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L’Italia compra il bombardiere del “raggio invisibile”

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Firmato il contratto da 300 milioni per equipaggiare due aerei con sistemi d'attacco elettromagnetico: una tecnologia top secret mai ceduta prima dagli Usa
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Un aereo d'attacco senza bombe, né missili perché eliminerà i bersagli soltanto con onde elettromagnetiche di enorme potenza. Il primo in assoluto a rendere concreto il devastante "raggio invisibile" evocato quasi un secolo fa nel film vintage di fantascienza con Bela Lugosi e Boris Karloff: un'altra rivoluzione bellica, che archivia l'era delle armi "cinetiche" - basate sull'energia dell'impatto o dell'esplosione - per aprire quella degli impulsi distruttivi.

Questa tecnologia finora è stata monopolio degli Usa ma presto sarà schierata dall'Aeronautica militare italiana. Il ministero della Difesa ieri ha firmato il contratto da 300 milioni di dollari con la L3Harris Technologies statunitense per installare il sistema a bordo di due grandi bireattori Gulfstream G550, trasformando il jet dei vip che vola a 1200 chilometri orari in un bombardiere elettromagnetico. Il Pentagono ha deciso di chiamarlo EA-37B, assegnandogli in maniera inedita la sigla A che contraddistingue gli aerei d'at…

Un aereo d'attacco senza bombe, né missili perché eliminerà i bersagli soltanto con onde elettromagnetiche di enorme potenza. Il primo in assoluto a rendere concreto il devastante "raggio invisibile" evocato quasi un secolo fa nel film vintage di fantascienza con Bela Lugosi e Boris Karloff: un'altra rivoluzione bellica, che archivia l'era delle armi "cinetiche" - basate sull'energia dell'impatto o dell'esplosione - per aprire quella degli impulsi distruttivi.

Questa tecnologia finora è stata monopolio degli Usa ma presto sarà schierata dall'Aeronautica militare italiana. Il ministero della Difesa ieri ha firmato il contratto da 300 milioni di dollari con la L3Harris Technologies statunitense per installare il sistema a bordo di due grandi bireattori Gulfstream G550, trasformando il jet dei vip che vola a 1200 chilometri orari in un bombardiere elettromagnetico. Il Pentagono ha deciso di chiamarlo EA-37B, assegnandogli in maniera inedita la sigla A che contraddistingue gli aerei d'attacco oltre alla E che indica quelli da contromisure elettroniche. Si tratta di una serie di apparecchiature che non solo "oscurano" le frequenze utilizzate da radar e trasmissioni nemiche ma riesce addirittura a distruggere le componenti elettroniche vitali di sensori, reti di connessione e - ma non sarà la sua missione primaria - di droni o missili cruise.

"Darà all'Aeronautica un sistema aereo di disturbo - recita il comunicato dell'azienda - con un raggio d'azione, una quota operativa e una autonomia che permetterà di spazzare via le comunicazioni dei centri di comando, i radar e gli apparati di comunicazione da una distanza maggiore". “Il nostro team consegnerà all'Italia una soluzione per aumentare la sua sicurezza nazionale e incrementare l'interoperabilità con gli Stati Uniti e gli alleati", ha dichiarato Jason Lambert, che presiede la divisione intelligence, ricognizione e sorveglianza di L3Harris.

Il nostro è l'unico Paese a cui Washington ha autorizzato la vendita di questo strumento, ritenuto determinante per scardinare le cupole di radar e missili create dai cinesi nelle isole dell'Indo Pacifico e dai russi a Kaliningrad. Gli EA-37 apriranno la strada alle squadriglie degli incursori, impedendo che vengano scoperti e intercettati, restando a centinaia di chilometri di distanza.

Il contratto italiano non nasce dalla corsa agli armamenti scattata ora in Europa ma fa parte di un programma multimiliardario deciso nel dicembre 2020 dal governo di Giuseppe Conte, prima dell'invasione dell'Ucraina, per creare una squadriglia di velivoli innovativi destinati al controllo radar, alla guerra elettronica e allo spionaggio delle comunicazioni. Una scelta lungimirante dal punto di vista militare: i conflitti degli ultimi tre anni hanno reso fondamentali questi strumenti e oggi costi e tempi per l'acquisizione sono aumentati rispetto agli accordi negoziati all'epoca del premier Conte. Si tratta però di mezzi costosissimi - ogni EA37B dovrebbe venire più di 300 milioni di euro, per l'esattezza il documento dell'amministrazione indica in 340 milioni il valore delle sole apparecchiature di bordo - e quasi completamente prodotti all'estero.

I velivoli sono americani; la versione radar ha equipaggiamenti israeliani; le altre impiegano soprattutto apparati di L3Harris e di Bae, che si occupa di modificare gli aerei per ospitare antenne e radar. Aziende che si sono impegnate a realizzare investimenti nel nostro Paese. Una scelta obbligata: le aziende europee non offrono niente di simile e ciò costituisce una delle grandi lacune nell'imbastire una difesa Ue autonoma dagli Usa.

Il maxipiano approvato dal Parlamento nel febbraio 2021 prevede che l'Italia disponga entro il 2032 di dieci velivoli speciali - tra cui quattro radar volanti Caew - che la doteranno di capacità superiori alle altre forze europee della Nato. Il costo complessivo non è chiaro ma potrebbe superare cinque miliardi, inclusi i contratti per la manutenzione.

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