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Caso Epstein, il vice ministro della Giustizia incontrerà Maxwell. Trump: “Decisione appropriata”

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Il Dipartimento di Giustizia contatterà la collaboratrice del finanziere pedofilo, già convocata dal Congresso. La Camera chiude prima per evitare dibattiti sulla questione. Scontro tra il presidente e Obama
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NEW YORK – Il presidente Trump ha ceduto alla pressione esterna, ordinando al dipartimento alla Giustizia di contattare gli avvocati di Ghislaine Maxwell, per sentire da lei se esistono reati connessi al caso di Jeffrey Epstein non ancora investigati e perseguiti. Bisogna però capire se si tratta di un sincero tentativo di andare fino in fondo alla ricerca della verità, oppure un trucco per insabbiare la vicenda e disinnescare la rivolta esplosa all’interno del suo stesso movimento Maga.

Epstein è un miliardario pedofilo, condannato per il traffico di ragazze spesso minorenni, che ospitava nelle sue case di New York e dei Caraibi, offrendole anche agli amici. Da qui il sospetto è che esista una "lista dei clienti", ossia persone che frequentavano le vittime degli abusi. Ghislaine Maxwell era la sua fidanzata, ma col tempo si era trasformata nella collaboratrice e confidente che adescava le prede. Per questo traffico è stata condannata a venti anni di prigione, che sta scontando …

NEW YORK – Il presidente Trump ha ceduto alla pressione esterna, ordinando al dipartimento alla Giustizia di contattare gli avvocati di Ghislaine Maxwell, per sentire da lei se esistono reati connessi al caso di Jeffrey Epstein non ancora investigati e perseguiti. Bisogna però capire se si tratta di un sincero tentativo di andare fino in fondo alla ricerca della verità, oppure un trucco per insabbiare la vicenda e disinnescare la rivolta esplosa all’interno del suo stesso movimento Maga.

Epstein è un miliardario pedofilo, condannato per il traffico di ragazze spesso minorenni, che ospitava nelle sue case di New York e dei Caraibi, offrendole anche agli amici. Da qui il sospetto è che esista una "lista dei clienti", ossia persone che frequentavano le vittime degli abusi. Ghislaine Maxwell era la sua fidanzata, ma col tempo si era trasformata nella collaboratrice e confidente che adescava le prede. Per questo traffico è stata condannata a venti anni di prigione, che sta scontando in un penitenziario federale. Epstein invece è morto in carcere nel 2019, ufficialmente per suicidio.

Il movimento Maga che sostiene Trump ha sempre sospettato che dietro ci fosse un complotto planetario, promosso in particolare dai membri del gruppo QAnon. Secondo loro il mondo è governato da una cupola di pedofili, guidata fra gli altri dall’ex presidente Obama e dal papa appena scomparso Francesco. I democratici volevano nascondere questa vergogna e quindi avevano secretato i documenti dell’inchiesta su Jeffrey, ma anche le informazioni sulla sua morte, che potrebbe essere un omicidio ordinato per metterlo a tacere. Durante la campagna elettorale Trump aveva assecondato queste follie, per conquistare i voti del movimento Maga e dei complottisti tipo QAnon, assicurando che se rieletto avrebbe pubblicato tutto.

Tornato alla Casa Bianca però ha frenato e la sua segretaria alla Giustizia, Pam Bondi, ha detto che non c’era più nulla da sapere: Epstein si è effettivamente suicidato e quindi il caso è chiuso. Da qui la rivolta, esplosa tra gli stessi sostenitori del presidente, anche per i sospetti che ora sia lui a voler nascondere qualcosa. Come ha dimostrato la lettera oscena di auguri inviata all’ex amico e pubblicata dal Wall Street Journal, punito con una causa da dieci miliardi i dollari.

Il capo della Casa Bianca ha risposto ordinando a Bondi di pubblicare i documenti del Grand Jury che aveva incriminato Epstein, ma ciò non è bastato a placare la tempesta, e comunque Maxwell si è opposta. L’ex avvocato di Donald e Jeffrey, Alan Dershowitz, ha scritto sul Wall Street Journal che la lista dei clienti non esiste e comunque non c’è il nome di Trump. Quindi lo ha sollecitato a pubblicare tutto e sentire la testimonianza di Ghislaine, che parlando con la televisione Fox ha definito "la Stele di Rosetta perché è l’unica a sapere tutto".

Oggi il vice ministro della Giustizia, Todd Blanche, ha annunciato dii aver contattato gli avvocati di Maxwell per vederla, e loro hanno confermato, dicendo che l’incontro avverrà presto. Il capo della Casa Bianca ha commentato così: "Non ne so niente. Penso che sia una cosa appropriata". Però ha ripetuto che l'intero caso è solo una "caccia alle streghe", orchestrata dai suoi avversari democratici per abbatterlo: «Basta parlare di cose che non hanno senso». Poi ha definito Obama il «capobanda» di un complotto per «truccare le elezioni» del 2016. Accusa che Obama ha definito «bizzarra e ridicola, debole diversivo» per distrarre dal caso Epstein.

La crisi ha provocato grande imbarazzo anche al Congresso. Lo Speaker repubblicano della Camera, Mike Johnson, aveva inizialmente sollecitato la pubblicazione di tutti i documenti, ma ora ha fatto marcia indietro per accontentare Trump. Quindi ha cancellato tutte le votazioni fino a settembre, per evitare che passino mozioni per chiedere di svelare ogni informazione.

Blanche, a proposito di conflitti di interesse, è stato l’avvocato di Donald durante il processo a Manhattan per il caso della pornostar Stormy Daniels. E’ possibile quindi che continui a proteggere il suo cliente, incontrando Ghislaine solo per confermare che non ci sono altri reati e il caso è chiuso. Resta vedere se lei accetterebbe questa conclusione e in cambio di cosa.

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