Il Dipartimento di Giustizia americano accelera sulla vicenda Epstein: e manda il vice ministro Todd Blanche ad ascoltare quel che ha da rivelare Ghislaine Maxwell, l’ex fidanzata e complice del miliardario pedofilo morto suicida in carcere nel 2019. La donna, condannata a 20 anni di carcere per aver adescato ragazzine economicamente in difficoltà da dare in pasto al compagno, ora si dice pronta a nuove rivelazioni, come conferma il fratello Ian al New York Post: «Presenterà prove materiali che non erano a disposizione della difesa al processo del 2021». D’altronde, lei finora non ha mai testimoniato né fornito la sua versione dei fatti, benché dell’agenda privata di Jeffrey sapesse tutto: nomi, date, luoghi.
Di sicuro il Dipartimento ha voluto giocare d’anticipo sulla Commissione di Vigilanza della Camera, che col voto di tutti i suoi membri democratici e di tre repubblicani, l’ha invece convocata per il prossimo 11 Agosto. Ma colpisce che a incontrare la donna in presenza del suo av…
Il Dipartimento di Giustizia americano accelera sulla vicenda Epstein: e manda il vice ministro Todd Blanche ad ascoltare quel che ha da rivelare Ghislaine Maxwell, l’ex fidanzata e complice del miliardario pedofilo morto suicida in carcere nel 2019. La donna, condannata a 20 anni di carcere per aver adescato ragazzine economicamente in difficoltà da dare in pasto al compagno, ora si dice pronta a nuove rivelazioni, come conferma il fratello Ian al New York Post: «Presenterà prove materiali che non erano a disposizione della difesa al processo del 2021». D’altronde, lei finora non ha mai testimoniato né fornito la sua versione dei fatti, benché dell’agenda privata di Jeffrey sapesse tutto: nomi, date, luoghi.
Di sicuro il Dipartimento ha voluto giocare d’anticipo sulla Commissione di Vigilanza della Camera, che col voto di tutti i suoi membri democratici e di tre repubblicani, l’ha invece convocata per il prossimo 11 Agosto. Ma colpisce che a incontrare la donna in presenza del suo avvocato, David Oscar Markus, non sia andato un procuratore qualsiasi, bensì, appunto, il vice ministro Blanche: ex avvocato di Trump nella causa contro la pornostar Stormy Daniels e anche per i fatti del 6 gennaio, poi piazzato in una posizione cruciale.
L’“interrogatorio”, svolto a Tallahassee, Florida, dove Maxwell sta scontando la pena, è durato diverse ore. "La signora Maxwell – ha detto Markus ai giornalisti – ha risposto a ogni singola domanda. Non si è mai fermata, non ha mai invocato un privilegio, non si è mai rifiutata di rispondere. Ha risposto a tutte le domande in modo veritiero, onesto e al meglio delle sue capacità".
Obiettivo dichiarato: investigare sulle rivelazioni che intende fare. Ma di fatto, la visita ha scatenato il sospetto che si sia voluto sondare e gestire — magari mettendo sul piatto un patteggiamento o la grazia — i possibili danni di rivelazioni che potrebbero danneggiare il presidente. Tanto più che il fratello di Epstein, Mark, sostiene che Jeffrey glielo disse: «Aveva informazioni compromenti su Trump e Ghislaine lo sa».
L’incontro arriva nel pieno della tempesta politica scatenata dai recenti scoop del Wall Street Journal: che non solo ha svelato la profondità dell’amicizia fra Trump ed Epstein pubblicando una lettera salace inviata dal tycoon al finanziere in occasione dei suoi 50 anni. Ma ha pure sostenuto che a maggio la procuratrice generale Pam Bondi avvertì il presidente che il suo nome “appariva più volte” nei file Epstein — quelli che in campagna elettorale lui aveva promesso di desecretare — e non era opportuno pubblicare altro.
Notizie che stanno già scatenato un putiferio: dividendo la base Maga di Trump e offrendo ai democratici l’occasione di attaccare. Il senatore Adam Schiff ha già chiesto la deposizione davanti alla Commissione Giustizia di Bondi e del capo dell’Fbi Kash Patel. E alcuni repubblicani hanno votato coi dem per convocare in aula anche i coniugi Clinton un tempo frequentatori di Epstein, insieme all’ex capo dell’Fbi James Comey — la cui figlia procuratrice Maurene, che ha indagato su Ghislaine e compagno, è stata appena licenziata dall’amministrazione — e perfino l’ex procuratore speciale Robert Mueller, che si occupò del Russiagate. Tutte voci potenzialmente esplosive.