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Israele - Hamas, le news del 23 luglio. Gaza, 10 morti di fame in 24 ore. Israele: “È Hamas a causare la carestia”

Israele - Hamas, le news del 23 luglio. Gaza, 10 morti di fame in 24 ore. Israele: “È Hamas a causare la carestia”
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Media, Witkoff domani a Roma vede inviati Qatar e Israele. L’appello di 113 Ong: “A Gaza carestia di massa, i governi devono agire”. L’allarme della France Presse: nostri reporter nella Striscia rischiano di morire. Witkoff in Europa per definire corridoio umanitario
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Oltre un centinaio di organizzazioni umanitarie hanno lanciato un allarme segnalando una "carestia di massa" in rapida espansione nella Striscia di Gaza, già gravemente provata dal conflitto. E l'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite afferma che più di 1.000 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane da maggio mentre cercavano di ottenere cibo nella Striscia di Gaza.

Witkoff incontrerà le parti in Europa per un cessate fuoco

L'inviato speciale Steve Witkoff "è diretto in Europa", dove incontrerà i principali leader del Medio Oriente per discutere la proposta di cessate il fuoco in corso "volta a porre fine al conflitto a Gaza e a ottenere il rilascio degli ostaggi". Lo ha confermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo alle domande dei giornalisti.
"Si tratta - ha aggiunto - di negoziati estremamente delicati attualmente in corso. Ho parlato con l'inviato speciale Witkoff ieri sera a riguardo. Lascerò che sia lui a fornire ulteriori dettagli sulla questione". "Ma il Presidente e l'inviato speciale Witkoff - ha continuato - hanno chiarito gli obiettivi dell'amministrazione: vogliamo che questo cessate il fuoco avvenga il prima possibile e che gli ostaggi vengano rilasciati".

Tre soldati di Israele sabotano i droni dell’Idf

La polizia militare ha avviato un'indagine su un "grave caso" nell'Aeronautica Militare, che presumibilmente coinvolge un sottufficiale e due soldati sospettati di aver sabotato diversi velivoli a pilotaggio remoto (droni Apr). Sono comparsi davanti a un giudice e la loro detenzione è stata prorogata fino a domenica prossima. I tre sono stati arrestati ieri.
Secondo fonti di alto livello delle Idf, si tratta di un incidente "estremamente grave" che avrebbe potuto portare all'abbattimento del velivolo. Il portavoce delle Idf ha confermato i dettagli e ha affermato che "le Idf considerano tali incidenti con la massima severità". Ha inoltre chiarito che "non vi è alcun impatto sulla prontezza operativa della schiera di droni Apr".

Katz: “Hamas liberi gli ostaggi o a Gaza sarà l'inferno”

"I fratelli Sinwar hanno distrutto Gaza. Izz ad-Din al-Haddad la trasforma in un mare di rovine. Alti funzionari di Hamas all'estero stanno festeggiando nei palazzi e negli hotel di lusso e si rifiutano di rilasciare gli ostaggi. Se non verranno rilasciati presto, si apriranno le porte dell'inferno". Lo scrive su X il ministro della Difesa israeliano Israel Katz.

Teheran: “Team Aiea in Iran nelle prossime settimane”

L'Iran ha accettato di consentire a una squadra tecnica dell'Aiea di visitare il Paese nelle prossime settimane per discutere "una nuova modalità" sulle relazioni tra l'agenzia internazionale per l'energia atomica dell'Onu e Teheran: lo ha dichiarato il viceministro degli esteri iraniano Kazem Gharibabadi ai giornalisti durante una visita a New York, precisando che il team dell'Aiea non andrà, in Iran per recarsi sui siti nucleari.

Foto di bimbo malnutrito a Gaza in prima pagina sul tabloid conservatore Daily Express

L'indignazione per quanto accade a Gaza scuote nel Regno Unito non solo gli ambienti di sinistra ma anche il tabloid britannico conservatore e pro-Brexit Daily Express. Per la prima pagina dell'edizione odierna è stata scelta come prima pagina la foto di un bambino di Gaza denutrito con le parole: "Per l'amor del cielo fermate questo ora". "Le brutali sofferenze a Gaza devono finire", ha spiegato il responsabile notizie Callum Hoare in un post sui social, "l'immagine scioccante mostra Muhammad Zakariya Ayyoub al-Matouq, un bambino che pesa quanto un neonato di tre mesi a causa della crisi umanitaria seguita al continuo blocco degli aiuti di base ai civili da parte di Israele".

Foto di bimbo malnutrito a Gaza in prima pagina sul tabloid conservatore Daily Express

Herzog a Gaza: “Israele agisce secondo il diritto internazionale”

Il presidente israeliano Isaac Herzog si è recato per la prima volta in visita a Gaza mentre aumentano le pressioni sul Paese affinché metta fine alla guerra e permetta un afflusso ingente di aiuti di fronte a una popolazione palestinese stremata che rischia di morire di fame.
Nel conflitto nella Striscia, Israele agisce secondo "il diritto internazionale" e sta "fornendo aiuti umanitari", ha affermato il capo dello Stato, accusando "Hamas e il suo popolo" di "aver tentato di sabotare questi aiuti" nel tentativo di ostacolare la campagna militare dell'Idf.

Idf, chiesa Sacra Famiglia a Gaza colpita accidentalmente

La chiesa cattolica della Sacra Famiglia attaccata giovedì scorso a Gaza City è stata colpita accidentalmente durante un'operazione militare, hanno dichiarato le Forze di difesa israeliane. Lo riporta il Times of Israel.
Un'indagine del Comando Sud ha stabilito che il complesso della Chiesa della Sacra Famiglia - l'unica chiesa cattolica di Gaza - è stato colpito a causa di un colpo andato a vuoto durante un'attività delle Idf nella zona. Sono state apportate modifiche nel corso dell'operazione per migliorare la precisione del bersaglio e l'esercito ha affermato che le linee guida per l'uso del fuoco in prossimità di siti religiosi e sensibili sono state successivamente rafforzate.
L' incidente , che secondo il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha causato la morte di tre persone e il ferimento di diverse altre, tra cui il parroco Padre Gabriel Romanelli, ha suscitato la condanna internazionale e un'espressione di "profondo dolore" da parte di Israele. Il Ministero degli Esteri ha affermato all'epoca che Israele "non prende mai di mira chiese o siti religiosi".

Israele, crisi sulla leva degli ortodossi: il Likud caccia Edelstein e nomina Bismuth

Boaz Bismuth è stato nominato alla guida della Commissione Esteri e Difesa della Knesset al posto di Yuli Edelstein. Nel gruppo parlamentare del Likud, in 29 hanno votato per Bismuth e quattro per Edelstein, tra cui Eli Dallal, David Bitan e Shalom Danino.
Edelstein è finito nel mirino per la sua opposizione a presentare un disegno di legge che prevedesse l'esenzione degli ultraortodossi dalla leva militare obbligatoria. I partiti haredi hanno reagito dimettendosi dal governo che è diventato così un esecutivo di minoranza, con solo 50 voti su 120.
Prima della votazione interna, Edelstein ha ribadito di essere sempre "rimasto fedele ai valori e ai principi" per i quali ha combattuto. "Fin dai tempi dell'Unione Sovietica comunista, ho sempre pagato un prezzo per la mia ideologia. Per la mia lotta per la Terra d'Israele, il popolo d'Israele e la Torah d'Israele", ha affermato. "Non avevo paura allora e non ho paura oggi", ha aggiunto, sottolineando che nè la guerra nè la questione degli ostaggi hanno portato alla convocazione di una riunione del gruppo parlamentare, solo il suo licenziamento.
Bismuth, dopo essere stato nominato alla guida della cruciale commissione Esteri e Difesa, ha assicurato che è possibile tenere insieme "esercito e Torah, è possibile combinare le due cose. Mano nella mano, l'una rafforza l'altra".

Israele, il Parlamento dice sì alla mozione non vincolante per l’annessione della Cisgiordania

Con 71 voti favorevoli e 13 contrari, è passata alla Knesset una mozione non vincolante a favore dell'annessione della Cisgiordania da parte di Israele. "La terra di Israele appartiene al popolo di Israele", ha dichiarato il presidente del Parlamento Amir Ohana dopo il voto, aggiungendo che "gli ebrei non possono essere gli occupanti" della loro patria ancestrale.
Nella mozione, presentata dai deputati del partito di estrema destra Sionismo Religioso Simcha Rothman, del Likud Dan Illouz e di Yisrael Beitenu Oded Forer, si fa riferimento a Giudea e Samaria (termini biblici per la Cisgiordania), insieme alla Valle del Giordano, come "parte inscindibile della patria storica del popolo ebraico" e si chiede l'applicazione della sovranità israeliana a queste aree.
Alcuni membri dell'opposizione, tra cui i parlamentari di Unità Nazionale di Benny Gantz, hanno votato a favore della mozione, mentre i deputati dei partiti di centro e di sinistra Yesh Atid e I Democratici si sono astenuti.
Le mozioni all'ordine del giorno non hanno implicazioni pratiche e non ci sarà alcun impatto sullo status giuridico della Cisgiordania, ma lanciano un segnale. Analogamente L'anno scorso, la Knesset ha approvato una mozione contraria a uno Stato palestinese, approvata con 68 voti favorevoli e 9 contrari.

I mediatori ad Hamas: “Serve modificare la risposta”

La risposta di Hamas è stata consegnata ai mediatori di Qatar ed Egitto che tuttavia hanno chiesto al gruppo militante palestinese di apportare modifiche affinché la sua risposta sia positiva. Lo ha riferito al Arabiya, citando fonti palestinesi. La risposta di Hamas, che non è stata quindi trasmessa a Israele, includeva commenti sul meccanismo di aiuti, sul ritiro e sulla garanzia di un cessate il fuoco a Gaza.

Gaza, due giornalisti morti nei raid israeliani

Due giornalisti palestinesi sono rimasti uccisi negli attacchi oggi dagli israeliani a Gaza, secondo quanto denunciano le autorità della Striscia, controllate da Hamas. Con la morte del giornalista Walaa al Yaabari e il fotogiornalista Tamer al Zaanin sale a 231 il numero dei reporter rimasti uccisi dall'inizio della "guerra genocida", si legge nel comunicato stampa delle autorità di Gaza pubblicato su Telegram. Al Yaabari è rimasto ucciso "insieme a tutta la sua famiglia", riporta il giornale Filastin denunciando "il nuovo crimine contro giornalisti palestinesi da parte dell'esercito israeliano".

Podemos, “inviare caschi blu Onu a Gaza per fermare il genocidio”

La segretaria generale del partito della sinistra spagnola Podemos, Ione Belarra, ha proposto l'invio dei caschi blu dell'Onu sulla Striscia di Gaza per fermare "il genocidio" e "la fame" ai quali "lo Stato terrorista di Israele" sta sommettendo la popolazione palestinese. "Israele sta letteralmente uccidendo due milioni di persone che vivono sulla Striscia di Gaza e che in questo momento stanno entrando nella fase cinque di inedia, che è la più grave e brutale", ha detto Belarra in conferenza stampa al Congresso spagnolo. E ha avvertito che, seppure ora ricevano viveri, molte di queste persone "moriranno" perché "i loro corpi non sono più capaci di ingerirli". "Perché ci sono le Nazioni Unite e per cosa servono i caschi blu e le missioni umanitarie se non per tentare di frenare la fame brutale" che si sta producendo "a pochi chilometri" dalla Spagna da parte di "alcuni genocida che stanno sterminando volontariamente un popolo intero?", ha domandato la segretaria di Podemos. Belarra ha di nuovo chiesto al governo di Pedro Sanchez di "interrompere una volta per tutte" le relazioni commerciali, economiche, politiche e militari con "i genocida che stanno provocando non solo una sofferenza indicibile di un intero popolo, ma anche effetti dolorosissimi su tutte le popolazioni del mondo, che vedono come nessuno ferma Israele".

Parigi, rischio carestia a Gaza è frutto blocco Israele

Il "rischio di carestia" a Gaza è "il risultato del blocco israeliano". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri francese, sottolineando che l'estensione dell'offensiva lanciata questa settimana "sta accelerando il deterioramento della situazione umanitaria, segnata da malnutrizione e dal rischio di carestia. Questa situazione è il risultato del blocco imposto da Israele".

Israele, carestia a Gaza orchestrata da Hamas

Il "rischio di carestia" a Gaza è "il risultato del blocco israeliano": è quanto denuncia il ministero degli Esteri della Francia.

Idf si ritira da Deir al-Balah

Le Idf si sono ritirate da Deir al-Balah, appena tre giorni dopo essere entrate nell'area per la prima volta dall'inizio della guerra. Secondo quanto riportato dai palestinesi, i veicoli dell'esercito israeliano "si sono ritirati completamente da Deir al-Balah meridionale", nella Striscia di Gaza centrale. I palestinesi hanno accusato l'esercito israeliano "di aver causato un'estesa distruzione di terreni agricoli e abitazioni durante il ritiro".

Media, risposta Hamas a negoziati è deludente

I mediatori di Qatar ed Egitto nei negoziati per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi hanno ricevuto la risposta di Hamas all'ultima proposta, ma per ora non li ha soddisfatti. Lo ha riferito una fonte a conoscenza dei dettagli a Ynet, che ha osservato che i mediatori chiedono ad Hamas "una serie di miglioramenti" per consentire il proseguimento dei negoziati. Ha aggiunto che Israele afferma che la risposta è deludente e che, se la risposta aggiornata migliorerà significativamente, sarà possibile procedere. "Hamas continua a porre condizioni impossibili. La squadra negoziale israeliana è a Doha e continua a tenere colloqui per la restituzione dei nostri ostaggi", hanno detto fonti israeliane.

Attivista arrestata per aver pianificato di uccidere Netanyahu

Una nota attivista antigovernativa israeliana è stata arrestata per aver cospirato per assassinare il primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo ha riportato l'emittente pubblica Kan e il caso è stato confermato dalla polizia israeliana. La donna, sulla settantina, è stata indagata dalla polizia e dal servizio di sicurezza Shin Bet. Si sarebbe rivolta ad altri manifestanti per cercare di ottenere armi e informazioni sulle misure di sicurezza adottate dal primo ministro. L'arresto della donna è avvenuto due settimane fa, poi è stata rilasciata con l'ordine di stare lontana dalla sede del premier e dagli edifici governativi.

Carestia Gaza, il presidente tunisino mostra all’inviato Usa foto dei bimbi affamati

Il presidente tunisino Kais Saied ha presentato all'inviato Usa per l'Africa, Massad Boulos, fotografie di bambini affamati a Gaza. "E' ora che tutta l'umanità si svegli e ponga fine a questi crimini contro il popolo palestinese", ha affermato il leader di Tunisi, mostrandogli l'immagine di "un bambino che piange e mangia la sabbia nella Palestina occupata". "E' un crimine contro tutta l'umanità, assolutamente inaccettabile" ha affermato Saied, mentre Boulos rimaneva in silenzio, annuendo di tanto in tanto.

Wafa, 31 palestinesi uccisi in raid israeliani a Gaza

Almeno 31 palestinesi sono statiuccisi e decine sono rimasti feriti dal fuoco israeliano in diverse zone della Striscia di Gaza, secondo fonti mediche citate da Wafa. Aerei da combattimento israeliani hanno condotto un attacco aereo su un punto di ritrovo per sfollati nei pressi di un centro di distribuzione alimentare nella zona di Wadi Gaza, nella parte centrale di Gaza, uccidendo quattro persone. Nel frattempo, a Bani Suheila, a est di Khan Younis, tre palestinesi sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti in seguito a un attacco aereo su un gruppo di civili. Nella città meridionale di Rafah, due persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite dal fuoco nemico nei pressi del centro di assistenza Shakoush, a nord della città. Un altro palestinese è morto per le ferite causate da un attacco di un drone israeliano nella zona di Umm Zohair, a sud-est di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale. In un altro incidente, un attacco israeliano ha ucciso un uomo fuori dalla sua casa in via 20, nel campo profughi di Nuseirat. Dal 7 ottobre 2023, oltre 201.000 palestinesi sono stati uccisi o feriti, la maggior parte dei quali donne e bambini. Più di 9.000 persone risultano ancora disperse e centinaia di migliaia sono state costrette a sfollare.

Idf chiude inchiesta: “Accidentale il colpo sulla chiesa a Gaza”

"Ieri (martedì), il Comando Sud ha completato un'indagine relativa al colpo di mortaio contro la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City, giovedì 17 luglio 2025. L'indagine ha rivelato che, durante le operazioni delle truppe israeliane nell'area di Gaza City, la chiesa è stata colpita accidentalmente a causa di una deviazione accidentale di munizioni", lo scrive l'Idf su Telegram. "L'impatto ha causato danni alla struttura e il ferimento di diversi civili di Gaza. Durante l'operazione, sono state apportate modifiche per migliorare la precisione del fuoco e, a seguito dell'incidente, sono state ulteriormente chiarite le linee guida per l'apertura del fuoco in prossimità di edifici religiosi, rifugi e altri siti sensibili". "Sottolineiamo - prosegue la nota dell'esercito israeliano - che, in conformità con la richiesta dei rappresentanti del Patriarca a Gerusalemme, le Idf, tramite Cogat, hanno facilitato l'ingresso di aiuti umanitari, tra cui cibo, attrezzature mediche e medicinali, alla Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza. Inoltre, nei giorni scorsi le Idf hanno coordinato l'ingresso di una delegazione a nome dei Patriarchi greco e latino, accompagnata da un gruppo di sacerdoti cristiani, in visita alla Chiesa latina nella Striscia. Inoltre, le Idf hanno coordinato l'evacuazione dei feriti per ulteriori cure mediche. Le Idf indirizzano i loro attacchi militari esclusivamente contro obiettivi militari e si adoperano per mitigare il più possibile i danni ai civili e alle infrastrutture civili, comprese le istituzioni religiose. Le Idf si rammaricano per qualsiasi danno causato ai civili".

A Gaza, 10 morti di fame in 24 ore, totale sale a 111

Secondo il ministero della Salute a Gaza, gestito da Hamas, gli ospedali dell'enclave palestinese hanno registrato 10 nuovi decessi dovuti alla carestia e alla malnutrizione nelle ultime 24 ore. In una dichiarazione su Telegram, il ministero afferma che il numero totale di morti causate dalla carestia e dalla malnutrizione a Gaza è salito a 111.

Media, le mogli dei Sinwar fuggite con documenti falsi e soldi

Le mogli dei fratelli Sinwar, con i loro figli, sono uscite con un passaporto falso e molti soldi dalla Striscia e sono fuggiti in Turchia. Lo riporta Ynet, citando fonti palestinesi. "Ci voleva un alto livello di coordinamento, una rete che il cittadino medio di Gaza non ha", hanno detto le fonti mentre la rabbia nelle strade palestinesi cresceva: "Stanno mandando i loro figli all'estero, e i nostri alla tomba". All'inizio di quest'anno, un portavoce dell'Idf ha diffuso un raro filmato che mostra Samar Abu Zammar, la vedova di Yahya Sinwar , mentre si precipita in uno dei tunnel di Hamas con i suoi figli. Inizialmente, si è pensato che si fosse rifugiata sottoterra, ma secondo fonti a Gaza, aveva lasciato definitivamente la Striscia. "Non è più qui, è in Turchia con i bambini", ha dichiarato una fonte di Gaza a Ynet. "Ha attraversato il valico di Rafah con un passaporto falso appartenente a un'altra donna di Gaza. Ciò ha richiesto assistenza logistica, un coordinamento di alto livello e molti soldi che il cittadino medio di Gaza non ha". Secondo la stessa fonte, Samar si è risposata in Turchia, pochi mesi dopo la morte del marito. La persona che avrebbe organizzato la fuga è Mehmet Hamad, figura di spicco dell'ufficio politico di Hamas. Secondo fonti vicine alla vicenda, Hamas ha da tempo messo in atto un sistema organizzato per le famiglie dei suoi alti dirigenti: passaporti falsi, documenti medici fittizi, coordinamento segreto con gli egiziani, scorta logistica e assistenza da parte delle ambasciate di paesi sostenitori come Turchia e Qatar.

A Gaza 21 morti in raid Israele, oltre metà donne e bambini

È di almeno 21 morti nella Striscia di Gaza il bilancio degli attacchi israeliani avvenuti fra ieri sera e stamattina. Lo riferiscono fonti sanitarie, aggiungendo che oltre la metà delle vittime sono donne e bambini. Secondo l'ospedale Shifa, 12 persone sono morte per un raid israeliano che ha colpito martedì una casa nella parte nord-occidentale di Gaza City; fra i morti, secondo i dati del ministero della Salute, ci sono 6 bambini e 2 donne. Inoltre un altro attacco ha colpito un appartamento nella zona di Tal al-Hawa, nel nord di Gaza, uccidendo almeno 6 persone e fra i morti ci sono 3 bambini e 2 donne, di cui una incinta; altre 8 persone sono rimaste ferite, secondo il ministero della Sanità. Un terzo attacco ha colpito poi una tenda nel quartiere di Naser a Gaza City nella tarda serata di martedì, uccidendo 3 bambini, sempre secondo quanto riferito dall'ospedale Shifa. L'esercito israeliano (Idf) al momento non ha risposto alla richiesta di commentare questi attacchi. L'Idf attribuisce a Hamas la responsabilità delle vittime civili perché i militanti operano da zone popolate.

Iran, consiglio di Sicurezza Onu non sa affrontare Israele

"L'incapacità del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di adempiere alla propria responsabilità legale contro le aggressioni e i crimini del regime israeliano, derivante dal continuo ostruzionismo degli Stati Uniti, ha portato all'incoraggiamento del regime e alla normalizzazione dei malintenzionati", ha dichiarato il Ministero degli Esteri iraniano in una nota, riferendosi ai recenti attacchi israeliani a Gaza. "Il totale sostegno militare, politico ed economico degli Stati Uniti e di alcuni paesi europei, in particolare della Germania, non solo ha creato un'immunità assoluta per Israele, ma ha anche preparato il terreno per ulteriori crimini israeliani, che mirano alla pulizia etnica e allo sfollamento forzato dei palestinesi", si legge nella dichiarazione, citata dall'IRNA. "I sostenitori di Tel Aviv dovrebbero essere ritenuti responsabili della loro complicità nei suoi crimini", ha aggiunto.

Tajani: “A Gaza basta morti. Cessate il fuoco immediato”

"L'Italia ha detto chiaramente basta bombardamenti, basta civili morti. Cessate il fuoco immediato". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del forum d'affari Italia-Algeria a Roma. Ha fatto poi riferimento all'appello molto chiaro dei 27 consegnato a Israele e a Hamas, a rilasciare gli ostaggi israeliani ancora in mano ai terroristi. "Stiamo facendo tutto il possibile per arrivare a una conclusione positiva sul cessate il fuoco. Troppi morti civili, è inaccettabile", ha sottolineato Tajani.

Idf: “In 24 ore colpiti 120 obiettivi a Gaza”

L'Aeronautica militare israeliana ha attaccato in 24 ore circa 120 "obiettivi terroristici" nella Striscia di Gaza, anche "cellule di terroristi", tunnel e altre "infrastrutture terroristiche". Lo riferisce il Times of Israel, sulla base di quanto reso noto dai militari, precisando che intanto proseguono le operazioni di terra nell'enclave palestinese che vedono mobilitate cinque divisioni delle Idf.

Media, Witkoff vede inviati Qatar e Israele domani a Roma

L'inviato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, incontrerà domani a Roma il ministro degli Affari Strategici israeliano Ron Dermer e un alto inviato del Qatar. Lo riporta Axios. L'incontro avviene nell'ambito dell'impegno Usa per promuovere un accordo di cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi nella Striscia di Gaza.

Cento Ong avvertono su inizio "carestia di massa" a Gaza

Oltre un centinaio di organizzazioni umanitarie hanno lanciato un allarme segnalando una "carestia di massa" in rapida espansione nella Striscia di Gaza, già gravemente provata dal conflitto. Alla fine di maggio, le autorità israeliane avevano parzialmente attenuato il blocco totale imposto a Gaza all'inizio di marzo, una misura che aveva acuito drasticamente la carenza di cibo, medicinali e altri beni di prima necessità. "Mentre una carestia di massa si diffonde nella Striscia di Gaza, i nostri colleghi e le persone che aiutiamo stanno scomparendo", hanno dichiarato le Ong in un comunicato congiunto. Tra le firmatarie figurano Medici Senza Frontiere, diverse sezioni di Medici del Mondo, Caritas, Amnesty International e Oxfam International. Le organizzazioni umanitarie chiedono un cessate il fuoco immediato, l'apertura di tutti i varchi terrestri e la garanzia di un flusso libero degli aiuti umanitari.

L’agenzia France Presse lancia l’allarme: nostri reporter a Gaza rischiano di morire

Un gruppo di giornalisti dell'Agence France Presse (Afp) lancia l'allarme sulle condizioni in cui si trovano i colleghi che lavorano a Gaza, affermando che "senza un intervento immediato, gli ultimi reporter presenti a Gaza moriranno". AFP, Associated Press e Reuters hanno tutte squadre operative nella Striscia, un territorio devastato dalla guerra dove Israele generalmente vieta l'ingresso ai giornalisti stranieri. Secondo i giornalisti di AFP, uno dei fotografi presenti a Gaza ha scritto nel fine settimana che non ha più le forze per continuare a lavorare per i media. Le malattie, il pericolo dei bombardamenti e, in misura crescente, la fame rappresentano problemi urgenti. La Society of Journalists dell'AFP, un'associazione interna di professionisti dell'agenzia, ha descritto in dettaglio ciò che stanno affrontando i colleghi a Gaza. Martedì, la direzione dell'AFP ha dichiarato di condividere la preoccupazione per la situazione "orribile" e di essere al lavoro per evacuare i collaboratori freelance e le loro famiglie.

Witkoff in Europa per definire corridoio umanitario

L'inviato statunitense Steve Witkoff a Riyadh 

L'inviato statunitense Steve Witkoff a Riyadh 

 
Gli Stati Uniti hanno annunciato martedì l'imminente missione in Europa dell’alto inviato Steve Witkoff, incaricato di condurre colloqui cruciali per un cessate il fuoco e per la definizione di un "corridoio" umanitario destinato a Gaza, regione devastata dal conflitto, dove, secondo le autorità locali, la popolazione è afflitta dalla fame.

L’Onu: in due mesi uccise a Gaza oltre 1000 persone che cercavano cibo

[[(gele.Finegil.Image2014v1) MIDEAST ISRAEL PALESTINIAN CONFLICT]]L'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite afferma che più di 1.000 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane da maggio mentre cercavano di ottenere cibo nella Striscia di Gaza. La maggior parte di loro è morta nelle vicinanze dei siti di distribuzione degli aiuti gestiti da un appaltatore americano sostenuto da Israele

Esplode ordigno, tre soldati israeliani feriti a Rafah

Tre soldati sono stati feriti, di cui due in modo gravi, da un ordigno esplosivo durante le operazioni nel sud di Gaza, a Rafah, nella giornata di oggi. Ad annunciarlo è l'Idf, le Forze di difesa israeliane. I soldati, che prestavano servizio nella Brigata Sud della Divisione Gaza, sono stati portati in ospedale e le famiglie sono state informate, aggiunge l'esercito.

Trattative sulla pace a Gaza, Witkoff in partenza per il Medio Oriente

L'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, è in partenza per il Medio Oriente, mentre gli Stati Uniti tentano ancora una volta di consolidare un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas. L'iniziativa fa parte del tentatovo dell'Amministrazione Usa, in corso da mesi, per raggiungere un accordo di pace a seguito del peggioramento delle condizioni a Gaza. La portavoce del dipartimento di Stato, Tammy Bruce, ha riferito ai giornalisti che Witkoff è in viaggio con la "forte speranza" che gli Stati Uniti possano raggiungere un altro accordo di cessate il fuoco e un nuovo corridoio umanitario per la distribuzione degli aiuti.

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