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Congo, i ribelli sostenuti dall’Isis hanno attaccato una chiesa cattolica. Decine di morti

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Secondo quanto raccontano fonti locali, le Forze democratiche alleate domenica hanno attaccato la parrocchia di Blessed Anuarite a Komanda, nell’est del Paese
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Trentotto morti e almeno quindici feriti. Sarebbe questo il bilancio provvisorio dell’attacco in una chiesa cattolica della città di Komanda, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, avvenuto nella notte tra sabato e domenica a opera, in base a quanto dichiarano fonti locali, di ribelli sostenuti dallo Stato Islamico.

Secondo quanto riporta Afp, ieri, intorno all’una del mattino, le Forze democratiche alleate - l’Adf, un gruppo armato formato da ex ribelli ugandesi che nel 2019 ha giurato fedeltà all’Isis - hanno attaccato con pistole e machete la parrocchia di Blessed Anuarite a Komanda, nella provincia di Ituri, zona ricca di materie prime e da anni contesa da vari gruppi armati.

«Davanti ai nostri occhi ci sono almeno 31 vittime del movimento Crociata eucaristica e sei feriti gravi. Alcuni giovani sono stati rapiti ma non abbiamo più notizie di loro», ha raccontato Padre Aime Losanna Dhego, un sacerdote locale, all’agenzia di stampa francese, prima di aggiungere che a…

Trentotto morti e almeno quindici feriti. Sarebbe questo il bilancio provvisorio dell’attacco in una chiesa cattolica della città di Komanda, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, avvenuto nella notte tra sabato e domenica a opera, in base a quanto dichiarano fonti locali, di ribelli sostenuti dallo Stato Islamico.

Secondo quanto riporta Afp, ieri, intorno all’una del mattino, le Forze democratiche alleate - l’Adf, un gruppo armato formato da ex ribelli ugandesi che nel 2019 ha giurato fedeltà all’Isis - hanno attaccato con pistole e machete la parrocchia di Blessed Anuarite a Komanda, nella provincia di Ituri, zona ricca di materie prime e da anni contesa da vari gruppi armati.

«Davanti ai nostri occhi ci sono almeno 31 vittime del movimento Crociata eucaristica e sei feriti gravi. Alcuni giovani sono stati rapiti ma non abbiamo più notizie di loro», ha raccontato Padre Aime Losanna Dhego, un sacerdote locale, all’agenzia di stampa francese, prima di aggiungere che altri sette cadaveri sono stati trovati in diverse zone della città.

Secondo la radio della Repubblica Democratica del Congo, Radio Okapi, sostenuta anche dall’Onu, i morti sarebbero, invece, 43: «Più di 20 vittime sono state uccise con armi da taglio durante una veglia di preghiera alla chiesa», hanno fatto sapere dalla radio: «Altri corpi sono stati trovati nelle case bruciate intorno».

Come si vede in alcuni video diffusi online, che sembrano mostrare strutture in fiamme e corpi che giacciono a terra, anche diverse case e negozi sarebbero stati incendiati prima dell’attacco alla chiesa. Secondo Ap, almeno altre cinque persone sarebbero state uccise in un villaggio vicino.

«Quello che sappiamo è che c’è stata un’incursione di uomini armati di machete in una chiesa non lontano da Komanda», ha detto il tenente Jules Ngongo, portavoce dell’esercito della Rdc. Mentre Dieudonne Duranthabo, coordinatore della società civile della città, ha aggiunto che alcune persone sono state uccise a colpi d’arma da fuoco fuori e dentro la chiesa e di aver visto almeno tre corpi carbonizzati.

«Ma le ricerche continuano», ha spiegato Duranthabo prima di sottolineare l’urgenza di un intervento militare a Komanda, «perché sappiamo che il nemico è ancora vicino alla nostra città».

Secondo quanto riferito da Radio Okapi, infatti, gli aggressori provenivano da una roccaforte a circa 12 chilometri da Komanda e sono scappati prima dell’arrivo delle forze di sicurezza.

Anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha condannato fermamente l’accaduto: «I luoghi di culto vanno sempre preservati e la libertà religiosa tutelata. L’Italia è vicina alle famiglie delle vittime e al popolo congolese», ha scritto su X.

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