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Mattarella: “Basta bombe sui civili”

(agf)

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Il presidente, a Rovereto davanti alla campana simbolo di pace: “Riemergono ombre che si pensava non dovessero più avere spazio
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ROVERETO – Davanti alla campana dei caduti di Rovereto, fusa con il bronzo dei cannoni della Prima guerra mondiale, Sergio Mattarella non poteva non tornare ai fondamentali che oggi paiono smarriti: pace e umanità, dialoghi possibili solo se si riuscirà a fermare la spirale dell’odio fomentata dalla violenza.

Anche se non nomina Gaza e la strage quotidiana di palestinesi da parte di Tsahal, né il 7 ottobre 2023 di Hamas, le sue parole sono chiare e dirette, fatte per non lasciare spazio a fraintendimenti: «Assistiamo a massacri di giovani che festeggiano ascoltando musica — dice —. Ma non ci si limita al pur triste compito di colpire soldati contrapposti: si spara e si uccide su luoghi di preghiera, si spara dove si distribuisce acqua a chi ha sete e pane a chi ha fame. Si colpiscono anche i soccorritori che prestano aiuto ai feriti, e tutto questo non solo è in contrasto radicale con le attese dell’umanità, ma genera altre violenze».

Il presidente è in Trentino per due appuntame…

ROVERETO – Davanti alla campana dei caduti di Rovereto, fusa con il bronzo dei cannoni della Prima guerra mondiale, Sergio Mattarella non poteva non tornare ai fondamentali che oggi paiono smarriti: pace e umanità, dialoghi possibili solo se si riuscirà a fermare la spirale dell’odio fomentata dalla violenza.

Anche se non nomina Gaza e la strage quotidiana di palestinesi da parte di Tsahal, né il 7 ottobre 2023 di Hamas, le sue parole sono chiare e dirette, fatte per non lasciare spazio a fraintendimenti: «Assistiamo a massacri di giovani che festeggiano ascoltando musica — dice —. Ma non ci si limita al pur triste compito di colpire soldati contrapposti: si spara e si uccide su luoghi di preghiera, si spara dove si distribuisce acqua a chi ha sete e pane a chi ha fame. Si colpiscono anche i soccorritori che prestano aiuto ai feriti, e tutto questo non solo è in contrasto radicale con le attese dell’umanità, ma genera altre violenze».

Il presidente è in Trentino per due appuntamenti: a Tesero commemora i 40 anni dalla strage di Stava, poi celebra i cento anni della famosa campana, la più grande del mondo che suoni a distesa e il cui significato fondativo è il rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti. Perfetta per esprimere lo sgomento di fronte a ciò che accade in Medioriente, non ultimo il bombardamento israeliano di una chiesa a Gaza e l’ennesima strage di civili accalcati nella speranza di ricevere cibo: «Ci troviamo in un momento storico che è in pieno contrasto con desideri, aspirazioni e attese dell’umanità, in cui riemergono ombre che si pensava non dovessero avere più spazio». Gli impulsi cioè «di chi ritiene di reintrodurre guerre di annessione territoriale che pensavamo appartenessero ai momenti oscuri, a tempi passati, o di ripristinare il dominio del più forte su coloro che sono più deboli e poter bombardare civili nelle loro case».

Tra le righe c’è, come fatto più volte in passato, anche il conflitto in Ucraina scatenato dalla Russia. Né è la prima volta che Mattarella si esprime su Gaza. Già a maggio 2024 rispose agli studenti in piazza per la Palestina spiegando che «tutte le violazioni dei diritti umani vanno denunciate. La rivendicazione della libertà e la condanna della sopraffazione non cambiano a seconda delle relazioni internazionali». Così ieri ha di nuovo auspicato: «Vi è una condizione di speranza a cui l’umanità aspira e che deve prevalere su quanto, tristemente, accade».

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