MOSCA – Lo scambio di battute di venerdì tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov sulla necessità di “rilanciare il processo negoziale” non era a vuoto. Ieri Zelensky, nel suo messaggio serale agli ucraini, ha annunciato non soltanto che Kiev e Mosca stanno «lavorando su un altro scambio», ma anche che il capo negoziatore Rustem Umerov, l’ex ministro della Difesa appena nominato segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale, ha «proposto un nuovo incontro con la controparte russa la settimana prossima» dopo che i colloqui diretti sembravano essersi arenati dopo i primi due round a Istanbul.
«È necessario aumentare la dinamica negoziale. Bisogna fare tutto il possibile per ottenere il cessate il fuoco. E la parte russa deve smettere di nascondersi. Scambio di prigionieri. Ritorno dei bambini. Cessazione degli omicidi», ha detto Zelensky tornando a ribadire che «è necessario un incontro a livello di leader per garantire realmente…
MOSCA – Lo scambio di battute di venerdì tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov sulla necessità di “rilanciare il processo negoziale” non era a vuoto. Ieri Zelensky, nel suo messaggio serale agli ucraini, ha annunciato non soltanto che Kiev e Mosca stanno «lavorando su un altro scambio», ma anche che il capo negoziatore Rustem Umerov, l’ex ministro della Difesa appena nominato segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale, ha «proposto un nuovo incontro con la controparte russa la settimana prossima» dopo che i colloqui diretti sembravano essersi arenati dopo i primi due round a Istanbul.
«È necessario aumentare la dinamica negoziale. Bisogna fare tutto il possibile per ottenere il cessate il fuoco. E la parte russa deve smettere di nascondersi. Scambio di prigionieri. Ritorno dei bambini. Cessazione degli omicidi», ha detto Zelensky tornando a ribadire che «è necessario un incontro a livello di leader per garantire realmente la pace, una pace davvero duratura. L’Ucraina è pronta per tale incontro». Da Mosca non è arrivata nessuna reazione ufficiale nell’immediato, ma una fonte citata dall’agenzia di stampa governativa Tass ha detto che anche se «non c’è ancora una data per il nuovo round di negoziati tra Russia e Ucraina, verrà concordata».
L’accelerazione improvvisa non fuga però lo scetticismo sulla possibilità di progressi. All’ultimo round di colloqui, il 2 giugno, Mosca aveva presentato richieste massimaliste e irricevibili per Kiev: dal riconoscimento dell’annessione unilaterale della Crimea e di quattro regioni ucraine che l’esercito russo controlla soltanto in parte, alla rinuncia a qualsiasi aiuto militare occidentale.
E nelle ultime settimane l’esercito russo ha intensificato gli attacchi. Ieri, a detta di Zelensky, ha sferrato un’offensiva con 300 droni e oltre 30 missili, in particolare contro Odessa. La Russia, da parte sua, ha dovuto sospendere brevemente le attività di due scali della capitale e la circolazione dei treni nella regione meridionale di Rostov dopo un attacco con droni da parte di Kiev. Il Cremlino recentemente aveva tuttavia detto di essere pronto ad avviare nuove trattative dopo che, all’inizio di questa settimana, il presidente statunitense Donald Trump aveva lanciato un ultimatum — un accordo entro 50 giorni o sanzioni — e annunciato la ripresa della consegna di armi a Kiev attraverso i partner europei.
Proprio ieri il Wall Street Journal, citando tre funzionari statunitensi, ha rivelato che l’amministrazione Trump ha spostato la Germania al primo posto nella lista delle forniture dei Patriot. In questo modo Berlino potrà trasferire all’Ucraina i due sistemi a sua disposizione.