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“Trump è un impostore”: lo sciamano di Capitol Hill ora rinnega il suo idolo

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Jake Angeli Chansley, che il 6 gennaio del 2021 assaltò il Congresso, denuncia il tradimento della Casa Bianca
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Indietro tutta: sulla faccenda Epstein pure Jake lo sciamano scarica Donald Trump con un post su X dove definisce il presidente «un impostore».

Sì, proprio Jake Angeli Chansley, 38 anni, l’uomo che il 6 gennaio 2021 partecipò all’assalto di Capitol Hill distinguendosi - in prima fila fra i vandali che devastarono il Congresso dov’era in corso il voto di conferma della presidenza Biden - per il petto nudo nonostante il freddo, il volto dipinto coi colori della bandiera americana e la finta pelle di bisonte sulla testa che lo resero immediatamente un’icona dell’estremismo Maga.

Aspirante attore e cantante che però ha sempre e solo fatto lavoretti da doppiatore, un’infanzia difficile segnata dal suicidio del padre e un’adolescenza all’insegna delle droghe, Chansley aveva tentato una breve carriera nei marines ma era stato espulso per aver rifiutato i vaccini obbligatori. Nel 2021 era già conosciuto sui social come “lo Sciamano di QAnon”: il gruppo complottista convinto che Hillary Clin…

Indietro tutta: sulla faccenda Epstein pure Jake lo sciamano scarica Donald Trump con un post su X dove definisce il presidente «un impostore».

Sì, proprio Jake Angeli Chansley, 38 anni, l’uomo che il 6 gennaio 2021 partecipò all’assalto di Capitol Hill distinguendosi - in prima fila fra i vandali che devastarono il Congresso dov’era in corso il voto di conferma della presidenza Biden - per il petto nudo nonostante il freddo, il volto dipinto coi colori della bandiera americana e la finta pelle di bisonte sulla testa che lo resero immediatamente un’icona dell’estremismo Maga.

Aspirante attore e cantante che però ha sempre e solo fatto lavoretti da doppiatore, un’infanzia difficile segnata dal suicidio del padre e un’adolescenza all’insegna delle droghe, Chansley aveva tentato una breve carriera nei marines ma era stato espulso per aver rifiutato i vaccini obbligatori. Nel 2021 era già conosciuto sui social come “lo Sciamano di QAnon”: il gruppo complottista convinto che Hillary Clinton e Barack Obama facessero parte di una setta di pedofili che stuprava e uccideva i bambini nel sottoscala di una pizzeria di Washington Dc. Un’élite protetta dal Deep State, lo Stato nello Stato di cui – secondo loro - Donald Trump era l’unico, acerrimo nemico. Chansley, volto noto della galassia complottista, era anche un animatore di manifestazioni di estrema destra, dove si presentava sempre con un costume diverso: indiano, bandito, cacciatore. “Accessori” che poi vendeva sul suo canale YouTube.

Al processo sull’assalto del 6 gennaio si è dichiarato colpevole, ma farfugliando riferimenti a Gandhi e a Gesù. A novembre 2021 è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere, una delle pene più pesanti affibbiate ai rivoltosi. È stato però rilasciato a marzo 2023 e nel 2024 ha anche ipotizzato di candidarsi nel Partito Libertario con l’obiettivo di «entrare al Congresso dalla porta principale»: salvo non farne più niente. Col tempo, la sua versione dei fatti del 2021 si è modificata: «Entrai al Congresso con gli altri solo per placare gli animi», ha detto in un’intervista di appena un anno fa.

Di sicuro, la vicenda della lista dei “clienti” di Epstein mai pubblicata da Trump nonostante le promesse elettorali – quando The Donald accusava Obama di averla occultata per proteggere eminenti democratici – lo ha profondamente colpito. Così come ora sta dividendo la base elettorale Maga dai membri del partito repubblicano. Chansley ha infatti rilanciato su X proprio un post sulla lista Epstein scritto da Trump nel 2023, accusandolo di essere un bugiardo: «Fanculo Donald. Sei un impostore». E aggiungendo: «Che impatto pensate che abbiano Epstein e Israele su di lui?».

Manco a dirlo, il suo post è diventato immediatamente virale. Perfino troppo, visto che dopo qualche ora Chansley l’ha cancellato, accorgendosi forse di aver attirato su di sé più attenzione di quanto volesse. La sua reazione riassume però tutta l’indignazione della galassia complottista: Epstein, il miliardario pedofilo con la sua rete di amici influenti - fra cui molti democratici – era diventato parte integrante della loro mitologia, rafforzata dalla sua morte in carcere nel 2019 che aveva definitivamente convinto gli adepti di QAnon dell’esistenza della fantomatica setta dedita al traffico di minori. Ora proprio il presidente, che tanto li aveva esaltati promettendo di fare chiarezza e giustizia, è accusato di aver avuto relazioni strette con Epstein e di aver messo tutto a tacere. Di fatto, anche lui parte del Deep State, lo “Stato profondo” che avrebbe dovuto combattere.

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