La notte di Kiev è scossa dalle esplosioni. Dopo i due missili ipersonici Kinzhal che si sono abbattuti contro una struttura nella zona di Irpin, diversi droni Shahed-Geran sono esplosi nella capitale provocando almeno due incendi.
Trenta ordigni telecomandati sono in volo verso la metropoli. Altri hanno colpito Odessa e Dnipro. Tre ore dopo l'inizio dell'attacco condotto con un centinaio di droni, i russi hanno lanciato una seconda ondata: cinque bombardieri hanno scagliato una raffica di missili cruise diretti verso Kiev, navi e sottomarini hanno fatto partire una decina di missili Kalibr che muovono verso le regioni occidentali. Ci sarebbe stata anche una seconda incursione di ipersonici Khinzal contro la capitale.
Zelensky: “Mercoledì nuovi colloqui tra Ucraina e Russia”
Si terrà mercoledì la nuova tornata di negoziati tra Ucraina e Russia. A riferirlo è stato il presidente ucraino Volodymr Zelensky, dopo che fonti russe avevano parlato di giovedì come data per l'incontro. "Ho discusso con (il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino) Rustem Umerov della preparazione di uno scambio e di un nuovo incontro in Turchia con la parte russa", ha riferito Zelensky sui suoi canali social. "Umerov ha detto che l'incontro è previsto per mercoledì", ha aggiunto.
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Tass: colloqui Mosca-Kiev a Istanbul da giovedì
Il prossimo round di colloqui tra Mosca e Kiev potrebbe svolgersi a Istanbul il 24 e 25 luglio. Lo ha riferito una fonte alla Tass. "I contatti sono in corso per il 24 e 25 luglio", ha affermato la fonte dell'agenzia. In precedenza, una fonte della Tass aveva riferito che Istanbul sarebbe rimasta la sede dei colloqui russo-ucraini. Un'altra fonte vicina al team negoziale russo ha confermato che l'Ucraina aveva proposto alla Russia di tenere un nuovo round di colloqui questa settimana.
Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un videomessaggio sul suo canale Telegram che il capo della delegazione di Kiev ai colloqui di Istanbul, il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina Rustem Umerov, ha annunciato la proposta alla parte russa di tenere un nuovo round di negoziati questa settimana.
Ucraina, l’intelligence cerca spie russe nell’agenzia anticorruzione: due arresti
L'Sbu, il servizio di sicurezza ucraino, ha effettuato oltre 70 perquisizioni all'interno del Nabu, l'Agenzia nazionale anticorruzione, nell'ambito di un'inchiesta su presunti legami tra alcuni suoi funzionari e i servizi segreti russi. Lo riporta Politico, aggiungendo che due agenti di alto livello, tra cui il detective Ruslan Magamedrasulov, sono stati arrestati con l'accusa di essere infiltrati di Mosca.
Secondo l'Sbu, Magamedrasulov avrebbe collaborato con il padre, cittadino russo, in un traffico illegale di canapa industriale verso la Russia, oltre ad aver mantenuto contatti sospetti con agenti russi e con l'ex deputato filo-Cremlino Fedir Khrystenko, latitante e considerato una spia sotto copertura. Khrystenko, sostiene l'intelligence, avrebbe "una significativa influenza" sulle attività del Nabu. L'agenzia anticorruzione ha definito le perquisizioni illegittime e prive di mandato. "In molti casi il pretesto è il coinvolgimento in incidenti stradali, ma ora si parla anche di possibili legami con lo stato aggressore. Sono questioni distinte", ha dichiarato il Nabu, che ha difeso il proprio operato: "Il rischio di infiltrazioni esiste in ogni istituzione statale, ma non può giustificare il blocco dell'intero organismo".
Zelensky: “Aumentare la quota di armi del 50% nei prossimi 6 mesi”
La quota di armi ucraine nelle Forze di difesa dell'Ucraina deve essere aumentata del 50% nei prossimi sei mesi incrementando la produzione nazionale. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky durante la presentazione del nuovo ministro della Difesa Denys Shmyhal. "La gente dovrebbe rendersi conto che l'Ucraina ha i suoi missili. In generale, per quanto riguarda le armi, l'obiettivo è aumentare la quota di armi ucraine nelle nostre Forze di Difesa del 50% nei prossimi sei mesi, aumentando la nostra produzione. Questo è assolutamente realistico", ha affermato Zelensky.
"Alcuni accordi sono già stati conclusi. Altri devono ancora essere elaborati. Tutti i contratti dovrebbero essere in vigore questa settimana", ha aggiunto il presidente, sottolineando che il ministero della Difesa deve garantire un aumento significativo della frequenza e della portata dell'impiego dei droni ucraini contro obiettivi russi.
L’Ungheria negozia un nuovo oleodotto con la Russia e la Serbia
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha annunciato oggi che sono già stati compiuti i primi passi per la costruzione di un nuovo oleodotto che collegherà il suo Paese alla Serbia, in un momento, ha affermato, in cui l'Unione Europea sta "tagliando i collegamenti e bloccando le rotte" agli idrocarburi provenienti dalla Russia. "Stiamo procedendo con i nostri partner serbi e russi per costruire un nuovo oleodotto tra Ungheria e Serbia", ha affermato via social, criticando i partner europei per la loro posizione sull'energia russa.
Szijjarto ha difeso la necessità di ampliare rotte e fonti energetiche e ha avvertito che "l'Ungheria non sarà vittima di queste decisioni disastrose" prese a Bruxelles, che, come ha spiegato in un'altra dichiarazione, hanno portato a un aumento dei prezzi. "Dobbiamo pagare molto di più che altrove", ha protestato.
Per Szijjarto "Bruxelles ora vuole che le bollette delle famiglie ungheresi aumentino da due a quattro volte rispetto a prima della rinuncia al petrolio greggio e al gas naturale russi. Non lo permetteremo; non dobbiamo chiudere le vie di trasporto, né isolare l'Europa dalle fonti energetiche; dobbiamo aprire nuove fonti", ha affermato. L'oleodotto menzionato dal ministro degli Esteri ungherese è lungo 180 chilometri e potrebbe entrare in funzione nel 2027.
Pistorius: "La Germania fornirà 5 sistemi Patriot all’Ucraina”
La Germania contribuirà a rafforzare le difese aeree ucraine con cinque sistemi Patriot e munizioni per i sistemi antiaerei Gepard, oltre a finanziare la produzione ucraina di droni a lungo raggio. Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, intervenuto oggi alla riunione del Gruppo di contatto per l'Ucraina, riferisce Ukrinform.
La fornitura dei Patriot era stata concordata la settimana scorsa da Pistorius con il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth, durante il suo viaggio a Washington. Nei prossimi giorni i partner lavoreranno "a stretto contatto e in uno spirito di fiducia reciproca" per organizzare la consegna, coordinata dal comandante delle Forze Nato in Europa. Pistorius ha inoltre espresso gratitudine a Belgio, Danimarca, Svezia e Norvegia per il loro contributo.
La Germania poi, insieme alla Gran Bretagna, fornirà "220mila munizioni da 35 mm per i sistemi di cannoni antiaerei Gepard in breve tempo", ha spiegato Pistorius. E sarà la Berlino a pagare.
Il governo tedesco sta anche finanziando "droni a lungo raggio di fabbricazione ucraina. Questi sistemi stanno già dimostrando il loro valore sul campo di battaglia", ha ricordato il ministro. Infine sarà rafforzata la "stretta cooperazione tecnica tra le industrie della difesa tedesche e quelle ucraine".
Questo, ha avvertito Pistorius, "è un chiaro segnale a Putin. Prolungare la guerra sarà sempre più costoso".
Berlino, due sistemi patriot a Kiev il prima possibile
Secondo il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, l'Ucraina necessita di altri cinque sistemi Patriot per difendersi dagli attacchi aerei russi. La Germania contribuirà a garantire che l'Ucraina riceva queste armi urgentemente necessarie il più rapidamente possibile, ha dichiarato Pistorius durante una riunione virtuale del cosiddetto Gruppo di Contatto Ucraina. La Germania intende supportare l'Ucraina con altri due sistemi Patriot. Pistorius ha anche affermato che verrà finanziato l'acquisto di droni a lungo raggio prodotti in Ucraina. "Distruggono aerei, droni e missili russi a terra prima che possano rappresentare una minaccia per l'Ucraina, le sue città o le sue infrastrutture", ha dichiarato il ministro della Difesa, aggiungendo che "il primo dei sistemi finanziati dalla Germania sarà consegnato alle forze armate ucraine nei prossimi giorni e potrà essere schierato immediatamente".
Cremlino, Putin potrebbe incontrare Trump a settembre
Il leader del Cremlino Vladimir Putin e il presidente americano Donald Trump potrebbero incontrarsi a settembre a Pechino, dove il presidente russo andrà per l'80esimo anniversario della vittoria sul Giappone nella Seconda guerra mondiale. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov sottolineando che l'incontro potrà avvenire "se Trump decide di venire". "Ci stiamo preparando per un viaggio a Pechino - ha detto Peskov - Effettivamente è nell'agenda del capo di Stato. Ma non abbiamo sentito che anche il presidente Trump andrà a Pechino. Se anche lui sarà presente, non si può escludere che sia ragionevole tenere un incontro".
Cremlino, non è escluso un incontro con Trump se dovesse trovarsi in Cina
Il presidente russo Vladimir Putin si prepara per un viaggio in Cina, Mosca non ha sentito di piani simili da parte di Donald Trump ma il Cremlino non esclude che se anche il presidente Usa dovesse trovarsi lì la questione dell'opportunità di un incontro possa essere sollevata. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti.
Zelensky, aumentiamo la produzione di armi ucraine
Per quanto riguarda le armi, il compito è quello di aumentare la quota di armi ucraine nelle nostre Forze di Difesa al 50% nei prossimi sei mesi, aumentando la nostra produzione. Questo è assolutamente realistico": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il Cremlino non conferma i negoziati con Kiev nel weekend a Istanbul
Il Cremlino non ha confermato la tenuta di una nuova tornata di trattative dirette russo-ucraine questa settimana a Istanbul, ma ha detto che le due parti stanno lavorando alla sua organizzazione. "Non appena ci sarà un accordo definitivo sulle date, vi informeremo subito", ha detto ai giornalisti il portavoce, Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Il portavoce ha aggiunto che "c'è ancora molto lavoro diplomatico da fare", sottolineando che i memorandum sul processo di pace preparati da russi e ucraini rimangono "assolutamente diametralmente opposti".
Papa Leone XIV incontra l’inviato del Patriarcato di Mosca, sabato 26 luglio
È fissata per sabato 26 luglio una udienza di papa Leone XIV al metropolita di Volokolamsk Antonij, presidente del Dipartimento per le Relazioni Ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca. Si tratta della prima udienza di Leone al responsabile delle relazioni esterne della Chiesa russa, che era presente, in rappresentanza di Kirill, al funerale di papa Francesco. Leone intende riannodare il filo del dialogo anche con il Patriarcato di Mosca dopo le inevitabili tensioni dovute all'invasione russa dell'Ucraina.
Mosca: in Ucraina colpiti aeroporti militari e complessi industriali
Il ministero della Difesa russo ha affermato che nei bombardamenti della scorsa notte sull'Ucraina sono state colpite "imprese del complesso militare-industriale ucraino e infrastrutture degli aeroporti militari". Nei raid sarebbero stati utilizzati droni e missili a lungo raggio lanciati da aria, terra e mare.
Media, negoziati Russia-Ucraina a Istanbul nel fine settimana
Una nuova tornata - la terza - di negoziati diretti tra delegazioni russa e ucraina potrebbe svolgersi il prossimo fine settimana a Istanbul, come le prime due. È quanto scrive l'agenzia russa Tass, citando una sua fonte. Nei giorni scorsi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva espresso la volontà di "ridare dinamismo" al processo negoziale avviato a Istanbul, e il Cremlino aveva definito tale affermazione "un segnale positivo"
Zelensky: “Due morti e 15 feriti. Gli attacchi russi sono un attacco all’umanità”
"Sono in corso operazioni di soccorso e di emergenza nelle nostre città e comunità a seguito dell'attacco russo. Sono stati segnalati danni a Kiev e nella regione, nonché nelle regioni di Kharkiv e Ivano-Frankivsk. Droni d'attacco sono stati intercettati anche sulle regioni di Sumy, Khmelnytskyi, Kirovohrad, Mykolaiv, Poltava e Kherson". È quanto scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Gli attacchi russi sono sempre un attacco all'umanità", ha aggiunto, "a Kiev un asilo è andato a fuoco, insieme a edifici residenziali e altre infrastrutture civili. A Kharkiv, Ivano-Frankivsk e nella regione sono stati danneggiati normali condomini. Quindici persone sono rimaste ferite, la più giovane è un ragazzo di 12 anni. Tutti stanno ricevendo assistenza. Due persone sono state uccise nell'attacco. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari".
Il ministro degli Esteri francese è a Kiev per fare un punto sul sostegno all’Ucraina
Il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot è arrivato a Kiev per una visita ufficiale di due giorni. In agenda l'incontro con il suo omologo ucraino Andrij Sybiha, con il presidente Volodymyr Zelensky e la nuova premier Yulia Svyrydenko. "In seguito alle sanzioni senza precedenti adottate dalla Francia e dall'Unione Europea contro la Russia, il ministro farà il punto sul sostegno della Francia all'Ucraina", ha affermato il ministero degli Esteri francese in un comunicato stampa.
Sale a sei il bilancio dei feriti dagli attacchi russi
È salito a sei il bilancio dei feriti del massiccio attacco con missili e droni lanciato la notte scorsa dalle forze russe e costato anche la vita a una persona. Secondo quanto ha reso noto su Telegram la polizia della capitale, riporta Rbc-Ucraina, cinque persone di età compresa tra 36 e 55 anni e una ragazza quindicenne sono rimaste ferite da schegge. In precedenza, i media avevano parlato di un solo ferito. La vittima era un uomo che si trovava nel distretto di Solomyanskyi. In seguito all'attacco sono stati danneggiati tra l'altro una scuola materna, una stazione della metropolitana, magazzini e alcuni veicoli.
450 droni e missili nella notte sull’Ucraina
Le forze armate russe hanno lanciato contro l'Ucraina 450 droni e missili nella notte. Lo riferisce l'aeronautica militare di Kiev spiegando di aver abbattuto 200 droni di fabbricazione iraniana e 24 missili di vario tipo.
Drone esplode all'ingresso della stazione della metropolitana
È stata una notte di terrore a Kiev e in tutta l'Ucraina, bersagliate da tre ondate di attacchi russi con centinaia di droni e dozzine di missili d'ogni tipo, incluse armi ipersoniche. All'alba il cielo della capitale era segnato da una serie di roghi provocati dagli ordigni. Si è temuto il peggio quando un drone è esploso all'ingresso della stazione della metropolitana di Lukianivska, affollata dalla popolazione che l'usa come rifugio dai bombardamenti: il fumo ha invaso le gallerie ma le squadre di soccorso sono riuscite a prendere rapidamente il controllo delle fiamme. Sono stati colpiti quattro distretti della metropoli, incendiando in centro commerciale e lesionando un asilo d'infanzia: il bilancio provvisorio è di un morto e numerosi feriti. Alle porte della capitale nella zona di Irpin un impianto industriale è stato raggiunto da due missili ipersonici Kinzhal.
Particolarmente devastata la regione di Ivano-Frankivsk, sul confine romeno, dove ci sono fabbriche belliche e centri d'addestramento: è stata raggiunta da raffiche di missili Kalibr lanciati dalle navi russe e da una coppia di ipersonici. Droni e missili balistici si sono accaniti contro Kharkiv: nella città è stata registrata una dozzina di esplosioni. Raid pure contro Odessa e Dnipro.
Cina: profonda insoddisfazione per sanzioni Ue alla Russia
La Cina è "profondamente insoddisfatta" e "si oppone fermamente a questa decisione". E' quanto si legge in una nota del Ministero del Commercio cinese in merito al recente pacchetto di sanzioni imposto alla Russia dall'Unione Europea, che "ignorando le ripetute dichiarazioni e obiezioni della Cina ha proceduto arbitrariamente inserendo alcune imprese cinesi nell'elenco delle sanzioni e imponendole a due istituti finanziari cinesi sulla base di accuse infondate - sottolinea un portavoce del Ministero - La mossa dell'Ue è in contrasto con lo spirito di consenso raggiunto dai leader cinesi e da quelli dell'Unione europea e ha un grave impatto negativo sulle relazioni economiche e commerciali e sula cooperazione finanziaria tra Cina e Ue".
Il sindaco di Mosca: “Droni sulla città per la quinta notte consecutiva”
Cinque droni ucraini che hanno attaccato Mosca sono stati abbattuti dalla difesa aerea russa. Lo ha dichiarato il sindaco della capitale russa Sergey Sobyanin, specificando che la città è stata colpita per la quinta notte consecutiva. Gli aeroporti di Mosca Domodedovo e Zhukovsky hanno imposto restrizioni temporanee ai voli a seguito dell'attacco dei droni.
Almeno un morto a Kiev per gli attacchi russi
Gli attacchi russi sulla capitale ucraina Kiev di questa notte hanno causato la morte di almeno una persona e provocato l'incendio di un negozio e di una scuola, secondo quanto riferito dalle autorità cittadine.
"Purtroppo, abbiamo informazioni su una persona che è morta a seguito dell'attacco", ha dichiarato su Telegram il capo dell'amministrazione militare di Kiev, Tymur Tkachenko.
Quattro quartieri della città sono stati attaccati e sono stati segnalati incendi in edifici residenziali, un chiosco e un asilo, ha dichiarato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko in un altro post su Telegram. Anche l'ingresso della stazione della metropolitana Lukyanivska è stato danneggiato, ha aggiunto.
L’approfondimento: cosa succede sul terreno? Pokrovsk nella tenaglia russa
di Gianluca Di Feo
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«A Pokrovsk la situazione sta passando da critica a catastrofica», Jana Skhidna è una delle volontarie che cercano di portare fuori i civili intrappolati nelle macerie di questa città strategica del Donbass. Ma i commenti che arrivano dal fronte trasmettono tutti lo stesso allarme: l’accerchiamento russo sta per chiudersi e presto raggiungerla sarà impossibile » continua a leggere
Nuova ondata di attacchi russi: missili cruise, Kalibr e Khinzal sulle città ucraine
Tre ore dopo l'inizio dell'attacco condotto con un centinaio di droni, i russi hanno lanciato una seconda ondata: cinque bombardieri hanno scagliato una raffica di missili cruise diretti verso Kiev, navi e sottomarini hanno fatto partire una decina di missili Kalibr che muovono verso le regioni occidentali. Ci sarebbe stata anche una seconda incursione di ipersonici Khinzal contro la capitale.
Ripetute esplosioni a Kiev, vasto incendio scoppiato per l’attacco dei droni russi
A Kiev sono state udite delle esplosioni nella notte ed è stato segnalato un incendio in città a seguito di un attacco con droni russi. Lo riferisce il quotidiano online Kyiv Independent. "Nel distretto di Darnytskyi, a seguito di un attacco è scoppiato un incendio sul tetto di un edificio non residenziale. Si stanno accertando i dettagli", ha riferito alle 1:52 del mattino, ora locale, il capo dell'amministrazione militare della città di Kiev, Tymur Tkachenko. Esplosioni hanno scosso la capitale ucraina, secondo quanto riferito dai giornalisti del Kyiv Independent sul posto, alle 2:16 del mattino. Ulteriori esplosioni sono state segnalate dai giornalisti alle 2:25 del mattino.
Mosca annuncia di avere abbattuto due droni ucraini diretti sulla capitale
"Due droni ucraini che hanno attaccato Mosca sono stati abbattuti. I servizi di emergenza stanno lavorando sul luogo dei detriti caduti". Lo ha riferito il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin sul suo canale Telegram. Lo riporta Ria Novosti.
Sindaco Kiev: “Udite esplosioni in città per un attacco russo”
"A Kiev si sono udite esplosioni durante un attacco di droni e dopo la minaccia" di raid russi con "missili ipersonici Kinzhal". Lo riferisce Rbc-Ucraina citando il sindaco della capitale Vitaliy Klitschko e il capo dell'insediamento di Makariv Vadym Tokar. "L'esplosione è stata udita a Kiev e nella regione di Kiev - ha osservato il sindaco – le forze della difesa aerea stanno lavorando nella capitale. Restate nei rifugi!".
Sciame di droni russo e missili ipersonici lanciati contro Kiev e altre città
Si annuncia una notte dura per gli abitanti di Kiev. Subito dopo il tramonto un centinaio di droni Shahed/Geran hanno cominciato a dirigersi verso la regione della capitale. Mentre la contraerea era alle prese con questi incursori, due caccia MIG31K hanno lanciato una coppia di missili ipersonici Kinzhal che sono esplosi alla periferia della città, non lontano da Irpin: secondo le prime indiscrezioni avrebbero colpito un obiettivo militare. Ma è stato segnalato il decollo dalle basi di quattro bombardieri Tupolev 95 e un Tupolev 160, che in genere fanno partire ondate di missili cruise KH101. Alcuni droni sarebbero caduti su Odessa: lì la preoccupazione principale riguarda la flotta russa, che avrebbe avvicinato alla costa unità navali con trenta missili Kalibr.