia vaticana, l’irritazione per la situazione in cui da mesi si trova la comunità cristiana di Gaza covava da tempo: è esplosa giovedì, quando la notizia del colpo di cannone contro la Chiesa è arrivata a Roma. Ci sono volute 24 ore perché si materializzasse: il tempo che a parlare fosse la voce più autorevole, quella del segretario di Stato, cardinale Pietro Pa…