✕

La giurista: “Con la sentenza dell’Aia sui danni climatici sarà possibile rivolgersi ai tribunali”

Ascolta l'audio

Intervista a Francesca Mingrone: “Crea un precedente, sostiene che non è pensabile che gli Stati proteggano i diritti umani senza adottare azioni a protezione del pianeta”
1 minuti di lettura

«Ora i piccoli Stati insulari potranno aprire contenziosi contro i grandi Paesi che hanno contribuito al cambiamento climatico». Francesca Mingrone è giurista presso l’ufficio di Ginevra del Center for International Environmental Law, organizzazione non governativa che si occupa di diritti umani e ambiente. E ha seguito i lavori della Corte dell’Aia.

Perché la sentenza è così importante?

«Crea un precedente e spiega come dobbiamo interpretare gli obblighi climatici degli Stati. Per esempio, sostiene che non è pensabile che gli Stati proteggano i diritti umani senza adottare azioni sul clima».

Ma chi vuol far causa a uno Stato inquinatore a quale tribunale potrà rivolgersi?

«Dipenderà dai singoli casi. In un contenzioso Stato contro Stato ci si potrà rivolgere alla Corte Internazionale di Giustizia. Ma se parliamo di un individuo o di una comunità opposti a uno Stato, allora si può immaginare il coinvolgimento di corti r…

«Ora i piccoli Stati insulari potranno aprire contenziosi contro i grandi Paesi che hanno contribuito al cambiamento climatico». Francesca Mingrone è giurista presso l’ufficio di Ginevra del Center for International Environmental Law, organizzazione non governativa che si occupa di diritti umani e ambiente. E ha seguito i lavori della Corte dell’Aia.

Perché la sentenza è così importante?

«Crea un precedente e spiega come dobbiamo interpretare gli obblighi climatici degli Stati. Per esempio, sostiene che non è pensabile che gli Stati proteggano i diritti umani senza adottare azioni sul clima».

Ma chi vuol far causa a uno Stato inquinatore a quale tribunale potrà rivolgersi?

«Dipenderà dai singoli casi. In un contenzioso Stato contro Stato ci si potrà rivolgere alla Corte Internazionale di Giustizia. Ma se parliamo di un individuo o di una comunità opposti a uno Stato, allora si può immaginare il coinvolgimento di corti regionali, come la Corte europea dei diritti dell’uomo, o di corti nazionali…».

Come si fa a stabilire in un tribunale un nesso “certo” tra emissioni di gas serra e danni arrecati?

«La Corte ha precisato che bisogna basarsi sulla scienza: nonostante il legame sia più tenue che in altre tipologie di danni ambientali, non è tuttavia impossibile ricostruirlo».

La Corte dell’Aia è ancora abbastanza autorevole perché questo suo pronunciamento possa essere considerato storico?

«Un numero record di Paesi, più di 100, ha partecipato al procedimento. Noi lo interpretiamo come un riconoscimento del ruolo importante della Corte».

Leggi i commenti